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19/03/19

Giornate FAI di Primavera 2019

In occasione della Giornata FAI di Primavera di sabato 23 marzo il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova aprirà in via eccezionale un nuovo percorso presso l'Appartamento Grande di Castello in Corte Nuova. Si tratta di un tragitto che, partendo da piazza Castello, procede lungo lo Scalone di Enea, la Sala di Manto e la Sala dei Capitani. Da qui, attraverso la straordinaria Sala dei Marchesi con le quattro riproduzioni dei dipinti del Tintoretto, si procederà in un percorso inedito - solitamente chiuso ai visitatori - lungo la Loggia del Tasso, dove sarà possibile visitare le stanze di Apollo e della Musica, lo Studiolo di Guglielmo, la Sala dei Duchi fino a uscire sul prezioso Cortile pensile dei Cani. Infine, camminando lungo la Loggia di Eleonora, si potrà rientrare all'interno della Galleria dei Mesi e ricongiungersi al tradizionale percorso in Corte Nuova nella Sala di Troia.

La visita si svolgerà accompagnata dalle Guide Fai e durerà approssimativamente 30 minuti a gruppi di circa 25 persone.
Orario: sabato 23 dalle ore 9.00 alle ore 12.30 (ultima visita ore 12) dalle ore 14.30 alle ore 18.00 (ultima visita ore 17.30)

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PALAZZO DUCALE MANTOVA - APPARTAMENTO GRANDE DI CASTELLO
L'Appartamento Grande di Castello fu commissionato dal duca Guglielmo I (1550-1587) come ambiente di rappresentanza; l'impianto decorativo punta ad esaltare la propria casata e le più importanti gesta militari dei suoi antenati, famosissimi condottieri italiani. Si compone della Sala dei Capitani, primi Signori di Mantova dal 1328 al 1432; della Sala dei Marchesi, titolo acquisito nel 1432; e della Sala dei Duchi, titolo acquisito nel 1530 dal padre di Guglielmo, Federico II. In origine nelle sale era esposto il ciclo pittorico dei "Fasti Gonzagheschi", composto da otto tele di Jacopo Tintoretto e aiuti tra il 1579 ed il 1580, ora all'Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. L'appartamento è opera del famoso architetto Giovanni Battista Bertani, collaboratore di Giulio Romano e dal suo aiuto napoletano Pirro Ligorio. L'itinerario di visita, oltre alle sale citate, comprende anche la Loggia del Tasso, probabile dimora del poeta durante il suo soggiorno mantovano, e la Galleria dei Mesi.

Visite a cura dei volontari FAI e degli studenti del Liceo Scientifico Belfiore e dell'Istituto Tecnico Carlo d'Arco di Mantova.

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19/03/19

Palazzo Ducale vola in Lituania

Nella capitale lituana, durante la mattinata di martedì 19 marzo, si è tenuta una conferenza stampa dedicata alla mostra "Coming Out", di prossima apertura presso gli spazi de LaGalleria del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e in collaborazione con Level 0 | ArtVerona. Presente una nostra delegazione guidata dal direttore Peter Assmann che ha avuto il piacere di introdurre a Vilnius l'evento espositivo presso il prestigioso Mo Museum, opera dell'architetto Daniel Libeskind, rivolgendosi a un gruppo di giornalisti lituani specializzati in arti visive. La mostra, a cura di Peter Assmann, Renata Casarin e Marco Tonelli, aprirà presso LaGalleria Arte Contemporanea il 5 aprile e ospiterà una selezione di opere dell'artista nato a Bolzano Gehard Demetz e dell'artista lituana Laisvydė Šalčiūtė.

