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17/10/19

Giulio Romano rivive nelle visite animate

Dal 9 al 17 novembre riprendono le visite animate® a cura di teatrOrtaet. In quest’occasione gli attori Carlo Bertinelli e Alessandra Brocadello mettono in scena un nuovo spettacolo itinerante in costume dedicato a Giulio Romano lungo le sale del percorso espositivo della grande mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” di Palazzo Ducale.

In questo caso, l’assonanza tra ambiente monumentale e rievocazione dei personaggi storici con le loro vicende si intreccia ulteriormente con il ricchissimo apparato delle opere e dei disegni in mostra. Dalla nascita nella Città Eterna, sul volgere del XV secolo, passando per il suo apprendistato nella grande stagione rinascimentale romana, Giulio Pippi de’ Jannuzzi emerge come principale allievo ed erede di Raffaello proprio a Mantova, alla corte del duca Federico II, consacrando la sua carriera artistica con la “nuova e stravagante maniera” elogiata da Giorgio Vasari e dimostrando una singolare e inesauribile creatività, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1546. Nel corso degli oltre vent’anni passati alla corte dei Gonzaga Giulio ha saputo conquistarsi il predominio assoluto in ogni progetto artistico, mettendo a frutto le sue capacità di relazione garantendosi l'appoggio e l'amicizia di Baldassarre Castiglione, celebre e influente letterato autore del Cortigiano. Lo spettacolo - come di consueto ricco di personaggi, fedeli citazioni storiche e audaci suggestioni - è un'occasione nuova e originale per rivivere le vicende dei fasti gonzagheschi e approfondire le opere in mostra.

Le visite animate si terranno durante la settimana con orario mattutino (ore 10.00) e nel pomeriggio durante i weekend (ore 16.00).

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GIULIO ROMANO, VISITE ANIMATE®
A cura di teatrOrtaet
Dal 9 al 17 Novembre

Orari:
Sabato e domenica dalle ore 16.00 (9-10, 16-17 novembre) 
Infrasettimanale dalle ore 10.00 (11-15 novembre)

Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni:
0376 352152 - 0376 352100
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso da piazza Castello, Castello di San Giorgio

Biglietto per mostra con visita animata:
€ 12,00 adulti + € 5,00
€ 5,00 bambini e ragazzi da 7 a 18 anni
Gratuito bambini fino a 6 anni

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11/10/19

CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI

Da lunedì 14 fino a venerdì 18 ottobre si tiene il Convegno Internazionale di Studi intitolato "Giulio Romano pittore, architetto, artista universale. Studi e ricerche" nell'ambito della grande mostra di Palazzo Ducale "Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova". Organizzato dal Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e dall'Accademia di San Luca di Roma, il convegno intende approfondire la figura di Giulio Pippi de' Jannuzzi delineando lo stato dell'arte degli studi a lui dedicati.

Le due giornate mantovane e le tre romane sono a partecipazione libera e prevedono un ricco palinsesto di interventi tra cui coloro che sono stati selezionati a seguito della call for papers indetta per l'occasione. Di seguito il programma dettagliato.

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14-15 OTTOBRE 2019
COMPLESSO MUSEALE PALAZZO DUCALE DI MANTOVA, 
ATRIO DEGLI ARCIERI

14 OTTOBRE, 9.00-13.30
9.00 Saluti istituzionali e introduzione alla giornata - Mag. Dr. Peter Assmann, Direttore Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, Prof. Francesco Moschini, Segretario Generale Accademia Nazionale di San Luca

SESSIONE 1: Il ruolo dell’artista
Modera: Mag. Dr. Peter Assmann, Direttore Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
9.30 David Ekserdjian, Università di Leicester, Giulio Romano inventore: disegno, delegazione, diffusione
9.50 Alessandra Baroni Vannucci, Museo e Collezioni d’arte della Fraternita dei Laici - Arezzo, “Tante varie fantasie, che vi s’abbagli l’intelletto”: Giulio Romano a Mantova, secondo Vasari
10.10 Daniela Ferrari, Comitato Scientifico Fondazione Palazzo Te, Giulio Romano fra letterati, cortigiani e committenza ducale
10.30 Dibattito
10.45 Coffee break
11.15 Ugo Bazzotti, Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano e Giulio Girondi, “Il Rio edizioni” – Mantova, Il ritratto di Giulio Romano dipinto da Tiziano 
11.45 Dirk Jacob Jansen, Università di Erfurt, “Spese assai denari per averne cognizione”: Giulio Romano’s Collection of Ancient Coins, as Drawn and Described by Jacopo Strada 
12.05 Dibattito 
12.20 Visita alla mostra “Con nuova e stravagante maniera”. Giulio Romano a Mantova

14 OTTOBRE, 15.00-18.30
SESSIONE 2: Il ruolo del disegno in Giulio Romano
15.00 Sylvia Ferino-Pagden, già Direttore della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum - Vienna, Giulio Romano fra Roma e Mantova
15.20 Gabriele Barucca, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Lodi e Mantova Giulio Romano e le arti “congeneri”
15.40 Frances Coulter, University College Dublin, Giulio Romano’s Designs for the Camerino dei Cesari: new reflections of Gonzaga wealth, knowledge and lineage
16.00 Dibattito
16.20 Coffee break
SESSIONE 3: Tecniche, interventi, restauri
Modera: Maria Cristina Loi, Politecnico di Milano
16.40 Paola Artoni, Università degli Studi di Verona Giulio Romano nella bottega di Raffaello: l’underdrawing come traccia per la fortuna del “San Giovannino”
17.00 Paolo Bertelli, Università degli Studi di Verona, “Con ricetti riccamente ornati: le tecniche artistiche di Giulio Romano nella Sala di Troia
17.20 Antonio Giovanni Mazzeri, Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, e Daniela Lattanzi, Segretariato regionale per la Lombardia, Gli interventi di restauro alla Rustica e alla
Cavallerizza, con il contributo di Chiara Ceriotti e Barbara Scala
17.50 Giancarlo Grassi, Severi Architetti Associati - Reggio Emilia, Giulio Romano a Reggio Emilia: la torre di San Prospero, nuovi contributi allo studio dell’edificio dal cantiere di restauro
18.10 Dibattito

