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22/09/18

Attenzione Biennale Light Art

ATTENZIONE

Questo week end, sabato 22 e domenica 23 settembre 2018, le luci della sculture della Biennale Light Art rimarranno spente causa lavori sul quadro elettrico. Saranno ripristinate lunedì.

 

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14/09/18

Quanto dura... ? Intervento artistico di Guido Kucsko

Mantova, Palazzo Ducale - LaGALLERIA arte contemporanea

Quanto dura... ?

Interventi artistici di Guido Kucsko 

7 settembre - 4 novembre 2018

Inaugurazione: giovedì 6 settembre ore 18.00

 

 

Le facciate, in particolare quelle appartenenti ad edifici storicamente importanti, lungo i secoli sono portatrici di messaggi efficaci e potenti; sono state create per attirare e possibilmente per mantenere l’attenzione dei passanti su di sé – allo scopo di definire messaggi di potere politico, economico ed estetico in un contesto di insediamento. Sono in particolare relazioni nel senso di potere economico – e di consequenza anche politico - che si sono conservate sotto forma di ciò che oggi viene considerata un‘attrazione turistica. Le facciate dominano le piazze, stabilendo immediatamente delle appropriate gerarchie di orientamento e di subordinazione. Spesso l’ordine di una facciata non corrisponde necessariamente alla logica architettonica dell’edificio retrostante, ma si presenta come un elemento architettonico a sé, come un fronte aggiunto in un secondo tempo e che traduce un linguaggio formale conforme alle correnti culturali del tempo – un fenomeno che si osserva spesso per esempio nelle facciate barocche costruite davanti ad interni dotati di un nucleo medievale.


Per questo le facciate non sono mai “innocenti“ ma sempre collegate alla funzione comunicativa dell’architettura, formulando una gran parte del messaggio di una struttura nel senso di un impatto appellativo sui suoi dintorni – e ciò il più a lungo possibile. Trasmettono i loro messaggi che vengono recepiti spesso involontariamente nella mente dei numerosi passanti la cui vita trascorre all’ombra di queste facciate – e ciò in modo ancora più intenso se vengono contemplate per lungo tempo. Nel contesto di un giro turistico i loro messaggi di potere sono ancora più efficaci.


A questo punto l’arte concettuale di Guido Kucsko entra in gioco offrendo vie alternative di comunicazione e metodi riflessivi di apertura, suggerendo una nuova comunicatività. In un primo tempo si tratta prevalentemente di messaggi
linguistici apparentemente semplici montati dall’artista sulle facciate e che invitano la gente a fermarsi brevemente ed interrogare il processo visuale familiare. Ma questa pausa iniziale può trasformarsi in un lungo processo di riflessione che comprende problemi più ampi basati su un orientamento tematico sempre più fondamentale. La forma esteriore di questi messaggi linguistici mostra un’impostazione fredda, distante, ma consapevole di una valenza estetica, la sua forza dinamica si trova nei processi di riflessione messi in moto dai messaggi linguistici – il loro effetto concettuale nella mente dello spettatore.


Porre la domanda: „Quanto dura…?“ sulla facciata di un complesso architettonico così efficace dal punto di vista politico ed estetico com‘è quella del Palazzo Ducale di Mantova – con le sue oltre 1000 unità strutturali e la molteplice varietà di forme rappresentative artistiche – fà da puro contrappunto al messaggio creato nel corso dei secoli ed inerente a questo complesso architettonico che più di ogni altro racconta del potere della politica realmente percettibile, della rappresentanza economica e della dominanza perseguita in questioni estetiche. Il Palazzo del Capitano come elemento centrale ed ingresso principale del grande complesso, con la sua facciata dominante che dà sulla piazza più grande all’interno della città, è un luogo che suscita
interesse ad effetto concentrato. Qui l’artista parla della durevolezza come anche della sostenibilità di tre concetti centrali nella vita umana: „potere“, „memoria“ e „arte“. In un altro intervento installato all’interno del percorso museale Kuckso sottolinea la questione riguardante la durata del potere. Più si contemplano le sue installazioni che all‘inizio danno l’impressione di iscrizioni museali, più i testi e i messaggi sottintesi si mescolano, così come gli spazi e gli spazi dei
pensieri, i vari sistemi di correlazione di diversi campi temporali.


Di particolare interesse in questo contesto appare l’orientamento comunicativo dei messaggi tra individuo e società, anche tra massa e potere, secondo l’universo concettuale di Elias Canetti, dal quale sono tratte le citazioni seguenti:
“Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo.”
“Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.”
“Ogni domanda richiede una risposta […]”
… e ciascuno deve sempre trovare la propria risposta affinché la sua risposta possa raggiungere successivamente un’efficacia sociale.


Peter Assmann
Direttore
Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

 

Gli interventi artistici di Guido Kucsko si trovano sulla facciata del Palazzo del Capitano verso piazza Sordello e nella Sala dello Zodiaco. Approfondimento sul sito dell'artista http://www.kucsko.com/ 

 

 

 

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31/08/18

Un palco in Santa Barbara

Domenica 16 settembre 2018
ore 16.40

Un palco in Santa Barbara.
Riapre il collegamento tra Palazzo Ducale e la Basilica palatina

Domenica 16 settembre 2018, con ritrovo presso la corte di Piazza Castello alle ore 16.40, si inaugura un nuovo percorso museale presso il Palazzo Ducale di Mantova: dopo 130 anni, il collegamento interno che consentiva al duca Gonzaga di assistere alle funzioni religiose recandosi dalle stanze del palazzo sino alla sua tribuna privata nella chiesa di Santa Barbara, sarà riaperto al pubblico.
Lungo il percorso è stato realizzato un nuovo allestimento con dipinti a soggetto religioso e paramenti liturgici, debitamente restaurati, risalenti ai tempi dei Gonzaga e realizzati tra il XVI e il XVII secolo con tessuti sontuosi e preziosi ricami eseguiti da manifatture italiane e francesi.