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Religione, mitologia, storia e arte sono intimamente legate l’una all’altra. Il legame, e i rimandi, si fanno più forti quando questi concetti vengono espressi attraverso tecniche plastiche coriacee e antiche quali sono quelle usate da Gehard Demetz e Laisvydė Šalčiūtė: scultura tradizionalmente intesa. Fatta per via di levare nel caso dell’artista altoatesino; intaglio su matrice lignea poi trasposta su tela nel caso dell’artista lituana. La lavorazione del legno, che entrambi prescelgono come peculiare materia espressiva, implica una impegnativa attività manuale unita ad una chiarezza di visione. In essa gioca un grande ruolo l’esercizio della pazienza, che si associa nella lentezza fattuale all’adesione a una prassi intesa come messa in forma di un progetto creativo. Attraverso la scultura, Gehard Demetz e Laisvydė Šalčiūtė fanno emergere dal legno le loro figure: sono figure umane, sono corpi che divengono ora provocatori, ora autoironici, ora simboli della violenza della storia, ora protagonisti di un gioco di rinvii alle icone religiose. Sono corpi che assumono identità diverse e ruoli diversi, a testimoniare attraverso la propria fisicità come l’arte spesso trascenda la propria funzione facendosi commento sociale, interpretando i misteri emozionali, tragici, inquietanti della nostra contemporaneità. Coming out vuole proporsi quindi come un venir fuori, quale un osare - come sa fare l’arte – un dicibile che ci presenta e ci rappresenta nella nostra fragilità umana.

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12/03/19

Mantova in onda su Rai Uno a "Meraviglie"

Martedì 12 marzo è in programma su Rai Uno alle ore 21.30 l'esordio della nuova serie del format televisivo di Alberto Angela intitolato "Meraviglie". Siamo molto felici che la puntata si apra proprio con Mantova e, naturalmente, con un focus su Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi. Ogni puntata del programma di Alberto Angelo ‘Meraviglie, la Penisola dei Tesori’ sarà un viaggio da Nord a Sud che mostrerà i ‘tesori’ celebri o più nascosti del territorio italiano. Tre luoghi per ogni puntata, uno del Nord, uno del Centro e uno del Sud: nella puntata di stasera, oltre a Mantova, sono previste una tappa a Roma (Piazza Navona) e sulla Costiera Amalfitana.

Di seguito pubblichiamo un breve video di presentazione proprio della Camera degli Sposi. Buona visione!

 

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12/03/19

Avviso per i gentili visitatori

Avvisiamo i gentili visitatori che
venerdì 15 marzo dalle ore 13.30 alle 15.00
si terrà, nell'Atrio degli Arcieri, un’assemblea sindacale del personale.

In tale orario potrebbero verificarsi disagi nella visita del museo; sarà comunque garantita l’apertura del Castello di San Giorgio con l’accesso alla Camera degli Sposi.
Sempre nella giornata di venerdì saranno previste le prove di esodo.

Ci scusiamo per il disagio

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07/03/19

Giulio Romano all'Aeroporto di Verona

L’operazione “Giulio Romano Mantova 2019” spicca il volo grazie ad una partnership tra il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona. I lavori di promozione della grande mostra “Con nuova e stravagante maniera”, prevista per l’autunno di quest’anno, proseguono centrando un altro obiettivo strategico: se l’alto profilo scientifico dell’operazione è già certificato dalla partnership con il Louvre – istituzione culturale tra le più celebri e prestigiose al mondo – un presidio sostanziale presso il più vicino e importante hub turistico del territorio contribuisce ad allargare in maniera decisiva il suo pubblico potenziale, con ricadute positive su tutto il mantovano.

Nel corso del 2018 l’aeroporto veronese ha registrato un volume di traffico di circa 3 milioni e mezzo di passeggeri, con un incremento del +11% rispetto all’anno precedente. Il Ducale sarà presente in questo importante snodo turistico con una maxi-affissione dedicata alla mostra giuliesca. Ma non solo: sul retro del ticket-parcheggio è già presente la promozione del Complesso Museale Palazzo Ducale e, a partire dai mesi più prossimi all’apertura della mostra, farà bella mostra di sé l’immagine-guida di “Con nuova e stravagante maniera”. Tutto questo grazie a un accordo tra Ducale e Aeroporto di Verona che resterà in vigore per tutto il 2019.

La linea tracciata dall’attuale direzione di Palazzo Ducale punta a fare della grande struttura gonzaghesca una risorsa per tutto il territorio, consapevole di quanto un sito museale costituisca non solo un importante luogo di elaborazione culturale ma anche un formidabile collettore di attività, iniziative e interessi. Una risorsa di primo piano per il settore turistico ma anche un valore aggiunto per cittadini, istituzioni e imprese sul territorio.