15 OTTOBRE, 9.30-15.30
SESSIONE 4: La fortuna di Giulio Romano fuori Mantova
Modera: Michela Zurla , Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
9.30 Mariagrazia L’Abbate, Filippo Mantovani e Debora Trevisan, Soprintendenza A.B.A.P. per le Province di Cremona, Lodi e Mantova - Studio Imm.Spazio, Camini giulieschi inediti dalla Corte di Susano, Castel d’Ario (MN)
9.50 Carlo Togliani, Politecnico di Milano, “Strada è stato qui, et ha fatto far un modello del Palazzo T […] et poi l’ha fatto anco dissegnar in foglij […]”. Forme e funzioni di Palazzo Te: una rilettura delle carte di Düsseldorf
10.10 Daniele Longobardi, Liceo Scientifico “Antonio Meucci” – Ronciglione (VT), I progetti vicentini e l’influsso sull’opera di Andrea Palladio
10.30 Giulio Pietrobelli, Università degli Studi di Padova, La fortuna di Giulio Romano a Padova: il caso dell’Odeo Cornaro
10.50 Dibattito
11.10 Coffee break
Modera: Paolo Bertelli, Università degli Studi di Verona
11.30 Cinzia D’Agostino e Luca Gabrielli, Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, Tracce ed echi di Giulio Romano nel Trentino
11.50 Gabriele Cavallini, Società Storica Cremasca, Aurelio Buso de Capradossi, pittore di grottesche fra Roma, Mantova e Crema
12.10 Andrea Zamboni, Zamboni Associati Architettura - Reggio Emilia e Università degli Studi di Parma, Il Chiostro Grande di San Pietro. Giulio Romano a Reggio Emilia e il nonfinito
come chiave della riscoperta
12.30 Dibattito
La fortuna di Giulio Romano fuori Mantova (prosecuzione) 
Modera: Stefano L’Occaso, Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
14.00 Andrei Bliznukov, Censimento dei dipinti e disegni ferraresi, La fortuna russa di Giulio Romano
14.20 Ludovica Cappelletti, Politecnico di Milano, Palazzo Te. Un punto di vista “Americano”
14.40 Barbara Furlotti, The Courtauld Institute of Art - Londra, I due amanti di Giulio Romano
15.00 Dibattito
15.20 Chiusura dei lavori

In occasione del convegno, domenica 13 ottobre alle ore 18.00 la Cappella musicale della Basilica di Santa Barbara terrà un concerto con musiche composte per i Gonzaga nella prima metà del Cinquecento. La prima parte dedicata alla musica profana si svolgerà nell’appartamento di Isabella d’Este in Palazzo Ducale; a seguire una sezione con musica sacra nella Basilica di Santa Barbara. Si prega di confermare la presenza all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

16-17-18 OTTOBRE 2019
ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA, ROMA, SALONE D’ONORE PALAZZO CARPEGNA

16 OTTOBRE, 15.00-19.00
15.00 Saluti, Francesco Cellini, Accademia Nazionale di San Luca
15.15 Introduzione e avvio dei lavori, Francesco Moschini, Accademia Nazionale di San Luca, Peter Assmann, Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
Modera Luciano Patetta, Politecnico di Milano
16.00 Paolo Portoghesi, Accademia Nazionale di San Luca, Romanità di Giulio Romano
16.30 Bruno Adorni, Università degli Studi di Parma, L’irresistibile ma breve successo di Giulio Romano architetto nel periodo mantovano
SESSIONE 1: Studi e ricerche. Nuove prospettive 
Modera: Barbara Agosti, Università di Roma Tor Vergata
17.00 Francesco Paolo Fiore, Sapienza Università di Roma, Giulio Romano, Serlio e il rustico 
17.30 Massimo Bulgarelli, Università Iuav di Venezia, I progetti di Giulio Romano per palazzo Te. Qualche considerazione sui disegni
18.00 Stefano L’Occaso, Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, Parabasi giuliesche
18.30 Dibattito

17 OTTOBRE, 9.30-13.00
9.30 Saluti, Alessandro Zuccari, Sapienza Università di Roma, Accademia Nazionale dei Lincei
SESSIONE 2: Disegno, architettura e ornato
Modera: Carlo Bianchini, Sapienza Università di Roma
9.40 Anna Bortolozzi, Università di Stoccolma, Giulio Romano e la materia del disegno di architettura 
10.00 Marisa Tabarrini, Sapienza Università di Roma, Considerazioni su un progetto di stufa di Giulio Romano
10.20 Marco Carpiceci, Fabio Colonnese, Sapienza Università di Roma ‘Le seste nelle mani’. Analisi e ricostruzione del progetto nel ritratto di Giulio Romano
10.40 Luca Guerini, Architetto “Ecclesia Florentinorum”: Il progetto per San Giovanni dei Fiorentini, tra Raffaello e Giulio Romano 
11.00 Micaela Antonucci, Alma Mater Studiorum Università di Bologna Il palazzo Stati di Giulio Romano: Ipotesi sulla fabbrica cinquecentesca alla luce di nuovi documenti
11.20 Chiara Frigieri, Sapienza Università di Roma, Olivia Muratore Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Dal “cantiere della conoscenza” al restauro di Palazzo Stati Cenci Maccarani attraverso inedite acquisizioni
11.40 Maria Cristina Loi, Politecnico di Milano, Una “firma” di Giulio: la colonna tortile
12.00 Giulia Ceriani Sebregondi, Università della Campania, “Luigi Vanvitelli” Giulio Romano a Mantova e Baldassarre Peruzzi a Siena: un confronto possibile?
12.20 Federico Bulfone Gransinigh, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara Giulio Romano e Giovanni da Udine: dialoghi fra decorazione plastica e architettura
12.40 Dibattito

17 OTTOBRE, 15.00-19.00
SESSIONE 3: Disegno, pittura e scultura
Modera: Maria Giulia Aurigemma, Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara (prima parte)
15.00 Paolo Bensi, Scuola Politecnica - Università degli Studi di Genova Le tecniche pittoriche di Giulio Romano a confronto con i procedimenti esecutivi di altri allievi di Raffaello
15.20 Antonio Vannugli, Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” The Decoration of the Chapel of the Magdalene in SS. Trinità dei Monti: an updated Reconstruction
15.40 Antonella Chiodo, Fondazione Giorgio Cini, Venezia Vivere l’Antico. Una rilettura, attraverso i disegni, di Giulio Romano artista e collezionista 
16.00 Mauro Pavesi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano Un’ipotesi per Giulio Romano e la porta laterale del Duomo di Milano 
16.20 Giuseppe Peterlini, Technische Universität di Dresda Giulio Romano contro Michelangelo: ricezione, emulazione e “distruzione” della Battaglia di Cascina nelle Sale di Palazzo Te.
Disegno, pittura e scultura (seconda parte) 
Modera: Arnold Nesselrath, Humboldt Universität di Berlino
17.00 Flavia Cortilli, Comune di Roma Capitale, Gli affreschi della loggia Stati Mattei sul Palatino: i cartoni preparatori e i disegni attribuiti a Giulio Romano 
17.20 Serena Quagliaroli, Università della Svizzera italiana, Giulio Romano e lo stucco: disegno, progetto, esecuzione, nel segno dell’antico e di Raffaello 
17.40 Rossana Castrovinci, Storica dell’arte, Raffaello e Giulio Romano: illustri exempla per Vincenzo Tamagni nella Roma di Leone X e Clemente VII 
18.00 Maria Fukada, Università delle Arti di Tokyo, Polifemo di Giulio Romano a Villa Madama:il disegno al Museo del Louvre e la sua interpretazione iconografica
18.40 Dibattito