Il progetto è frutto del partenariato tra il Complesso Museale di Palazzo Ducale e l’Ente Basilica Palatina di Santa Barbara di Mantova, in collaborazione con la Diocesi di Mantova e con il supporto della Regione Lombardia. Viene così restituita ai cittadini mantovani e ai visitatori del museo lo splendore dei tesori custoditi con cura nei secoli, valorizzando le ricchezze del territorio, esponendo opere inedite, frutto della maestria dei nostri artigiani, offrendo inoltre la bellezza e il fascino della "vista dall'alto" della navata della straordinaria basilica palatina.

Ė gradita la conferma della partecipazione:  
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0376-352104 / 100

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Programma dell'evento:
Ritrovo presso la corte di Piazza Castello alle ore 16.40
Salita allo Scalone di Enea
Sala di Manto: saluto di benvenuto di Peter Assmann – Direttore del Complesso Museale di Palazzo Ducale, Mantova

Ingresso per piccoli gruppi nel passetto
Visita al percorso museale
A segure discesa degli ospiti nella Basilica

Accompagnamento musicale
con brani di G. Frescobaldi e C. Monteverdi
Umberto Forni (organo)
Enrico Imbolzàno (tenore)

Interventi di
Sua Ecc. Vescovo Marco Busca
Suo Ecc. Prefetto Sandro Lombardi
Stefano Bruno Galli - Assessore alla Cultura della Regione Lombardia
On. Annalisa Baroni
Architetto Antonio Giovanni Mazzeri
Architetto don Stefano Savoia

Intervento musicale
A conclusione dell'evento
brindisi augurale in Piazza Castello

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Per valorizzare l'apertura del passaggio, la Basilica di Santa Barbara promuove i seguenti eventi:
nei sabati dal 22 settembre al 27 ottobre:
Suona l'Antegnati, un organista propone un breve programmo alle 15.00 e alle 16.00
22 settembre: Alessandro Rizzotto
29 settembre: Lorenzo Ciaglia Stramare
6 ottobre: Margherita Dalla Vecchia
13 ottobre: Paolo Pesenti
20 ottobre: Giovanni Loche
27 ottobre: Maurizio Ricci

4 ottobre, ore 17.00
concerto dell'ensemble Cantus Visurgis Bremen, dir. Hans Christoph Beker Foss
1° novembre, ore 15.00 - 19.00
L'organista suona dì e notte frequentemente. Tradizionale Maratona organistica di Ognissanti, cinque organisti si alternano senza soluzione di continuità.

 

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31/08/18

Granballo in Manto 2018

 

Si rinnova la tradizione del GRANBALLO IN MANTO, serata danzante in costume ottocentesco o abito da sera, sulle note di musiche degli Strauss e di ballate tradizionali scozzesi per rivivere i fasti delle feste di corte e partecipare all’intrattenimento conviviale offerto ai partecipanti.

La serata si apre alle ore 20.00 con il benvenuto del Direttore Peter Assmann e un brindisi offerto dall'Azienda vinicola Radaelli de Zinis di Calvagese della Riviera (BS). 

Dalla Sala di Manto si potrà accedere all'Appartamento della Rustica per la visita guidata alla mostra "Fato e destino. Tra mito e contemporaneità" realizzata con la Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità Mantovana. 

Alle 21.00 nella Sala dei Marchesi e dei Capitani buffet e incontro con gli sponsor.

Dalle ore 21.30 si balla in Sala di Manto fino alle ore 24.

 

Evento in collaborazione con la Società di Danza di Mantova diretta dal maestro Gianluca Storchi e Associazione culturale Segni d'Infanzia.

Info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0376 1514016 (da lunedì 11/9 a venerdì 14/9 10 - 13 e 14.30 - 18.30 presso la sede di Sgni d'Infanzia, via Volta 9/b Mantova.

Biglietto d'ingresso € 40,00 singolo, € 70,00 coppia. Attenzione posti limitati


#granballo

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30/08/18

Gli appuntamenti di settembre 2018

Sarà un settembre ricco di eventi quello di Palazzo Ducale
#savethedate

7 settembre 2017 – 4 novembre 2018 
LaGalleria arte contemporanea 
GRAFÈIN - SCRIVERE IL SEGNO
Artisti disegnatori in residence 
Evento in collaborazione con Corraini Edizioni arte contemporanea di Mantova e la Galerie Tanglberg di Vorchdorf (Austria)
+ intervento sulla facciata del Palazzo del Capitano di Guido Kucsko
#grafein

8 settembre 2018 – 6 gennaio 2019
Appartamento della Rustica 
FATO E DESTINO TRA MITO E CONTEMPORANEITÀ
una mostra della Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità mantovana in Palazzo Ducale
#fatoedestino

Dal 6 al 9 settembre
da giovedì a domenica ore 16.30
VISITE ANIMATE “Isabella d’Este e le sue stanze in Corte Vecchia”
in collaborazione con Associazione teatrOrtaet di Albignasego (PD)
Info e prenotazioni tel. 0376 352100 / 128
#visiteanimate

Sabato 15 settembre, ore 20.00
GRANBALLO IN MANTO
Serata danzante in costume ottocentesco o abito da sera, sulle note di musiche degli Strauss e di ballate tradizionali scozzesi per rivivere i fasti delle feste di corte e partecipare all’intrattenimento conviviale offerto ai partecipanti. In collaborazione con la Società di Danza di Mantova diretta dal maestro Gianluca Storchi
Info e prenotazioni tel. 0376 1514016
#granballo

Domanica 16 settembre 
inaugurazione LA TRIBUNA DEL DUCA 
allestimento di un nuovo percorso museale in Palazzo Ducale che prevede la riapertura del collegamento interno alla Basilica Palatina di Santa Barbara. In collaborazione con la Diocesi di Mantova e con il supporto della Regione Lombardia

++ATTENZIONE++
Durante il #Festivaletteratura potrete già trovare in giro le cartoline e i gadget della grande mostra del
2019
6 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020 
“…Con nuova e stravagante maniera” GIULIO ROMANO A MANTOVA 
Con il sostegno eccezionale del Musèe du Louvre. In collaborazione conMantova Outlet Village e con il patrocinio del Comune di Mantova.
Collezionali tutti!
#giulioromano2019

 

 

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24/08/18

Fato e destino. Tra mito e contemporaneità

FATO E DESTINO. Tra mito e contemporaneità

L’esposizione, che si tiene in concomitanza con la XXII edizione di Festival Letteratura Mantova, presenta 70 opere, tra dipinti, sculture, disegni, grafiche e mosaici, che indagano il tema del fato e del destino, dall’antichità ai nostri giorni.