La mia strategia come direttore di Palazzo Ducale e il lavoro di tutto il mio staff – precisa Peter Assmann – sono basati sull’apertura: aprirsi alla città ma anche al turismo internazionale, forti del prestigio di uno dei complessi museali più estesi del mondo. Vogliamo mantenere uno sguardo sul territorio mantovano senza rinunciare a una visione globale, unendo cultura e pragmatismo. Proprio come facevano i Gonzaga”.

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05/03/19

Il restauro pavimentale

Sono attualmente in fase di svolgimento alcuni interventi puntuali di restauro sulla pavimentazione delle zone gravitanti attorno a Corridoio dei Mori, nel percorso museale di Corte Vecchia. Appositamente segnalate da totem informativi, si tratta di integrazioni con malta idraulica e inerti, dipinte ad affresco su lacune del mosaico pavimentale in seminato alla veneziana; un'importante attività di manutenzione straordinaria a cura del Laboratorio di Restauro di Palazzo Ducale eseguita dal Funzionario Restauratore Daniela Marzia Mazzaglia.

Il mosaico pavimentale nell’anticamera nel corridoio dei Mori, nella stanza dello zodiaco, nell’appartamento degli arazzi e nella sala dei fiumi presentava segni localizzati di degrado a causa dell’usura e dei movimenti verificatisi nella struttura. A un’analisi visiva si sono riscontrate lacune di varie dimensioni, collocate in particolar modo vicino alle soglie di ingresso e lungo il percorso di visita. Si sono inoltre riscontrate soluzioni di continuità che interessano le giunzioni delle fasce decorative.

È stata eseguita una rimozione del deposito superficiale incoerente, per lo più costituito da polvere e detriti di malte ormai decoese. L’intervento ha previsto la stuccatura con una malta idraulica e inerti che richiedono un lungo periodo di indurimento per raggiungere la massima resistenza meccanica. La malta è stata accordata cromaticamente con il mosaico circostante simulando pittoricamente, con la tecnica dell’affresco, le tessere del mosaico per dare una migliore leggibilità. Pubblichiamo di seguito alcune immagini dell'intervento.

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05/03/19

Concerto "Donne in Musica"

Durante il pomeriggio di sabato 9 marzo alle ore 17, nel clima dei festeggiamenti dell'8 marzo dedicati alle donne, il Complesso Museale Palazzo Ducale ospita un concerto a cura del Trio Arcadia intitolato "Donne in musica". Situato nella prestigiosa cornice della Sala dei Fiumi, l'evento prevede l'esecuzione di brani scritti da una selezione di compositrici tratte dalla storia della musica dal Barocco ai giorni nostri. Un'iniziativa tutta al femminile e dedicata a un pubblico eterogeneo. Data la concomitanza con la "Settimana della Cultura", la partecipazione al concerto e ai percorsi museali sarà gratuito.

Il progetto “Donne in Musica” nasce dall'idea di un gruppo di musicisti e docenti di ruolo nei Conservatori e nei Licei Musicali di Stato, appartenenti alla formazione strumentale da camera, che hanno condotto una ricerca storica e musicologica alla riscoperta ed esecuzione di partiture di tutte le epoche storiche composte da donne, e che hanno voluto estendere il loro progetto a tutti gli ambiti della società nel tema comune delle difficoltà storiche incontrate dalle donne nell'emergere in talune arti e professioni tipicamente maschili.

Attualmente il progetto è portato avanti dal Trio Arcadia di Roma, composto dai musicisti Laura Bianco (violino), Francesco Vignanelli (violoncello), Margherita Sussarellu (pianoforte), docenti nei Conservatori e nei Licei Musicali di Stato. Il repertorio eseguito dal Trio Arcadia di Roma, nell'ambito del progetto “Donne in Musica”, comprende opere di Anna Amalia di Prussia, Anna Bon, Cécile Chaminade, Clara Schumann, Lili e Nadia Boulanger, Mel Bonis, Alba Rosa Vietor e molte altre compositrici. Recentemente la compositrice inglese Fiona Frank ha composto un'opera intitolata “Reflections on Motherhood” espressamente dedicata al Trio Arcadia di Roma.