18 OTTOBRE, 10.00-13.00
SESSIONE 4: La lezione di Giulio: allievi e seguaci tra Mantova e Roma
Modera: Bruno Adorni, Università degli Studi di Parma
10.00 Adriano Amendola, Università degli Studi di Salerno, Giulio dopo Giulio a Roma: il caso di palazzo Crivelli
10.20 Fabio Cosentino, Architetto Liceo Galilei, Catania, Influenze romane nell’opera di Antonello Gagini e nella Sicilia del primo Cinquecento
10.40 Antonio Russo, Sapienza Università di Roma, Giulio Campi e il disegno di architettura: l’eredità di Giulio Romano
11.00 Luisa Berretti, Polo Museale del Piemonte, Un foglio ritrovato di Giovanni Battista Bertani per la Camera di Bacco in Palazzo Ducale a Mantova
11.20 Maria Teresa Franco, Storica dell’arte, Uno scultore eretico al servizio di un vescovo santo e pio: Giovan Battista Scultori e l’altare degli angeli per la cappella grande del duomo di Verona
11.40 Stefano Marconi, Sapienza Università di Roma, Riflessioni sulla pittura in prospettiva tra Giulio Romano e Cristoforo Sorte
12.00 Irene Giustina, Cristiano Guarneri, Elisa Sala, Università degli Studi di Brescia, La diffusione del linguaggio architettonico di Giulio Romano a Brescia tra XVI e inizio XVII secolo. Per un primo bilancio
12.20 Conclusioni
Giulio Romano architetto della linea spazio-luce Peter Assmann, Palazzo Ducale di Mantova 
Francesco Moschini, Accademia Nazionale di San Luca 
Maria Cristina Loi, Politecnico di Milano
Antonio Russo, Sapienza Università di Roma
Michela Zurla, Palazzo Ducale di Mantova
16.30 Visita agli affreschi di Giulio Romano di villa Turini Lante, ora in Palazzo Zuccari, sede della Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck. La visita è riservata ai convegnisti.

Scarica il programma

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05/10/19

Apre "Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova"

Da domenica 6 ottobre apre "Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova", la grande mostra di Palazzo Ducale con la prestigiosa collaborazione del Musée du Louvre, dedicata al più celebre allievo di Raffaello. Visitabile fino al 6 gennaio 2020, l'esposizione mette in luce il genio poliedrico di Giulio Romano che si espresse in forme artistiche e discipline estremamente varie, dall’architettura alla pittura, dagli arazzi all’oreficeria, trovando un comune denominatore nella pratica del disegno.

Curata da Peter Assmann, Laura Angelucci, Paolo Bertelli, Roberta Serra, con la collaborazione di Michela Zurla e di un ampio comitato scientifico, la mostra sottolinea le peculiarità e gli aspetti innovativi della personalità di Giulio Pippi de' Jannuzzi (Roma, 1492 o 1499 - Mantova, 1546) che a Mantova, presso la corte dei Gonzaga, consacrò la sua carriera di artista.

Il progetto elaborato dal comitato scientifico – composto da Peter Assmann, Laura Angelucci, Paolo Bertelli, Renato Berzaghi, Paolo Carpeggiani, Sylvia Ferino-Pagden, Augusto Morari, Roberta Serra e Luisa Onesta Tamassia – vede il coinvolgimento del Département des Arts Graphiques del Musée du Louvre che, per la prima volta, concede in prestito un nucleo di settantadue disegni, che ripercorrono, in maniera organica e completa, la carriera professionale di Giulio Romano, dagli esordi a Roma, alla lunga e intensa attività a Mantova, evidenziando la molteplicità dei suoi interessi.

Accanto alle opere del Louvre la mostra propone un’ulteriore e ricca selezione di disegni, provenienti dalle più importanti collezioni museali italiane e straniere (tra cui l’Albertina di Vienna e il Victoria & Albert Museum di Londra), oltre a dipinti, arazzi e stampe.
Sono inoltre utilizzate le più recenti tecnologie digitali al fine di ricreare, attraverso ricostruzioni 3D, oggetti e ambienti giulieschi.

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La mostra si articolerà in 3 sezioni che approfondiranno diversi aspetti dell’attività di Giulio Romano.

La prima, "Il segno di Giulio", allestita al piano terreno del Castello di San Giorgio, analizza la produzione grafica di Giulio come progettista, designer e pittore presentando il suo fondamentale apporto all’elaborazione del linguaggio manierista. Dagli interventi architettonici agli schizzi per dipinti e oggetti. Il tema della creatività e del potere artistico simbolico, dove ogni scena disegnata contiene ulteriori informazioni che vanno ad arricchire nel tempo il primo colpo d’occhio, viene esaminata attraverso una selezione del corpus dei disegni conservati al Musée du Louvre di Parigi. Attraverso questi disegni si illustrano i momenti immediatamente precedenti l’arrivo nella città gonzaghesca di Giulio Romano per poi presentare la sua lunga attività mantovana. La prima sezione si chiude indagando il suo rapporto con le arti e il passaggio tra la fase di progetto e la sua realizzazione. Qui viene presentato un arazzo della serie Giochi di putti esposto accanto al disegno preparatorio e ad un frammento del cartone preparatorio oggi al Louvre.

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A seguire troviamo la sezione denominata "Al modo di Giulio", che occupa la Corte Nuova e l’Appartamento di Troia, suggerendo un dialogo diretto tra i disegni dell’artista e la decorazione della residenza dei Gonzaga. Il Palazzo Ducale fu il cantiere nel quale Giulio Romano riversa la sua genialità e la sua capacità d’innovare. Sala per sala, laddove è ancora possibile, s’instaura una relazione tra i suoi disegni e gli ambienti reali. È il caso, ad esempio, della Sala dei cavalli dov’è esposto il disegno preparatorio per la decorazione del soffitto con la Caduta di Icaro, confronto che è apprezzabile tramite uno specchio.

In mostra si possono inoltre ammirare i rilievi eseguiti da Ippolito Andreasi detto l’Andreasino che hanno tramandato l’aspetto originario delle stanze progettate da Giulio, particolarmente importanti per approfondire la comprensione delle parti non sopravvissute ai secoli. Così avviene per il Camerino dei Cesari e per la Loggia dei marmi detta poi dei Mesi, ambienti per i quali i disegni dell’Andreasi permettono un confronto diretto tra l’idea di Giulio Romano e quanto sopravvive negli ambienti stessi.

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La rassegna si chiude nell’appartamento della Rustica con "Alla maniera di Giulio", nella quale viene approfondito, da un lato, il tema di Giulio Romano architetto, analizzato grazie a numerosi disegni provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche europee, tra cui spicca la Copia da Giulio Romano di Andrea Palladio (Londra, Royal Institute of British Achitects), e, dall’altro, quello della sua eredità, con le opere di allievi e discepoli, come Fermo Ghisoni, Giovanni Battista Bertani, Lorenzo Costa e altri.
In questa sezione è stato creato un approfondimento sulle case del Pippi, in particolare su quella di Mantova e sulla produzione di opere religiose. Si possono qui osservare alcune pale d’altare eseguite da artisti della cerchia di Giulio Romano a confronto con i disegni originali del maestro.