 

Dall’8 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, Palazzo Ducale di Mantova ospita la mostra FATO E DESTINO. Tra mito e contemporaneità.

L’esposizione, allestita nell’Appartamento della Rustica, ideato da Giulio Romano per il duca Federico II Gonzaga, è curata da Renata Casarin, vicedirettore Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova, e Lucia Molino, in collaborazione con Michela Zurla, promossa dal Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, da Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Comunità Mantovana, col patrocinio del Comune di Mantova, partner Gallerie d’Italia.

La rassegna, che si tiene in concomitanza con la XXII edizione del Festival Letteratura Mantova, presenta 70 opere, tra dipinti, sculture, grafiche e mosaici, provenienti dalla Fondazione Cariplo, da altre istituzioni pubbliche come il MAR di Ravenna e da collezioni private che indagano il tema del fato e del destino, così com’è stato declinato dall’antichità ai nostri giorni, da autori quali Domenico Fetti, Gustav Klimt, Adolfo Wildt, Angelo Morbelli, Mattia Moreni e molti altri.

Il percorso espositivo, suddiviso in dieci sezioni, si apre con Verità celate, ovvero quelle nascoste nel profondo di ogni uomo e quelle insite nei segreti del cosmo.

A rappresentare questo argomento ci sarà la Sfinge - in questo caso raffigurata in un busto di marmo greco del V secolo a. C. proveniente dal Museo di San Sebastiano di Mantova. L’animale mitologico posto a guardia del palazzo di Tebe che interrogava chi gli si presentava di fronte, segnala l’esigenza di ogni individuo a investigare se stesso. Questi concetti sono tradotti in un linguaggio artistico moderno dalla Vecchia con candela, una copia di Pieter Paul Rubens e dalla Maddalena di un pittore francese del XVII secolo, dove la fiamma simboleggia il perdersi nell’io interiore o nel Ritratto femminile con maschera attribuito al pittore settecentesco Charles-Antoine Coypel, nel quale il gesto della fanciulla di togliersi la maschera rivela il desiderio di mostrare il volto della sua anima.

La rassegna prosegue con Interrogare la sorte che documenta l’attitudine di ogni essere umano ad acquisire il potere divino di conoscere il passato e a prevedere gli eventi che determineranno il futuro, attraverso opere come Ritratto di donna con moneta, dipinto da un pittore toscano nella seconda metà XVII secolo, Il veggente di scuola ottocentesca veneziana o La cartomante di Jules Jean-Baptiste Dehaussy.

I testi biblici contengono molti brani in cui Dio chiama gli uomini a seguire la sua via. Ne Interrogare il cielo, la predisposizione a seguire gli insegnamenti divini è ben esemplificata nell’inedito dipinto riferibile all’ambito di Pompeo Batoni che vede Maria Maddalena attenta ad accettare quanto le viene suggerito dall’alto, tanto che il suo viso è già trasfigurato dalla grazia. Lo stesso accade per la tavola del Cerrini, Maddalena in estasi, dove l’attributo della croce sposta la meditazione sul tema del sacrificio di Cristo e su quello della morte. Lo si vede nella tela Maddalena in meditazione con teschio di ambito di Ercole Procaccini in cui la mistica accarezza il teschio come un’allusione al Golgota e, al contempo, a un memento mori, richiamato dalla testa femminile in ombra.

Tra sacro e profano si muovono Eva di Giovanni Maria Benzoni e una Figura femminile genuflessa di Vincenzo Gemito, che rivolge preghiere a Dio per la salvezza dell’anima. Solo I Puri nel Portfolio di Adolfo Wildt potranno salire all’orizzonte più alto dell’albero, come gli umili il cui unico bene è l’amore familiare espresso in Donna che cuce e due bambini del Maestro della tela jeans.

Nella sezione Sfidare il destino s’incontrano opere eterogenee per cronologia e per temi che enucleano il perenne desiderio dell’uomo di rapportarsi con gli dèi per riceverne aiuto o per entrare in conflitto con essi. In questo caso, si spiega la presenza dell’Argonauta e di Prometeo: sculture nelle quali Enzo Nenci, nel pieno Novecento, affronta soggetti classici ancora attuali. Occasio et paenitentia di ambito mantegnesco e La parabola del tesoro nascosto di Domenico Fetti mostrano come la fortuna debba essere sorvegliata dall’esercizio della virtù per poter ricercare, come fa Diogene nell’acquaforte del Grechetto, i supremi beni spirituali.

La rassegna prosegue con un confronto tra la vita e la morte. Nella traiettoria umana che Angelo Morbelli delinea in Sogno e realtà questi poli sono esplicitati dal contrasto tra il tempo della giovinezza e quello ben più presente della incomunicabilità dei due vecchi, che sembrano solo attendere la fine di un percorso esistenziale che forse non ha mantenuto le promesse dovute. Con superiore ironia invece l’autore delle Scene macabre cremasche irride alla morte, presentando come viventi scheletri che indossano gli attributi di un fasto antico quanto vano.

Il tema della vanitas, così diffuso in epoca barocca, viene analizzato in Vita in un vaso dove si possono ammirare sia nature morte floreali, sia dipinti dove il tema dell’abbondanza e della sua caducità trova connubio tra la figura umana e cesti di verdura. Anche la frutta, come si può apprezzare nella natura morta dell’ambito di Ippolito Caffi, esprime i medesimi significati di fertilità e abbondanza, ma anche di consunzione del tempo. Un’altra modalità di rappresentazione di un periodo fertile, la si può cogliere nella Lezione al convento di Gaetano Chierici e in Rossina merlettaia di Mario Vellani Marchi.

Le Signore in riva al mare di Luigi Gioli interrogano la vastità degli abissi; la scala ridotta degli umani si oppone alla vastità nei paesaggi di Giuseppe Zais e di Giuseppe Canella. È la Natura madre e matrigna che inquieta l’uomo del XVIII secolo, ovvero la natura che accoglie e nutre, ma che può far precipitare nell’horror vacui quanti la sfidano. È il caso del furore degli agenti atmosferici come nella drammatica Tempesta marina di Biagio Poli e il furore, di segno ben diverso, mostrato dalla Battaglia settecentesca di Francesco Simonini.