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Sabato 9 marzo 2019, ore 17
Donne in Musica a cura del Trio Arcadia
Sala dei Fiumi, offerta libera

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01/03/19

Corsi di yoga tra le mura dei Gonzaga

A partire dal prossimo lunedì 11 marzo 2019 all’interno del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova sarà possibile frequentare corsi di yoga e fitness rivolti a cittadini di tutte le età. La convenzione, stipulata tra Comitato UISP Mantova e reggia gonzaghesca, prevede la possibilità di utilizzare alcuni spazi del percorso museale – normalmente chiusi al pubblico – per attività di ginnastica “dolce” (adatta anche agli anziani), esercizi di risveglio muscolare e correzione posturale, nonché corsi di fitness rivolti ai giovani. Per i primi mesi sarà messa a disposizione la Sala delle Imprese di Isabella d’Este, dotata di impianto di riscaldamento; con l’arrivo della bella stagione sarà invece possibile utilizzare anche uno spazio all’aperto. Gli iscritti ai corsi potranno così svolgere le attività fisiche ispirati da una straordinaria cornice dalle alte qualità artistiche, storiche e architettoniche.

E’ già possibile effettuare l’iscrizione ai corsi presso la sede di UISP Mantova (via Ilaria Alpi 6, tel. 0376/362435), dove verranno richiesti il pagamento della quota di adesione annuale alla UISP e la sottoscrizione di un ciclo minimo di lezioni della durata di un’ora. I prezzi dell’iniziativa avranno carattere popolare. La cadenza delle lezioni sarà settimanale, con ritrovo all’ingresso del percorso museale di Corte Vecchia in piazza Sordello.

I corsi si svolgeranno nelle seguenti date:
Lunedi 13.30 – 14.30
Mercoledi 17.30 – 18.30
Venerdi 14.30 – 15.30

“Siamo lieti di aprire una nuova sala del nostro complesso – dichiara il Direttore di Palazzo Ducale Peter Assmann – per dedicarla ad attività legate al benessere fisico e alla cura del corpo, nell’anno di Mantova città dello sport”. “Questa innovativa proposta – afferma il presidente dell’UISP di Mantova Gianpaolo Ferrarini – rappresenta un nuovo versante per legare l’attività fisico-motoria alla miglior tradizione dell’arte e della cultura nel contesto di pregio della reggia dei Gonzaga”.

L’iniziativa rientra tra le attività cosiddette “immateriali” del progetto l’Accademia delle Arti per tutti, che mira a tutelare, valorizzare e tramandare un ampio patrimonio di saperi legati alle attività artistiche ma anche alla cura e alla disciplina del corpo, assecondando la locuzione latina “mens sana in corpore sano” del poeta romano Giovenale. D’altronde anche l’antico detto “nec spe nec metu”, tanto caro ad Isabella d’Este, ben esprime quell’equilibrato distacco dalle cose effimere del mondo al quale conduce la pratica dello Yoga, considerato dall’UNESCO come parte del patrimonio dei beni culturali immateriali di tutta l’umanità.

Per informazioni e iscrizioni:
UISP Mantova
via Ilaria Alpi 6
tel. 0376/362435

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22/02/19

GIULIO ROMANO VA A MONACO DI BAVIERA

Il fitto programma di promozione della grande mostra “Con nuova e stravagante maniera” presso le fiere del settore turistico prosegue senza sosta. Dopo il TTG di Rimini, il 16° Salone Svizzero del Turismo e delle Vacanze di Lugano e la BIT di Milano, il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova – attraverso due partnership consolidate con Mantova Outlet Village (del network Land of Fashion) e Gardasee Zeitung – è presente anche alla Cinquantesima edizione del F.RE.E. di Monaco di Baviera che si svolge dal 20 al 24 febbraio 2019. Con oltre 1.300 espositori e una media di 30.000 visitatori al giorno, la fiera si conferma come un appuntamento fondamentale per gli operatori del settore.

La Mostra sarà presentata dai partner e inserita in una fitta agenda di appuntamenti con agenzie viaggi e tour operator del mercato di riferimento per favorire l’inserimento del prestigioso progetto nei loro itinerari e pacchetti turistici.