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“L’iniziativa di Palazzo Ducale su Giulio Romano - afferma Peter Assmann, direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale - vuole essere un grande evento culturale che mostri al mondo l’eccezionalità della figura storica del più celebre allievo ed erede di Raffaello. Maestro del Manierismo, Giulio Romano ha lasciato a Mantova testimonianze straordinarie del suo talento di pittore, architetto e uomo di cultura. “Con nuova e stravagante maniera”, con la prestigiosa collaborazione di una rinomata istituzione europea come il Louvre, rappresenta un’importante chance per la città: andare oltre la tradizionale concezione di mostra temporanea per riunire tutte le forze produttive locali intorno a Palazzo Ducale e rafforzare l’immagine di Mantova come città d’arte in Europa e nel mondo. Al di là della sua importanza culturale specifica si tratta di un’occasione per fare rete tutti insieme verso un unico grande obiettivo di crescita collettiva”.

“La mostra Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova - sottolinea Jean-Luc Martinez, presidente e direttore del Musée du Louvre di Parigi -, che si svolge a Palazzo Ducale di Mantova, è il frutto di un partenariato eccezionale tra il Musée du Louvre e il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova. L’evento espositivo permette di presentare negli ambienti di Palazzo Ducale una scelta di settantadue fogli di Giulio Romano (1492 o 1499 – 1546) scelti all’interno del ricco fondo di disegni di mano dell’artista conservato al Louvre, il più importante oggi noto”.

“La presentazione dei disegni del Louvre - prosegue Jean-Luc Martinez -, completata dalla scelta di un’ulteriore quarantina di opere provenienti da altre istituzioni, offre al pubblico la possibilità di percorrere tutta la carriera di Giulio Romano, l’allievo di Raffaello che fu maggiormente influenzato dal suo stile e dal suo modo di lavorare. Questi fogli sono eccezionalmente messi a confronto con le opere finite allo scopo di illustrare la relazione che, all’epoca, legava il maestro, i collaboratori e gli allievi: tra questi ultimi possiamo citare Fermo Ghisoni, Rinaldo Mantovano e, soprattutto, Giovan Battista Bertani, colui che gli succederà nella direzione dei lavori in Palazzo alla sua scomparsa nel 1546”.

Per ulteriori dettagli, consultate il sito della mostra: https://www.giulioromano2019.info/

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 Di seguito il docu-film del regista Giorgio Oppici intitolato "Aspettando Giulio" e dedicato al "dietro le quinte" della mostra

ORARI
Aperto dal martedì alla domenica: dalle 8.15 alle 19.15 Chiuso: lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio.
Per tutti i giorni di ottobre (escluso il 18 ottobre) fino al 2° novembre, la mostra sarà  straordinariamente aperta fino alle ore 21.15 grazie al contributo dello sponsor Gruppo Finservice

BIGLIETTI
Ingresso mostra
Biglietto intero € 12
Biglietto ridotto Young 18 – 25 anni € 6
Biglietto cumulativo mostra + visita Museo Palazzo Ducale (Corte Vecchia, Castello di San Giorgio, Museo Archeologico) intero € 19
Biglietto cumulativo mostra + visita Museo Palazzo Ducale (Corte Vecchia, Castello di San Giorgio, Museo Archeologico) Young 18 – 25 anni € 9
Biglietto cumulativo per le due mostre “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” A Palazzo Ducale e “Giulio Romano: arte e desiderio” a Palazzo Te intero € 20
Biglietto cumulativo per le due mostre “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” A Palazzo Ducale e “Giulio Romano: arte e desiderio” a Palazzo Te ridotto € 15 per residenti Provincia Mantova e possessori Mantova Sabbioneta Card

GRATUITÀ
Diritto prevendita singolo € 1, scuole € 10, gruppi € 20
Biglietto visita guidata orario fisso / laboratorio didattico € 5
Costo visite guidate € 75 per le scuole, € 93 gruppi in lingua italiano, € 107 gruppi in lingua straniera
Costo percorsi educativi € 70

Il servizio di prevendita dei biglietti per la mostra è disponibile su www.ducalemantova.org o tramite call center 041.2411897.

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foto di Mirko Di Gangi, Gazzetta di Mantova

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27/09/19

Ingressi gratuiti al museo

Nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre sarà possibile visitare gratuitamente le bellezze di Palazzo Ducale e dei suoi percorsi museali. Verrà lasciata la possibilità di prenotare l'ingresso al costo di € 1 per assicurarsi la visita alla Camera degli Sposi (i cui accessi sono limitati alle 1.500 visite giornaliere) consultando il sito ducalemantova.org o chiamando il call center 041 2411897. Suggeriamo inoltre, per evitare le code in biglietteria, di servirsi della modalità "print at home".

Sarà attivo il consueto servizio di visite guidate a orario fisso (sabato ore 15.00 e 16.00, domenica ore 10.00, 11.00, 12.00, 15.00, 16.00, costo € 5 per persona), per il sabato ci si può iscrivere chiamando in biglietteria (0376-224832) dal martedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 18.20 per la domenica iscrizioni alla biglietteria al momento dell'ingresso.

Ricordiamo inoltre che tutti i sabati di ottobre l'ingresso ai tradizionali percorsi del museo è gratuito dalle ore 17.15 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.20) e che tutte le gratuità si riferiscono ai soli percorsi di Palazzo Ducale, non alla mostra "Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova" di prossima apertura (domenica 6 ottobre).

Per ulteriori informazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0376 352100

 

 

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26/09/19

Premio Giulio Romano: il disegno contemporaneo “con nuova e stravagante maniera”

Il Comune, la Biblioteca e la Pro Loco di Volta Mantovana, con il patrocinio del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, indicono per l’anno 2019 il concorso Premio Giulio Romano. Il disegno contemporaneo “con nuova e stravagante maniera”. L’iniziativa si inserisce all’interno degli eventi dedicati a Giulio Romano previsti per il 2019 e, in particolare, nasce da una collaborazione con il Palazzo Ducale di Mantova che ospiterà la mostra “Con nuova e stravagante maniera”. Giulio Romano a Mantova (6 ottobre 2019-6 gennaio 2020).

Il premio è stato istituito per celebrare il genio creativo del grande artista e sottolineare l’attualità del suo linguaggio. Possono partecipare tutti gli artisti residenti negli stati dell’Unione Europea, in Svizzera, Gran Bretagna e Norvegia che nel corso della loro carriera professionale si sono dedicati alla tecnica del disegno.

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Giulio Romano, Diomède combattant les deux frères Idée et Phégie, Paris, Musée du Louvre, Département des Arts graphiques, inv. 3529r.