Stare supini significa attendere il trapasso; le opere della sezione Tra sonno e morte condividono, pur nella loro differenza, una postura che mima l’abbandono all’oblio, comune al sonno e alla morte. Il Cupido dormiente, proveniente dalla collezione di Vespasiano Gonzaga a Sabbioneta, mostra un bimbo abbandonato al sonno, ignaro del pericolo mortale costituito dai due serpenti che già lo serrano nella loro morsa. Perduta è anche la Donna distesa di Klimt, quasi riversa sul suo giaciglio eppure sospesa in un mondo onirico che l’allontana sempre di più dalla vita. La sensualità che profonde dalla linea curva del segno secessionista la si ritrova nella Solitudine appartenente al ciclo Istoria d’amore a Nippo di Arturo Martini: la giovane nuda è smarrita nella foresta e nulla sappiamo se l’amato potrà raggiungerla e soccorrerla. Il frammento superstite della tela distrutta da Mattia Moreni, La paura dell’uomo, ci immerge in un’atmosfera cupa, cui risponde lo sfolgorante Cielo antico di Virgilio Guidi.

Un opportuno approfondimento sarà dedicato all’Albero della vita di Adolfo Wildt, il grande maestro italiano della corrente simbolista e liberty che, con questo lavoro produce un connubio fra il tema dell’albero, emblema della crescita della vita, e quello dell’acqua come fonte di salvezza.

La mostra si chiude con un’apertura a un firmamento brulicante di luci nel lavoro del gruppo ravennate CaCO3. La tecnica del mosaico è funzionale alla realizzazione di un trittico che assume, proprio per il numero delle tavole, una valenza fortemente allusiva a un ente superiore. La stessa che ritroviamo nella trilogia proposta nelle Icone di Sonia Costantini, dove progressivamente si può giungere e conquistare un “nuovo cielo”.

L’Appartamento della Rustica costituisce, con la sua ricca decorazione cinquecentesca, un ulteriore elemento che accresce il valore dell’iniziativa: le stanze recentemente restaurate di quest’area di Palazzo Ducale si prestano infatti a un vivo dialogo con le opere antiche e moderne che saranno esposte.

 

LA RUSTICA

L’edificio denominato La Rustica fu progettato da Giulio Romano e venne in parte eretto tra il 1538 e il 1539 per volontà di Federico II Gonzaga. Situata di fronte al lago e appoggiata a quel tempo al circuito murario cittadino, la palazzina - in origine priva dell’attico - appariva del tutto isolata rispetto alle altre fabbriche gonzaghesche, quali il Castello di San Giorgio, la Domus Nova e la Corte Nuova, sorte tra la fine del XIV e i primi decenni del XVI secolo, non lontano dalla Corte Vecchia. Il linguaggio di Giulio si ravvisa soprattutto sul lato esterno prospiciente il grande cortile della Cavallerizza o della Mostra. Gli elementi delle colonne tortili, degli archi ribassati, delle bugne in rilievo appaiono utilizzati con spregiudicata inventiva in un quadro architettonico che guarda in particolare al gioco delle sproporzioni, dei contrasti e della dinamica delle forme. Attenendosi a precedenti progetti giulieschi, l’architetto Giovanni Battista Bertani, nominato prefetto delle edificazioni gonzaghesche nel 1549, realizza le ali lunghe di collegamento tra i complessi di Corte Nuova e della Rustica dando regolare conformazione al cortile della Mostra. Inizialmente la Rustica fu poco utilizzata dai Gonzaga, in ragione forse del prolungarsi dei lavori di realizzazione architettonica che si conclusero nel 1561, in occasione delle nozze del duca Guglielmo con Eleonora d’Austria. Gli interventi di decorazione degli ambienti, ancora in atto al momento della seconda visita di Giorgio Vasari a Mantova, nel 1566, furono con ogni probabilità ideati e coordinati dallo stesso Bertani che si avvalse di artisti quali Fermo Ghisoni, Lorenzo Costa e altri collaboratori. Le decorazioni delle volte di alcune stanze dell’appartamento, eseguite in parte in stucco, riccamente dipinte e un tempo anche dorate, sono da annoverarsi tra i più prestigiosi complessi ornamentali di Palazzo Ducale, esempi significativi di un gusto estremamente raffinato che si fonda sulla vivacità delle policromie e degli ornamenti aurei, nonché sulla ricchezza delle forme, dei materiali e dei motivi rappresentati, tratti soprattutto dal mondo naturalistico, come attesta la Sala della Mostra o dei Frutti, la Camera di Nettuno o del Pesce. Le dedicazioni delle camere si devono per lo più al poemetto in ottave del 1586 di Raffaello Toscano e alla pressoché contemporanea descrizione delle sale dello scienziato bolognese Ulisse Aldrovandi.

 

FATO E DESTINO. Tra mito e contemporaneità

Palazzo Ducale di Mantova - Appartamento della Rustica

8 settembre 2018 - 6 gennaio 2019

Orari: martedì-domenica, 10.00 - 18.00

Ingresso libero

 

Informazioni:

Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

46100 Mantova (Italia) Piazza Sordello, 40

Direzione: + 39 0376 352104 • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietteria: + 39 0376 224832 • Call center + 39 041 2411897

 

Ufficio stampa Palazzo Ducale

Alessandro Colombo | 348 7016931 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.mantovaducale.beniculturali.it

Ylenia Apollonio | 0376 352104 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.mantovaducale.beniculturali.it

 

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.clp1968.it

 

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24/08/18

GRAFÈIN

 

GRAFÈIN

una mostra in condivisione con Corraini arte contemporanea, Mantova

e Galerie Tanglberg, Vorchdorf, Austria

LaGalleria spazio arte contemporanea di Palazzo Ducale

 7 settembre – 4 Novembre 2018

 

Negli spazi della Galleria Arte Contemporanea i curatori dell’esposizione - Peter Assmann e Renata Casarin per Palazzo Ducale, Fabiola Naldi per Galleria Corraini – invitano 7 artisti a confrontarsi, ciascuno secondo la propria sensibilità, con un tema preciso divenuto anche il titolo della mostra "Grafèin – Scrivere il segno.”