Il mercato tedesco è un riferimento rilevante per il territorio lombardo, che accoglie ogni anno oltre 1 milione e 400mila visitatori provenienti dalla Germania grazie al suo ricco mix di arte, bellezze naturali ed enogastronomia. Storicamente è il bacino del Garda ad essere particolarmente attrattivo per i tedeschi e Mantova, per questioni di prossimità e di logistica, trae da esso indubbi benefici.

La mostra “Con nuova e stravagante maniera” che si terrà a Palazzo Ducale dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020 in prestigiosa collaborazione con il Musée du Louvre, vuole essere un evento che vada oltre la tradizionale mostra temporanea per coinvolgere tutto il territorio mantovano verso un unico grande obiettivo di crescita collettiva. In quest’ottica, il rapporto stretto e continuativo con gli operatori della filiera turistica costituisce un passaggio decisivo per la buona riuscita dell’operazione e per la promozione del brand-Mantova anche oltre i confini nazionali.

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21/02/19

CAFFETTERIA E RISTORANTE AL DUCALE

Il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova ha recentemente pubblicato un avviso finalizzato a recepire da parte di operatori economici un contributo informativo propedeutico alla concessione di spazi destinati a Caffetteria e Ristorante. Per favorire la partecipazione e illustrare in dettaglio ogni aspetto dell’avviso, il Direttore Peter Assmann ha incontrato gli addetti ai lavori e la cittadinanza durante un incontro pubblico presso l’Atrio degli Arcieri (ingresso da piazza Lega Lombarda) nel tardo pomeriggio di martedì 26 febbraio 2019 alle ore 18.

L’avviso è stato già pubblicato sul sito web di Palazzo Ducale e scadrà il giorno 22 marzo 2019 alle ore 13. I contenuti sono pertanto consultabili. La partecipazione alla consultazione è gratuita e non comporta in capo all'operatore economico l’obbligo di presentare offerte o indicazioni, né alcun altro onere o impegno. È possibile rispondere all’avviso tramite l’allegato B che prevede alcuni quesiti posti dall'Amministrazione.

Lo spazio destinato alla Caffetteria è ubicato “all’interno del Palazzo del Capitano, con l’accesso dall’ingresso principale del Museo. Nel locale sussiste una possibile apertura di un secondo accesso autonomo, per ora non garantito dall’Amministrazione, tra Piazza Sordello e Piazza della Lega Lombarda”. L’esercizio occuperebbe dunque un luogo di grande passaggio, sulla base anche del recente exploit dei visitatori del museo che per il terzo anno consecutivo ha superato la sogna dei trecentomila annuali. Per quel che concerne il Ristorante invece “sarà posto all’interno di Piazza Santa Barbara di fronte all’omonima chiesa in un edificio progettato dall’arch. Giovanni Battista Bertani nel 1571. (…) Nei periodi primavera, estate e autunno il servizio, relativamente al ristorante, potrà essere svolto anche all’aperto”. Questa ubicazione avrà il vantaggio di poter usufruire di un ampio spazio dehors su piazza Santa Barbara e, soprattutto, sul più riservato ed esclusivo “Cortile del Frambus”.

La concessione avrà una durata di nove anni con la corresponsione all'Amministrazione di un canone annuale e di una royalty, ovvero una percentuale annuale sul fatturato delle attività di caffetteria e ristorazione. Al fine di agevolare l'avviamento della concessione dei servizi è previsto che il canone e la royalty siano dovuti solo a partire dal terzo anno di avvio di esercizio delle singole attività.

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18/02/19

Riprendono le "Visite Animante" al Ducale

Chi di noi non ha sognato almeno una volta 
di vestire i panni di uno di quei personaggi, enigmatici ed affascinanti, che si studiano nei libri di storia o letteratura? Magari proprio in quegli stessi luoghi in cui queste leggendarie figure hanno abitato e vissuto?

 

I Servizi educativi del Museo di Palazzo Ducale a cura di Michela Zurla, con l'iniziativa "Visite Animate", offrono alle famiglie e alle scuole l’opportunità di conoscere Isabella d’Este attraverso delle evocative performance teatrali in costume realizzate dalla compagnia TeatrOrtaet (Albignasego, Padova). La marchesana di Mantova, impersonata da Alessandra Brocadello, racconterà di sé al pubblico accolto nelle sue eleganti stanze di Corte Vecchia, dialogando con pittori, scultori, musicisti e letterati che ebbero il privilegio di conoscerla e di frequentarla a Ferrara e a Mantova.