Regolamento:
Ogni artista può accede al concorso presentando opere realizzate attraverso l’illustrazione digitale. Si accettano lavori interamente utilizzati attraverso l’uso di computer, tablet, smartphone e applicazioni dove l’intervento tecnologico risulti predominante. Le opere finaliste saranno stampate su supporti bidimensionali di dimensioni massime di 150 cm per lato.
Sono accettati esclusivamente lavori inviati via posta elettronica alla seguente mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si segnala che:
- Ogni partecipante può presentare fino al massimo di 3 opere;
- Ogni opera deve essere in alta risoluzione a 300 dpi;
- La mail inviata non può superare i 10MBs. Il formato accettato è png, jpg, jpeg.

Modalità di iscrizione
Per l’iscrizione è necessario l’invio di posta elettronica all’indirizzo sopracitato, contentente:
- copia scansionata di un documento valido d’identità (fronte e retro);
- nome, cognome, data di nascita, indirizzo, breve biografia e numero di telefono dell’autore;
- file delle opere in concorso.
Tutto il materiale sarà consegnato in un’unica mail. Non si accettano invii separati.

Termine di consegna
I lavori dovranno pervenire per posta elettronica entro le ore 12.00 del 12 ottobre 2019. Tutti i lavori che verranno presentati successivamente non saranno accettati.
Premi: Primo premio: 3000 euro, Secondo premio: 1000 euro, Terzo premio: 500 euro

Tutte le informazioni sono contenute nel bando a questo link.
Per maggiori informazioni, consultare la pagina facebook del Comune di Volta Mantovana

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19/09/19

Una visita con Peter Assmann e Matthias Herrmann

Venerdì 20 Settembre alle ore 20.30, in occasione dell'apertura serale di Palazzo Ducale, si svolgerà la visita guidata alla mostra "Aemulatio ed Emulsione". L'itinerario di visita che si snoda lungo il tradizionale percorso museale di Corte Vecchia, avrà due guide d'eccezione: il Direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale Peter Assmann e l'artista Matthias Herrmann, che commenteranno i lavori esposti in mostra con vivace spirito critico, con uno sguardo tutto "interno" al mondo dell'arte.

La mostra, ricordiamo, resterà aperta fino al 6 ottobre 2019. Ingresso con biglietto del museo.

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 0376 352100
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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16/09/19

Giornate Europee del Patrimonio

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 Palazzo Ducale offre al pubblico la possibilità di ammirare ambienti solitamente non inclusi nei tradizionali percorsi di visita. Per rendere omaggio al grande genio di Giulio Romano, a cui sarà dedicata la grande mostra "Con nuova e stravagante maniera" a partire dal 6 ottobre 2019 e fino al 6 gennaio 2020, si potranno visitare i cosiddetti Camerini della Paleologa. Si tratta di 3 ambienti che decoravano in origine la Palazzina della Paleologa progettata da Giulio Romano per la moglie di Federico II Gonzaga, Margherita Paleologo, sopravvissuti alla demolizione dell’edificio avvenuta nel 1899 e ricostruiti nel Castello di San Giorgio.

In via eccezionale, nelle immediate adiacenze, saranno visitabili durante il pomeriggio anche le Carceri dei Martiri di Belfiore, uno dei luoghi simbolo della storia risorgimentale italiana.

Inoltre in Corte Vecchia sarà aperto al pubblico l’Appartamento dell’Imperatrice decorato in stile neoclassico a partire del 1778 su progetto di Paolo Pozzo e rinnovato in parte per volontà di Eugenio di Beauharnais all’inizio del secolo seguente. In queste stanze è stata allestita una raccolta di opere d’arte, in maggior parte dipinti, appartenenti alle collezioni di Palazzo Ducale.

Presso il Museo Archeologico saranno visitabili gli ambienti ubicati al primo piano, attualmente adibiti a biblioteca, che presentano tracce di decorazione cinquecentesca.

Nella sola giornata di sabato 21 settembre alle ore 15,30 sarà organizzato un percorso didattico con laboratorio dal titolo Dove volano le aquile destinato a bambini, ragazzi e famiglie. Attraversando gli ambienti di Palazzo Ducale i visitatori saranno invitati ad avvistare le aquile, animale che compare nello stemma della famiglia Gonzaga e che è spesso impiegato come elemento decorativo. Ricordiamo infine che, sempre nella giornata di sabato, dalle ore 17.15 fino alle 19.15 l'ingresso al Palazzo sarà gratuito, mentre nella fascia oraria di apertura straordinaria dalle 19,15 alle 22,15, il costo del biglietto sarà ridotto a 1 €.

Tutte le iniziative saranno fruibili con il biglietto ordinario di Palazzo Ducale.

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#GEP2019 a Palazzo Ducale, sabato 21 e domenica 22 settembre
Camerini della Paleologa: 9,30-13,30; 14,00-18,00
Appartamento dell'Imperatrice: 9,30-13,30; 14,00-18,00
Carceri dei Martiri di Belfiore: gruppi di 10 persone con partenza ogni 30 minuti: 14,30-15,00-15,30-16,00-16,30-17,00, prenotazione obbligatoria al numero 0376 352100
Museo Archeologico, biblioteca: 9,30-13,30; 14,00-18,00
Nella sola giornata di sabato 21 settembre:
ore 15.30 "Dove volano le aquile" (prenotazioni allo 0376 352 125/100) 
ore 17.15-19.15 ingresso gratuito
ore 19.15-22.15 ingresso a 1 euro.

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13/09/19

Uno stravagante maestro…

Complesso Museale Palazzo Ducale
Atrio degli Arcieri, ingresso da Piazza Lega Lombarda
Uno stravagante maestro… Concorso Giulio Romano per le scuole
Lunedì 16 settembre ore 14,00
Incontro informativo riservato agli insegnanti della scuola secondaria di 1° grado

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13/09/19

Il culto di Iside

Venerdì 13 settembre alle ore 20.30 presso il Museo Archeologico del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova si svolgerà la conferenza "Il culto di Iside" a cura dell'egittologa Georgiana Ursache.

Il culto di Iside nasce più di 4000 anni fa nell’antico Egitto. Sposa-sorella di Osiride e madre di Horus, il dio dalla testa di falco, è signora della magia, dea della fortuna e della maternità. Molti secoli più tardi anche i romani non restano immuni al suo fascino. Iside diviene la divinità egizia più amata dell’impero, con templi a lei dedicati nelle maggiori città. Attraverso i reperti mantovani esposti in occasione della mostra Displaced – Storie in movimento, l’egittologa Georgiana Ursache ci racconterà la storia di questa dea e di come il suo culto sia giunto dal Nilo fino alle rive del Mincio.

Nell'immagine:
Stele funeraria di tipo isiaco
I sec. d.C.
Palazzo Ducale - Appartamento di Troia

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13/09/19

Un’esperienza di accademia al museo

A partire da martedì 17 settembre riprendono gli incontri del corso di disegno negli ambienti di Palazzo Ducale. Questa importante attività, che si svolge già da alcuni anni e che ha riscosso buon successo, offre la possibilità di fruire il museo in una maniera diversa, ovvero come luogo della creazione artistica.