L’esposizione indaga il processo grafico inteso nel suo idearsi e dipanarsi, comprendendo quindi anche l'accezione del linguaggio, del disegno ideato come scrittura e come segno. Gli artisti invitati sono Sergia Avveduti, Luca Barcellona, Giulio Camagni, Giovanni De Lazzari, Giuseppe De Mattia, Fausto Gilberti e Brigitte Mahlknecht, selezionati dai curatori per dar luogo a un dialogo aperto e propositivo in merito alla potenzialità espressiva e semantica del segno. Per rendere ancora più serrato il confronto, gli artisti saranno di volta in volta ospiti in residenza presso il Museo per dar loro modo di trarre suggestioni dal patrimonio della reggia gonzaghesca da condividere con il pubblico, al fine di promuovere una dinamica di reciproco interesse e scambio intellettuale. L’artifex opererà ne La Galleria, durante gli orari d’apertura, abitando un drawing space quotidiano che vede l’intrecciarsi di competenze e esperienze per far scaturire molteplici riflessioni sui linguaggi della contemporaneità all’interno di una verosimile fucina creativa dell'artista.

A loro volta le opere dei giovani maestri entreranno in relazione con circa trenta opere di illustri nomi del Novecento e con significative incursioni dall’età del Rinascimento a quella del Romanticismo. La produzione grafica, tra gli altri, di Kubin, Kokoschkha, Pisarro, Millet, sarà associata a quella più recente di Nitsch, Rainer, Fioroni, Munari e Cerone, provenienti in parte dalla Galerie Tanglberg di Vorchdorf (Austria) e in parte dalla Galleria Corraini di Mantova.

La complessa operazione di turnover degli artisti è sostenuta dalla Fondazione “Luigi ed Eleonora Gonzaga”.

Catalogo: Corraini Edizioni

Inaugurazione: giovedì 6 settembre ore 18.00

Orari: martedì-domenica, 14.30 – 19.00; lunedì chiuso

Biglietti: da martedì a sabato ingresso libero, domenica e festivi ingresso con biglietto del Museo di Palazzo Ducale

 

Informazioni:

LaGALLERIA arte contemporanea

Complesso Museale - PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

46100 Mantova (Italia) Piazza Sordello, 42/A

Segreteria organizzativa 0376 352145 / 104 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.clp1968.it

Ufficio stampa Palazzo Ducale

Alessandro Colombo | 348 7016931 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.mantovaducale.beniculturali.it

Ylenia Apollonio | 0376 352104 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.mantovaducale.beniculturali.it

 

 

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22/08/18

Ritornano a settembre le visite animate di Isabella d'Este

Da giovedì 6 settembre a domenica 9 settembre 2018 alle ore 16.30

Visite animate

“Isabella d’Este e le sue stanze in Corte Vecchia”

in collaborazione con Associazione Teatrortaet di Albignasego (PD)

con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli

 

Un’emozione prende forma. Chi di noi non ha sognato almeno una volta 
di vestire i panni di uno di quei personaggi, enigmatici ed affascinanti, che si studiano nei libri di storia o letteratura? Magari proprio in quegli stessi luoghi in cui queste leggendarie figure hanno abitato, vissuto e si sono emozionate? Partecipare ad una Visita Animata significa dare forma al vostro sogno: monumenti che divengono scenografie, costumi, parole e sguardi, curati in ogni singolo dettaglio, capaci di catapultarvi nella dimensione di volta in volta rappresentata, vi renderanno non solo spettatori, ma protagonisti di un viaggio tanto intenso e strabiliante quanto la vita di chi lo ha percorso.

La visita animata in Corte Vecchia del Palazzo Ducale, racconta, collocandoli in modo significativo nei locali abitati dalla marchesana, i tratti salienti della vita di Isabella d’Este Gonzaga, attraverso sette “imprese”, immagini emblematiche che ebbero grande fortuna nelle corti italiane del Rinascimento e che, nell’unione di una figura e di un breve motto vicendevolmente significanti, si pongono come sintesi della stessa identità del personaggio che le sceglie. La ricerca della raffigurazione della propria identità, formulata e teorizzata per mezzo dell'impresa, è una chiave di lettura efficace per delineare l’autoritratto che la marchesana vuole offrire di sé negli ambienti del palazzo.

 

Adulti € 6,50, bambini € 5,00. Info e prenotazioni 0376 352 128 / 100

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25/07/18

Museo Nazionale Archeologico - biglietteria unica

Si comunica che a seguito dell'accorpamento del Museo Nazionale Archeologico al Complesso museale di Palazzo Ducale, saranno dismessi i distributori automatici di biglietti presenti nel Museo Archeologico e sarà attiva la biglietteria unica di piazza Sordello, che venderà i biglietti di accesso al Museo Archeologico (€ 4 intero, € 2 ridotto) e il cumulativo per la visita di tutto il complesso di Palazzo Ducale incluso il Museo Archeologico a € 13.

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13/07/18

BIennale Light Art 2018

Sabato 21 luglio 2018, alle ore 22.00, si accende la Biennale Light Art di Mantova

 

Gli spazi esterni di Palazzo Ducale si accenderanno con le opere luminose di importanti artisti italiani e internazionali.

Gli autori invitati a confrontarsi con i prospetti medievali e rinascimentali della residenza gonzaghesca sono: Donatella Schilirò, Federica Marangoni, Nicola Evangelisti, Massimo Uberti, Edward Shuster + Claudia Moseley, Marco La Rosa, Davide Dall’Osso, Romano Mantovani Boccadoro, David Dimichele, Fardy Maes.

 

 

Gli spazi esterni di Palazzo Ducale sono pronti a ospitare le opere di artisti di fama internazionale che lavorano sul concetto di luce.

L’iniziativa, in programma fino al 7 ottobre, fa seguito alla prima esperienza di Art Light nel 2016 che, con la mostra intitolata “…e quando il sole cade, la città si accende”, ha regalato a Mantova un nuovo e originale skyline impreziosito da sculture luminose che occhieggiavano nel loggiato della Cavallerizza.