Il progetto Visite animate nasce dalla collaborazione tra i Servizi educativi del Museo e il TeatrOrtaet, secondo una condivisione di scrittura scenografica e regia, curata da Carlo Bertinelli, presidente della compagnia teatrale.

 

Di seguito il programma delle visite:
Sabato 16 marzo, ore 11 e ore 16 (posti esauriti)
Domenica 17 marzo, ore 11 e ore 16 (posti esauriti)
Lunedì 18 marzo, ore 10 (posti esauriti)
Martedì 19 marzo, ore 10 (posti esauriti)
Mercoledì 20 marzo, ore 10 (posti esauriti)
Venerdì 22 marzo, ore 10 (posti esauriti)
Sabato 23 marzo, ore 16 (posti esauriti)
Domenica 24 marzo, ore 11 e ore 16 (posti esauriti)

NB: Tutti i posti disponibili per le visite animate in programma sono esauriti: un sentito ringraziamento per la grande risposta di pubblico!

La durata di ciascuna visita è di 90 minuti, al costo di € 5,00 per i bambini e € 6,50 (biglietto d'ingresso al museo in Corte Vecchia) per gli adulti. Costo prenotazione per scuole: € 10 + € 5 a bambino.

Per prenotare la partecipazione alla visita animata:
tel. 0376 352152
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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18/02/19

IL GIOCO DEGLI OPPOSTI A CORTE

Sabato 23 febbraio va in scena alla corte dei Gonzaga il grande gioco degli opposti evocato dallo stemma nero e oro dei Signori di Mantova, un invito a riscoprire lo spirito più antico del Carnevale, momento dell’anno in cui si celebra il mondo alla rovescia. Il giovane si traveste da vecchio, il ricco da povero, la primavera come opposto dell’inverno, la luce che ritorna a svantaggio del buio sulle tracce del senso arcaico contenuto nella festività carnascialesca. Così come ad un antica festa di corte i magnifici ambienti dell’appartamento della Rustica diventano spazi da attraversare in maschera, intimi come le stanze di una casa, dove fermarsi ed intrattenersi con attività manuali e artistiche, condividere la visione di uno spettacolo, farsi fare un trucco a tema.

A cura dei Servizi Educativi previste postazioni dove i bambini possono comporre maschere attraverso l’individuazione degli opposti corrispondenti: per una fata ci sarà una metà strega, metà bruco per una farfalla e al freddo farà l’occhiolino il caldo della incipiente primavera. Un’attività per esplorare come i contrari sono spesso complementari, necessari gli uni agli altri. Immancabili due postazioni dedicate al trucco con Beatrice Ancelotti e Alessia Degani che portano scompiglio reinventando i volti con trucchi in tema e controtema. Ma il divertimento non finisce qui: piccoli e grandi ospiti, trovati i propri contrari, danno vita al corteo degli opposti che s’incontrano e sfilano per gli ambienti della Rustica scortati dagli ambasciatori ducali Renata Casarin, Michela Zurla, Lara Zanetti, Ilaria Chiussi e Martina Madella.

L’evento prevede un numero di accessi limitato e l’ingresso al percorso/spettacolo (della durata di un’ora e 30 minuti) è organizzato in due turni: alle ore 15.00 e alle ore 17.00. L’evento - consigliato per tutti dai 3 anni in su. Si consiglia pertanto la prenotazione (0376.1511955 dalle 15:00 alle 18:00 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), anche per evitare attese. Il ritiro dei biglietti è previsto presso l’ingresso dell’evento dal Giardino dei Semplici, adiacente Piazza Paccagnini. Biglietti: per gli adulti 5 €, gratuito per i bambini fino a 12.