Una simile funzione è da sempre stata riconosciuta al museo e si ricollega alla tradizione delle accademie settecentesche e, in particolare, all’Accademia Nazionale Virgiliana fondata a Mantova nel 1752 e riconosciuta da Maria Teresa d’Austria nel 1768 con la denominazione di Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere. Uno dei momenti fondamentali per la formazione degli artisti era infatti lo studio dei capolavori del passato.

Gli incontri si svolgeranno tutti i martedì mattina alle ore 9,30 sotto la supervisione del maestro Giorgio Foroni. Leggi tutto...

10/09/19

Il Cinquecento a Polirone. Da Correggio a Giulio Romano

Tra i molti eventi germogliati dalla grande mostra "Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova" di Palazzo Ducale, l'esposizione di San Benedetto Po merita un posto speciale. Il grande complesso monastico, nato nel 1007 su impulso di Tedaldo di Canossa e oggi fulcro culturale e turistico del piccolo comune, rappresenta una straordinaria eccellenza incastonata in uno dei tanti splendidi borghi italiani ricchi di arte e storia.

La mostra "Il Cinquecento a Polirone. Da Correggio a Giulio Romano" sarà inaugurata sabato 14 settembre dalle ore 16 e resterà aperta fino al 6 gennaio 2020. Grazie alla volontà di Gregorio Cortese, cardinale e arcivescovo, fu proprio nel Cinquecento che artisti come Correggio e Girolamo Bonsignori avviarono una stagione di profondi rinnovameti nel campo delle arti, sfociata nella trasformazione in chiave classica della grande basilica per mano di Giulio Romano. Leggi tutto...

03/09/19

La Galleria di Sergio Marinelli

Giovedì 5 settembre alle ore 17 presso l'Atrio degli Arcieri si svolgerà un intervento del professor Sergio Marinelli dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Sarà l'occasione per presentare la sua collana letteraria dal titolo "La Galleria".

La Galleria di Sergio Marinelli, a tuttoggi di 4 volumi (7 libri), comprende una serie di scritti in materia artistica, affini ma non coincidenti con il genere dell'aforisma e dell'epigramma, per esprimere liberamente e sinteticamente il pensiero sull'arte di ogni epoca, senza gli obblighi oppressivi dello specialismo e la servitù al conformismo dominante. E' la ricerca, su modelli antichi, di una nuova comunicazione, della critica d'arte e della poesia, che possa arrivare all'universo più vasto possibile. Una nuova immagine poetica della storia dell'arte, una nuova storia del mondo artistico. Con la pretesa della ricerca di una verità, contro le pretese del dominio della tradizione imposta e del plagio della falsa comunicazione. L'incontro del 5 settembre a Mantova, in Palazzo Ducale, è presentato da Nicola Pasqualicchio, che leggerà anche alcuni testi. Leggerà anche l'autore.

DAMIEN HIRST (II)

Stufi
di vedere teschi

Il solo che ci manca
è il suo

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Atrio degli Arcieri, Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
LA GALLERIA di Sergio Marinelli,
con la presentazione di Nicola Pasqualicchio
ore 17, ingresso da piazza Lega Lombarda

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02/09/19

Avviso ai gentili visitatori

Si avvisa che a partire da martedì 3 settembre 2019, Corte Nuova rimarrà in parte chiusa per consentire i lavori di allestimento della mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova”, che aprirà a partire dal domenica 6 ottobre 2019 fino al 6 gennaio 2020. Rimarranno visitabili Sala di Manto, la Sale dei Capitani e dei Marchesi.

Scusandoci coi visitatori per il disagio, Vi avvisiamo che sarà invece garantita l'apertura del Passetto di Santa Barbara, nei pressi del corridoio del Bertani, con la sola eccezione dei giorni indicati dalla Diocesi di Mantova (5, 6, 7 e 8 settembre per Festivaletteratura, 14 settembre dalle ore 14 a sera prove del Coro di Revere “Ricercare Ensemble”, sabato 28 e domenica 29 settembre per prove musicali).

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Si ricorda infine che, nei giorni del Festivaletteratura, Corte Vecchia sarà aperta anche al mattino.

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Per maggiori informazioni:
Ufficio Coordinatori: 0376 352100

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02/09/19

Un'anteprima delle visite animate su Giulio Romano

In occasione del Festivaletteratura il Complesso Museale Palazzo Ducale presenta in anteprima la visita animata dedicata a Giulio Romano, una delle numerose iniziative legate alla grande mostra “Con nuova e stravagante maniera”. Giulio Romano a Mantova che inaugurerà il prossimo 6 ottobre.

Nelle stanze di Palazzo Ducale il visitatore potrà incontrare un giovane Giulio Romano ancora apprendista presso la bottega di Raffaello e seguire la sua carriera a Mantova, dove arrivò tramite Baldassarre Castiglione e dove divenne artista prediletto di Federico II Gonzaga che lo impiegò nei suoi principali cantieri, non solo come architetto e pittore ma come ideatore di apparati decorativi, di oggetti suntuari, di allestimenti teatrali e molto altro ancora.

Tra i personaggi storici che saranno rievocati dai due attori del Teatrortaet compaiono anche papa Giulio II che ospitò in Vaticano il giovanissimo Federico II, Raffaello Sanzio, Isabella d’Este, Elena Guazzi moglie di Giulio Romano.

Giovedì 5 settembre ore 16,30
Sabato 7 settembre ore 16,30
Domenica 8 settembre ore 16,30

Ingresso da Piazza Castello, Castello di San Giorgio

Biglietto:
Adulti € 13,00 (ingresso museo) + € 5,00 (visita animata)
Bambini e ragazzi da 7 a 18 anni € 5,00 (pagamento solo visita animata)
Bambini fino a 6 anni (gratuito)

Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni:
0376 352152 – 0376 352100
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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GIULIO ROMANO
Visite animate®
di e con
Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli
(Associazione Teatrortaet)

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29/08/19

Cesare Lazzarini e il testo

Cesare Lazzarini (1931-2010) è stato un artista mantovano. “Dalla parte dei vinti”, a cura di Cristiano Ferrarese e Isabella Lazzarini, è una mostra diffusa in sei tra le principali istituzioni culturali della città di Mantova. L’iniziativa ripercorre l’opera dell’artista secondo alcuni nuclei tematici: LaGalleria Arte Contemporanea del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova ospita la parte dedicata al rapporto tra opera artistica e testo letterario, dal titolo “Cesare Lazzarini e il testo”. Con la curatela di Renata Casarin, l’esposizione unisce due istanze: la promozione di un tema in sintonia alla concomitanza con Festivaletteratura e la realizzazione di un tributo all’artista mantovano di cui Palazzo Ducale custodisce – per volere della famiglia – numerose opere pittoriche, scultoree e grafiche.