L’esposizione, curata dal critico d’arte Vittorio Erlindo, realizzata con il sostegno di Eni, partner dell’evento, presenta le creazioni luminose di Donatella Schilirò, Federica Marangoni, Nicola Evangelisti, Massimo Uberti, Edward Shuster + Claudia Moseley, Marco La Rosa, Davide Dall’Osso, Romano Mantovani Boccadoro, David Dimichele, Fardy Maes, inserite nel contesto storico della reggia gonzaghesca.

La rassegna - ingresso libero - potrà essere visitata dall’esterno a partire dalla ore 21.00 percorrendo i sentieri che costeggiano il Castello, la Cavallerizza e il Portico della Rustica.

Le opere d’arte contemporanea dialogheranno quindi con la bellezza antica dei prospetti medioevali e rinascimentali. Guardando la città dal ponte di San Giorgio, cittadini e turisti potranno godere di nuovi scenari notturni, accolti dalle architetture illuminate del complesso museale e da figure immaginarie che animeranno le acque dell’ampio fossato.

 “La Biennale - afferma Peter Assmann, direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova - illuminerà creativamente alcuni dei più prestigiosi spazi esterni di Palazzo Ducale: il prato della Cavallerizza e il loggiato di Eleonora, il porticato sotto la Palazzina della Rustica opera di Giulio Romano e il fossato del Castello di San Giorgio”.

“La luce disegna e colora le cose, i paesaggi, gli ambienti, le città e la vita degli uomini - sottolinea Vittorio Erlindo, curatore e ideatore della manifestazione. La sfida eterna tra il buio e la luce è in continuo divenire e mai si concluderà. L’uomo, nella breve storia della sua apparizione sulla terra, si è reso protagonista di continue invenzioni che ci consentono oggi di illuminare ed essere illuminati 24 ore su 24. Dopo secoli di studi e ricerche per avere più luce artificiale, tuttavia, è propria di questo tempo la costruzione in laboratorio del buio assoluto, che sembra tuffarci in quella tenebra primordiale che la scienza ha immaginato esistere prima della comparsa delle stelle, e che sembra riportarci all’origine profonda di noi stessi e dell’universo. Un altro modo per rammentarci che, senza il buio, la luce non apparirebbe e che, senza luce, nulla sarebbe accaduto nella lettura dell’universo: entrambe essenze inscindibili della natura, indispensabili per comprendere il contemporaneo”.

A corollario della Biennale, sono previste la produzione di un docufilm e la pubblicazione di un catalogo con immagini e testimonianze, in grado di documentare l’intero progetto attraverso lo sviluppo delle singole opere, dalle fasi iniziali sino all’installazione finale.

Mantova, luglio 2018

 

BIENNALE LIGHT ART MANTOVA 2018

Mantova, Complesso Museale Palazzo Ducale

21 luglio - 7 ottobre 2018

A partire dalla ore 21.00 percorrendo i sentieri che costeggiano il Castello, la Cavallerizza e il Portico della Rustica

 

Inaugurazione su invito: sabato 21 luglio 2018, dalle ore 18.00.

 

Informazioni:

Complesso Museale - PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

46100 Mantova (Italia) Piazza Sordello, 40

Direzione: + 39 0376 352104 • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietteria: + 39 0376 224832 • Call center + 39 041 2411897

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.clp1968.it

 

Ufficio stampa Palazzo Ducale

Alessandro Colombo | 348 7016931 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.mantovaducale. ulturalbenici.it

Ylenia Apollonio | 0376 352104 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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11/07/18

Ingresso da piazza Castello

Si informa il pubblico che mercoledì 11/7, venerdì 13/7, sabato 14/7 e domenica 15/7 in conseguenza delle misure di sicurezza adottate per l’organizzazione dei concerti in piazza Sordello, ’ingresso per la visita del Museo di Palazzo Ducale in tali giornate a partire dalle ore 15.00 avverrà da piazza Castello.
La biglietteria rimarrà accessibile in piazza Sordello con apposito corridoio.
 
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11/07/18

Pubblicato l'avviso di manifestazioni di interesse

AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Lavori di restauro strutturale, architettonico e manutenzioni apparati decorativi della Rustica presso il Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova

Link alla pagina

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15/06/18

#DOMENICALMUSEO PRIMA DOMENICA DEL MESE

#DOMENICALMUSEO PRIMA DOMENICA DEL MESE

 

 Ogni prima domenica del mese si entra gratuitamente nei luoghi d'arte statali!

 

Dal 3 luglio al 2 settembre 2018 il Museo di Palazzo Ducale segue i seguenti orari di apertura: il Castello di San Giorgio e la Corte Nuova saranno aperti ogni giorno dalle 8.15 alle 19.15, mentre la Corte Vecchia aprirà - per la visita libera - dalle ore 13.45.

Ogni mattina alle ore 9.30, 10.30, 11.30 e 12.30 partiranno le visite accompagnate all’Appartamento di Isabella d’Este e, a seconda della disponibilità anche all’Appartamento dell’Imperatrice, alla Sala dello Specchio, Galleria dei Fauni e Giardino Pensile in Corte Vecchia.

Alle ore 15.00 e 16.00 partiranno le visite guidate ad orario fisso alle sezioni museali aperte. Il servizio guida costa € 5,00 a persona e si prenota direttamente alla biglietteria al momento dell'ingresso.

Ricordiamo che nelle domeniche ad ingresso gratuito non è in funzione il servizio di prenotazione degli ingressi.

L'ingresso alla Camera degli Sposi sarà concesso fino ad esaurimento dei posti giornalieri disponibili (1.500).

Si ricorda che ogni prima domenica del mese è attivo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18 il servizio di dog-sitter Rubino va al museo, prenotabile via cell. 333 8239112 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. al costo di € 5,00.

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15/06/18

Torna la Festa d’Estate dei Popoli e delle Culture

Venerdì 22 giugno dalle 17.00 a Palazzo Ducale, tra Atrio degli Arcieri e Cortile d’Onore

Torna la Festa d’Estate dei Popoli e delle Culture

Percorsi, esplorazioni, racconti e installazioni, giochi e musica dal mondo 

 

Dopo il successo del 2017, il Complesso Museale di Palazzo Ducale sostiene e riapre i suoi meravigliosi spazi per ospitare la Festa d’Estate dei Popoli e delle Culture, venerdì 22 giugno, a partire dalle 17.00, ingresso da Piazza Pallone. Un appuntamento che sta entrando nella tradizione della città, fortemente voluto dal Direttore Peter Assmann e dalla Responsabile dei Servizi Educativi, Renata Casarin, ideato e realizzato in collaborazione con Segni d’infanzia associazione e la cabina di regia del progetto EpiCentro Culturale Diffuso Valletta Valsecchi sostenuto da Fondazione Cariplo.