Cesare Leonbruno Lazzarini nasce a Mantova il 10 gennaio 1931. Artista originalissimo e indipendente da scuole e correnti, negli anni Cinquanta si affaccia alla ribalta artistica internazionale grazie alla partecipazione alla XXVIII Biennale di Venezia del 1956. Nel 1967 si diploma in scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, tornando poi a Mantova, dove si dedica all'insegnamento di discipline storico-artistiche. Lazzarini affianca la propria attività di sculture a quella di disegnatore, di pittore e di orafo, ma anche la poesia e la letteratura sono per lui campi di esercizio e di ricerca artistica. Si spegne nella sua casa di Mantova la notte del 27 dicembre 2010.

Il rapporto fra Cesare Lazzarini e il testo letterario, la personalissima interpretazione dei classici - Sofocle, Dante, Shakespeare - così come i legami dell’artista con l’avanguardia poetica sperimentale del Gruppo 63 sono al centro della mostra, che si innesta nel contesto di esposizioni diffuse dedicate a Lazzarini attraverso tutta la città. Efficacia di segno e di senso dialogano al servizio di una libertà inventiva che scava nelle pieghe del profondo e riporta alla superficie mostri presenti e passati, desideri e paure, saldando storia collettiva e individuale nella fertile opera dell’artista che solo sa congiungere, separare e riannodare i fili del nostro esserci e del nostro essere al mondo.

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Cesare Lazzarini (1931-2010). Dalla parte dei vinti
Luoghi e date

1. Cesare Lazzarini (1931-2010). Dalla parte dei vinti. Cesare Lazzarini e il testo.
LaGalleria Arte contemporanea – Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova
6 settembre-8 dicembre 2019 (inaugurazione 6 settembre, ore 18.00)

La mostra, curata da Renata Casarin, è dedicata a esplorare il rapporto fra l’artista e il testo letterario. Saranno esposte più di 50 opere che spaziano dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Sessanta. Questo percorso offrirà allo spettatore un’idea del rapporto di Lazzarini con i classici (Sofocle, Dante, Shakespeare), ma anche con i gruppi contemporanei dell’avanguardia (il bolognese Gruppo 63): in alcuni casi, come nei disegni de Il Terzo Volto, l’artista in prima persona sperimentò il rapporto fra espressione visuale e poetica intrecciando disegno e i propri testi poetici.

2. Cesare Lazzarini (1931-2010). Dalla parte dei vinti. Cesare Lazzarini e la scuola.
Una “pedagogia della liberazione”
Sacrestia dell’Archivio di Stato di Mantova
7-28 settembre 2019 (inaugurazione 7 settembre, ore 11)

La mostra in Archivio, curata da Monica Ferrari, Matteo Morandi e Federico Piseri, dell’Università di Pavia, è dedicata a esplorare il percorso didattico di Lazzarini, che ha insegnato, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, in ogni tipo di scuola di città e provincia. La mostra esporrà una selezione dei materiali didattici conservati da Lazzarini e donati all’Archivio di Stato. Due i tratti più significativi di questa esperienza: d’un lato, il messaggio didattico di Lazzarini, che attuò nella scuola con i suoi alunni una “pedagogia della liberazione”; dall’altro, la rispondenza continua tra la sperimentazione artistica di Lazzarini e la sua attività didattica.

3. Cesare Lazzarini (1931-2010). Dalla parte dei vinti. Cesare Lazzarini e il Novecento
Istituto mantovano di storia contemporanea, Sala delle colonne
7-28 settembre 2019 (inaugurazione 7 settembre 2019, ore 17)

La mostra si inaugura nella Sala delle Colonne del Centro Baratta il 7 settembre alle ore 17, con la partecipazione di Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Curata da Daniela Ferrari, Marida Brignani e Cesare Guerra, la mostra è dedicata a esplorare il rapporto fra l’artista mantovano e la storia del Novecento. I disegni a china esposti nella sala delle Colonne sono una selezione di una raccolta di 535 disegni che Lazzarini ha creato tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, dedicati alla storia italiana del Novecento e con un occhio di riguardo alla storia padana e mantovana: dalle lotte contadine della Boje all’ascesa del fascismo, dalla guerra nei suoi vari fronti alla resistenza sino alla liberazione.

4. Cesare Lazzarini (1931-2010). Dalla parte dei vinti. Cesare Lazzarini e la passione del Cristo
a. Museo Diocesano Francesco Gonzaga
b. 8-29 settembre 2019 (inaugurazione 8 settembre, ore 17)

La mostra, curata da don Stefano Savoia, è dedicata a esplorare il rapporto fra l’artista mantovano e la figura del Cristo. La passione di Gesù, in particolare, è al centro di un ampio e complesso ciclo di oli su tavola negli anni Sessanta-Settanta, che si combina a un’altra serie di opere cristologiche, in particolare a una serie di chine su lucido su cui Lazzarini lavorò negli stessi anni in cui dipingeva i quadri.

5. Cesare Lazzarini (1931-2010). Dalla parte dei vinti. Cesare Lazzarini e l’Apocalisse
Madonna della Vittoria
13 settembre- 20 ottobre 2019 (inaugurazione 13 settembre, ore 18)

La mostra, con l’allestimento di Daniela Rosi, è dedicata a esplorare il rapporto fra l’artista mantovano e l’Apocalisse di Giovanni. Lazzarini tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila affronta direttamente e sistematicamente il testo di Giovanni in una doppia serie di opere – a tempera e a china e matita – dall’enorme impatto visuale: la mostra ne espone quarantadue, che non sono mai state esposte prima. Nella cornice particolare della Madonna della Vittoria, Daniela Rosi ha scelto un allestimento che enfatizza la qualità visionaria dell’interpretazione.

6. Cesare Lazzarini (1931-2010). Dalla parte dei vinti. Cesare Lazzarini e Virgilio
Accademia Nazionale Virgiliana
14 settembre-15 ottobre 2019 (inaugurazione 14 settembre, ore 11)

La mostra, con l’allestimento di Mariangela Malavasi e Ines Mazzola, è dedicata a esplorare il rapporto fra l’artista mantovano e le opere di Virgilio. In occasione del Bimillenario virgiliano del 1981, Lazzarini si dedicò a interpretare visivamente le grandi opere del poeta mantovano attraverso una serie di oltre 200 disegni a china su lucido: di tale impresa l’Accademia mostra una selezione di disegni tratti dall’Eneide, dalle Georgiche e dalle Bucoliche.

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CESARE LAZZARINI / DALLA PARTE DEI VINTI a cura di Cristiano Ferrarese e Isabella Lazzarini
Cesare Lazzarini e il testo, a cura di Renata Casarin
Mantova, LaGalleria Arte Contemporanea, Complesso Museale Palazzo Ducale
6 settembre 2019 – 8 dicembre 2019

Orari di apertura: dal martedì alla domenica, 14.30 – 19.30
Da martedì a sabato ingresso libero, domenica e festivi ingresso con biglietto di Palazzo Ducale

Informazioni:
Complesso Museale - PALAZZO DUCALE DI MANTOVA
46100 Mantova (Italia) Piazza Sordello, 40
Segreteria organizzativa 0376 352145 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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23/08/19

Risonanze / People and things

"Il viandante Lucio Pozzi ha percorso talmente tanti sentieri dell’arte e della conoscenza che ora – ma credo ormai da diversi anni – è nella condizione invidiabile di fare quello che vuole, di intrecciare, sovrapporre, stratificare, contaminare generi iconologici e modalità tecniche della pittura e non pittura, senza gerarchie prefissate, saltando gli steccati come un acrobata che sfida liberamente i vincoli disciplinari trovando inusitati punti di equilibrio tra tensioni diverse".
Claudio Cerritelli, 2018.

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Il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova riprende il programma di mostre dedicate all’arte contemporanea con la proposizione di “Risonanze / People and things”, un’esposizione dedicata all’artista Lucio Pozzi – milanese di nascita e di cittadinanza americana – composta da quattro interventi collocati lungo il percorso di Corte Vecchia.

Il primo dei quattro interventi artistici si intitola “Reading the news” (Lettura del giornale), una performance della durata di otto ore – equivalenti a una qualunque giornata lavorativa – incentrata sulla lettura dei quotidiani locali. Sarà eseguita il giorno dell’inaugurazione della mostra, venerdì 6 settembre dalle ore 9,30 alle 17,30, e il giorno seguente sabato 7 settembre nella stessa fascia oraria. E’ stata presentata per la prima volta presso la Esso Gallery di New York nel 1998 e ripetuta in seguito in molte altre location e situazioni. Ambientato nella grande Sala degli Arcieri, in rapporto diretto con le straordinarie opere di Rubens e Fetti, l’evento performativo sarà caratterizzato da gesti simbolici e interventi musicali e sarà sporadicamente bilingue.

La seconda opera si intitola “60 Yards of People and Things” (60 Metri di Persone e Cose) ed è collocata lungo la Galleria Nuova. Lo stesso artista la definisce come “un brulichìo di forme in acrilico nero su bianco, tinteggiato quattro volte in rosso, verde, giallo e blu su otto tele sciolte appese come gonfaloni a cavallo dei tiranti in ferro”. L’installazione è prestata dal museo CAMUSAC di Cassino.

Nella Saletta dell’Alcova è ubicato il terzo intervento che consiste nell’esposizione di un quadro di grandi dimensioni intitolato “Kerotakis – the Mediator Angel’s Wheel / la Ruota dell’Angelo Mediatore” (2014), della serie “Scatter paintings”. Il titolo fa riferimento al nome dell’angelo mistico che sovrintende ai processi di trasformazione, alludendo nel contempo allo strumento che veniva impiegato in alchimia per la sublimazione di determinati vapori di metallo. L’opera infatti è creata per via di somma di strati e di campiture ad acrilico, seguendo il corso imprevedibile del pensiero e delle emozioni, continuando ad aggiungere forme che coprono le precedenti. L’artista stesso non sa mai se e quando e come l’opera arrivi a compimento finale, miscela di infiniti echi, imitazioni, contraddizioni.

“La Casa Rovesciata / House Overturned” (2019) è l’ultimo dei quattro interventi. Collocata nella maestosa Galleria degli Specchi, si tratta di una costruzione alta circa quattro metri di forma cubica con una piramide di aste rivolta verso il basso. Ispirata dalle opere di Sol Lewitt, che a New York espose nella stessa galleria di Pozzi, l’opera prende le mosse da un’idea progettuale che considera una possibile struttura di geometria semplice di aste di legno, concepita per occupare con nettezza lo spazio ma nel contempo per impegnare livelli di partecipazione diversa. La realizzazione dell’opera, resa possibile grazie alla ditta Roversi Arredamenti di Moglia, combina i due colori più diversi dello spettro primario: il blu e il rosso, che si intersecano creando un “diagramma di dimora” in cui il tetto rovesciato può essere inserito in cento diverse modalità, a simboleggiare la dinamica inquieta della vita odierna.

La ricerca artistica di Pozzi scandaglia gli ambiti dell’astratto e del figurativo rifiutandosi di restringere l’arte entro i limiti di un programma. Essa è piuttosto un processo esplorativo, un percorso di scoperta dove l’artista è egli stesso messo in gioco. In quanto manifestazione estetica del mistero insondabile dell’esistente, essa non può essere ideologicamente circoscritta dentro obblighi di attivismo politico o critica sociale ma deve poter essere “testimonianza cruciale della sensibilità”, al di fuori delle manipolazioni dell’arte moderna. Il lavoro di Pozzi agisce in questa direzione, rifuggendo qualsiasi ortodossia e affiancando alla propria produzione artistica l’attività di insegnamento verso le nuove generazioni.

Note biografiche:
Lucio Pozzi è un artista newyorkese che ora condivide il suo tempo tra gli studi di Hudson (NY) e Valeggio s /M (VR). È nato nel 1935 a Milano, in Italia. Dopo aver vissuto alcuni anni a Roma, dove ha studiato architettura, è andato negli Stati Uniti nel 1962, ospite dell’International Summer Seminar di Harvard. Si è quindi stabilito a New York e ha preso la cittadinanza americana.
Nel 1978, il Museum of Modern Art di New York espone i suoi video in una delle prime mostre di artisti singoli della serie Projects: Video. Scrive occasionalmente e ha insegnato alla Cooper Union, al Yale Graduate Sculpture Program, alla Princeton University, al Maryland Institute of Art, alla School of Visual Arts. Attualmente è istruttore in visita presso scuole d'arte negli Stati Uniti e in Europa. Il suo lavoro è stato presentato a Documenta 6 (1977) e alla Biennale di Venezia (American Pavilion) nel 1980. La sua arte è rappresentata in molte collezioni private e pubbliche.
Pozzi è stato premiato con un National Endowment for the Arts Fellowship nel 1983. Ha ricevuto un Master Honoris Causa dall'Accademia di Verona, Italia, nel 2010. Premio Ciampi L'altrarte 2015. Premio Lissone 2018, premio alla carriera.

Desidero che le opere singole parlino per se stesse in tutta la loro specificità. Odio il culto della personalità in arte. Penso che quando gli artisti vengono complimentati per aver trovato «il proprio stile definitivo», questo sia un insulto alla loro mente ricercatrice. Preferisco che una persona possa entrare in un locale e chiedere: «Interessante quel pezzo, chi l'ha fatto?» piuttosto che dica: «Quello è un tipico lavoro di Lucio Pozzi»”.

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RISONANZE / People and things
a cura di Peter Assmann
Mantova, Complesso Museale Palazzo Ducale
7 settembre 2019 – 8 dicembre 2019
Inaugurazione venerdì 6 settembre ore 17.30

6-7 settembre 2019, ore 9.30-17.30
Performance presso la Sala degli Arcieri
“Reading the news (la lettura del giornale)”

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