Nell’ottica di dare continuità alle progettualità della Direzione del Museo volte anche a creare esperienze inedite di visita del Palazzo che contribuiscono rafforzare il senso di appartenenza della cittadinanza con la quale tenere vivo un dialogo creativo, si è immaginato anche quest’anno un evento che fosse il risultato di un impegno collettivo con il coinvolgimento di abitanti della città, enti e associazioni del territorio. Tutti insieme per dare all’arrivo dell’Estate i colori di un viaggio. Hanno contributo alla realizzazione dell’evento: Caritas Mantova, Alce Nero, Charta Coop, Biblioteca Baratta, Parrocchia del Gradaro, Age Mantova, Arci Fuzzy, Scuola Senza Frontiere, Mantova Solidale, Ufficio Migrantes, Associazione Piccolo Brasile, associazione Le Aquile Mantova, Tamburi di Mantova, Accademia Sangam Danza Indiana, Comunità Sikh di Mantova, associazione Il Macrocosmo, Passo ballabile, il fotografo Stefano Anzola, Radio Bruno, Consorzio Latterie Virgilio, Riseria Campanini, Circolo Culturale Papacqua.  

È ancora possibile prendere parte alla preparazione di questa grande festa partecipando agli appuntamenti in Spazio Gradaro del 18, 19 e 20 giugno, dalle 17.00 alle 19.00, durante i quali cucire insieme agli abitanti del quartiere di Valletta Valsecchi, coordinati da Sara Zoia, il Telo dei Popoli. Una divertente attività da fare genitori e bambini - in stile Ciclofficina che per l’occasione si trasforma in Filofficina - per la realizzazione di un patchwork da guiness dei primati. Chiunque può mettere a disposizione stoffe e materiali per arricchire quest’opera collettiva che viene esposta per la Festa nei giardini di Piazza Pallone e nel Cortile d’Onore di Palazzo Ducale, insieme all’installazione di speciali caviardage e mappe a cura di Charta Coop.

La Reggia dei Gonzaga diventa ombelico del mondo, spazio dove trova espressione l’identità multiculturale che caratterizza la nostra contemporaneità. Nei freschi ambienti del Palazzo, fra l’Atrio degli Arcieri e il Cortile d’Onore, si condivide un bellissimo viaggio attraverso i suoni, le lingue e le storie che popolano i continenti. Viaggio è la parola chiave dell’evento che si configura come un itinerario fatto di tappe e soste, scoperte e incontri. A partire dalle 17.00, ogni trenta minuti, è possibile partire come Ambasciatori delle culture del mondo per un’esplorazione speciale del Palazzo, addentrandosi nelle varie sale sulle tracce degli antichi Signori della città, guidati da Renata Casarin, Lara Zanetti e Michela Zurla. I percorsi vengono fatti in gruppoconsigliata la prenotazione chiamando lo 0376.1514016 o scrivendo una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - e in diverse lingue grazie al supporto dei mediatori forniti da Caritas Mantova e Scuola Senza Frontiere che hanno anche promosso l’iniziativa presso le varie comunità con cui sono in contatto.

Suoni e danze dei Popoli accolgono i visitatori e animano la Festa. Si alternano diverse esibizioni fra l’ingresso dell’Atrio degli Arcieri e le arcate del Cortile d’Onore: dal travolgente spettacolo di musica africana, con percussioni, voci e danze ritmate del gruppo Tamburi di Mantova, alla forte espressività della danza tradizionale indiana con l’Accademia Sangam Danza Indiana passando ai ritmi fieri della danza popolare albanese grazie alla collaborazione con l’associazione Le Aquile Mantova. Impossibile poi non scatenarsi con la pizzica, tipica delle regioni meridionali della nostra Penisola, suonata e intonata dal gruppo Passo ballabile.

Il viaggio continua con Il Gran Bazar dal Mondo postazione dove sostare per scoprire usanze, abitudini e curiosità che caratterizzano i diversi popoli. Tra questi banchetti ci si può imbattere nei membri della comunità Sikh e apprendere la tecnica per indossare il loro tipico copricapo, fare esercizio di scrittura in diverse lingue, sperimentare la body art con la tecnica dell’henné oppure con Il Macrocosmo associazione imparare a creare il proprio mantra da cantare tutti insieme. E ancora con la LudArteca di Alce Nero cimentarsi in divertenti giochi dimenticati, di paesi vicini e lontani. Un vero e proprio viaggio per immagini legato alla dimensione del gioco sono gli scatti in mostra di Stefano Anzola, fotografo professionista, originario di Colorno, che in vent’anni di viaggi in giro per il modo ha osservato i bambini, il loro modo di esprimersi e la loro creatività.

I visitatori possono inoltre accomodarsi all’interno di una vera e propria tenda e viaggiare sulla scia delle storie dal mondo interpretate dall’attrice Sara Zoia che affiancata dai rappresentanti delle varie culture presenti, compie una divertente giocoleria con le diverse lingue. Qui grazie alla collaborazione con Associazione Piccolo Brasile si possono ascoltare anche filastrocche in lingua portoghese che diventano veri e propri canti.

Alle 19.00 aperitivo offerto a tutti con cin cin in tutte lingue prima di incamminarsi per un vero e proprio viaggio attraverso la città, dal centro storico a Valletta Valsecchi, dove in Spazio Gradaro la Festa continua con una grande tavola apparecchiata per la cena. Questo viaggio, una vera e propria camminata danzante, inizia alle 19.30. L’estate è anche la stagione delle passeggiate all’aria aperta e così come in un vero evento eco-friendly si invitano i partecipanti a raggiungere Palazzo Ducale senza auto o utilizzando i mezzi pubblici, privilegiando il parcheggio in zona Valletta Valsecchi dove si tornerà tutti insieme. 

La passeggiata danzante è il flash mob di questa seconda edizione della Festa d’Estate, in cui i partecipanti trasportano a suon di musica il grande patchwork – Il Telo dei Popoli - realizzato collettivamente negli appuntamenti di preparazione del 18, 19 e 20 giugno. Presso lo Spazio Gradaro la Festa dei Popoli converge nella cena organizzata dal quartiere, dove gli abitanti hanno cucinato i prodotti messi a disposizione da Riserie Campanini, Consorzio Latterie Virgilio e dove è possibile gustare il cous cous vegetariano fornito dal Circolo Culturale Papacqua. Richiesta un’offerta libera per la cena destinata alla raccolta fondi per la sistemazione degli spazi esterni dell’oratorio.

 

Imperdibile per festeggiare l’arrivo dell’estate, l’appuntamento del 22 giugno, un pomeriggio nel quale trovare riparo dal caldo fra le fresche mura di Palazzo Ducale, fra l’arte e la storia, fra l’esplorazione di usanze e musiche dal mondo, fra giochi, racconti di viaggi, avventure e tanto divertimento.

 

Calendario degli incontri di preparazione della Festa d’Estate dei Popoli e delle Culture:

lunedì 18, martedì 19, mercoledì 20 giugno, dalle 17.00 alle 19.00 presso la Filofficina di Spazio Gradaro. Per Info e prenotazioni: tel. 03761514016 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ufficio comunicazione e stampa

Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.mantovaducale.beniculturali.it

 

Ufficio Stampa Associazione Segni d’infanzia

Locale: Lucia Rastelli, mobile 347.1378075 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.segnidinfanzia.org

 

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11/06/18

Estate 2018 al museo

Dall'8 giugno 2018 ogni venerdì* il museo prolunga l'orario di visita, restando aperto fino alle ore 22.15.

E anche a settembre, da giovedì 6 a sabato 8, orario prolungato in occasione di Festivaletteratura 2018.

Le date:
Giugno Venerdì 8, 15, 22 e 29
Luglio Venerdì 6, 20 e 27
Agosto Venerdì 3, 10, 24 e 31
Settembre Giovedì 6, Venerdì 7 e Sabato 8
Chiusura biglietteria ore 21.30

(*) Fanno eccezione venerdì 13 luglio (concerto in piazza Sordello) e venerdì 17 agosto, date in cui il Palazzo osserverà i normali orari di apertura.

Ingresso con biglietto ordinario.

 

Dal 3 luglio al 2 settembre 2018 il Museo di Palazzo Ducale varia i suoi orari di apertura:

il Castello di San Giorgio e la Corte Nuova saranno aperti ogni giorno dalle 8.15 alle 19.15,

mentre la Corte Vecchia aprirà - per la visita libera - dalle ore 13.45.

Ogni mattina alle ore 9.30, 10.30, 11.30 e 12.30 partiranno le visite accompagnate all’Appartamento di Isabella d’Este e, a seconda della disponibilità anche all’Appartamento dell’Imperatrice, alla Sala dello Specchio, Galleria dei Fauni e Giardino Pensile in Corte Vecchia.

Il bookshop aprirà alle ore 10.00.

 

ORARI MUSEO ARCHEOLOGICO
Dal martedì al sabato 8.30 - 19.00
Domenica 8.30 - 13.30
Prima domenica del mese e domenica 9/9 8.30 - 19.00
Venerdì 31/8, sabato 1/9, venerdì 7/9 e sabato 8/9 apertura serale 19.00 - 22.00
 
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11/06/18

Autoritratti al museo. Un progetto artistico di Miriam Colognesi

SABATO 16 E DOMENICA 17 GIUGNO 2018

AUTORITRATTI AL MUSEO

IL PROGETTO ARTISTICO DI MIRIAM COLOGNESI

 

Per tutto il weekend, attraverso gli scatti dell’artista torinese, i visitatori potranno diventare soggetti attivi delle opere del museo.

 

“In un mondo dove la solitudine è ormai bandita, dove “condivisione” è la parola d’ordine e Narciso si specchia in un luogo sicuro - uno smartphone - se l’arte è vita e viceversa, ora come sempre è tempo di agire”

Miriam Colognesi

 

 

Sabato 16 e domenica 17 giugno 2018, le sale di Palazzo Ducale di Mantova si trasformano in un ideale set fotografico per accogliere il progetto artistico di Miriam Colognesi (Torino, 1968), dal titolo Autoritratti al Museo.

 

Per tutto il weekend, l’artista torinese incontrerà i visitatori, per invitarli a scegliere un’opera d’arte del Museo mantovano con la quale si sentono particolarmente in sintonia, osservarla ed esteriorizzare le proprie impressioni.

 

L’interazione, concettuale e fisica, che si creerà tra la persona e il capolavoro sarà catturata dalla macchina fotografica di Miriam Colognesi.

In questo modo, si creeranno dei ritratti, dove i visitatori s’integrano con i dipinti, diventando protagonisti e parte attiva del soggetto dell’opera, fissando il momento in cui si realizza la sintesi tra l’opera stessa e la sua percezione.

 

I risultati del progetto saranno condivisi sul profilo Instagram di Palazzo Ducale di Mantova con gli hashtag #palazzoducalemantova #autoritrattialmuseo #miriamcolognesi

 

L’appuntamento mantovano è il nuovo capitolo di un percorso che ha toccato altre istituzioni museali, come la GAM di Torino e il Castello di Rivoli.

 

Mantova, giugno 2018

 

 

MIRIAM COLOGNESI. Autoritratti al Museo

Mantova, Complesso Museale Palazzo Ducale (Piazza Sordello 40)

Sabato 16 e domenica 17 giugno 2018

 

Orari: martedì-domenica, 8.15 - 19.15 (ultimo ingresso, ore 18.20)

 

Biglietti: intero, € 12,00; ridotto, € 7,50

 

Informazioni:

Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

46100 Mantova (Italia) Piazza Sordello, 40

Direzione: + 39 0376 352104 • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietteria: + 39 0376 224832 • Call center + 39 041 2411897

 

Ufficio stampa Palazzo Ducale

Ylenia Apollonio | 0376 352104 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alessandro Colombo | 348 7016931 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco | tel. 02 36 755 700 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.clp1968.it

 

 

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