 

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13/02/19

Giulio Romano allo stand di Regione Lombardia della BIT

Il Complesso Museale Palazzo Ducale ha presentato la sua grande mostra dedicata a Giulio Romano (6 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020) presso lo stand di Regione Lombardia alla Fiera BIT di Milano. La storica dell'arte e guida turistica Francesca Miserocchi - che ringraziamo - ha illustrato lo straordinario evento espositivo in prestigiosa collaborazione con il Musèe du Louvre che coinvolgerà tutto il territorio mantovano con un ampio programma di eventi ad opera delle principali istituzioni e forze produttive locali.

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12/02/19

"Un amore di Palazzo..."

Per la giornata di San Valentino lo staff di Palazzo Ducale ha preparato una piccola sorpresa per tutti i visitatori, ovvero sei racconti storici o mitologici narrati dagli affreschi, dai dipinti e dai reperti archeologici del complesso museale. Si tratta di storie struggenti, suggestive o semplici aneddoti liberamente tratti o ispirati dallo straordinario palinsesto di narrazioni che si disvelano al visitatore tra le mura della reggia gonzaghesca.

E ricordatevi di scattare una foto ricordo e condividerla sui social con gli hashtag #sanvalentinoalmuseo e #unamoredipalazzo: l'immagine più significativa e originale (naturalmente a insindacabile giudizio dello staff del Ducale) riceverà un piccolo omaggio.
Ingresso con biglietto ordinario.

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Di seguito, il racconto delle sei storie a cura delle funzionarie Mari Hirose (archeologa) e Michela Zurla (storica dell'arte):

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1. Achille e Pentesilea
Si ritiene che sia stato Arctino di Mileto, nell’VIII sec. a.C., il primo a raccontare la tragica storia d’amore tra l’eroe greco Achille e l’amazzone Pentesilea. Achille era figlio della ninfa marina Teti e di Peleo, re dei Mirmidoni. Da piccolo la madre lo aveva immerso nelle acque del fiume Stige per renderlo invincibile, tenendolo sospeso per un tallone, quel tallone che divenne così l’unico punto debole dell’eroe. Nel decimo anno di assedio alla città di Troia, Achille uccise il principe Ettore per vendicare la morte dell’amico Patroclo. La guerra tuttavia proseguì e nuovi alleati accorsero in aiuto della città. Tra questi vi era Pentesilea, figlia del dio della guerra Ares e regina delle Amazzoni, un popolo di donne guerriere. Pentesilea affrontò Achille sotto le mura di Troia, coperta dalla sua splendida armatura. La battaglia fu terribile, ma presto la regina dovette soccombere, colpita al petto dalla lancia dell’eroe. Fu proprio in quel momento che Achille, reggendo tra le braccia il corpo di Pentesilea morente, vide il suo bellissimo volto e se ne innamorò perdutamente, ma era ormai troppo tardi. Questo attimo di grande intensità fu un tema molto amato dagli antichi Greci e Romani, rappresentato su vasi e immortalato in opere d’arte. Rappresenta presumibilmente questa scena anche l’applique conservata al Museo Archeologico Nazionale, che si data tra I e II sec. d.C. Ritrovata nel 1985 a Casaloldo (MN), trova confronto in un esemplare analogo proveniente da una villa romana di S. Ilario d’Enza (RE).

 

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2. Gli "amanti di Mantova"
Sono trascorsi circa 5500 anni dal giorno in cui due giovani, un ragazzo e una ragazza, sono stati sepolti insieme vicino al loro villaggio, che si trovava dove oggi si colloca il quartiere di Valdaro. Sappiamo poco di chi fossero, se non che avevano circa vent’anni e che sono morti lo stesso giorno, o a breve distanza una dall’altro, forse a causa di una malattia. Non sappiamo se fossero davvero due innamorati, come al pubblico piace pensare dal giorno del loro ritrovamento, oppure piuttosto fratello e sorella. Non sappiamo nemmeno perché chi li ha sepolti abbia deciso che dovessero affrontare insieme l’ultimo viaggio, uno di fronte all’altra, con un corredo di strumenti in selce ad accompagnarli. Quel che è certo è che, nonostante i millenni che ci separano, questi due giovani sono in grado di suscitare in noi emozioni senza tempo, simboli di un amore che, come recita il Cantico dei Cantici, è “forte come la morte”.


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3. Torneo di cavalieri alla corte del re Brangoire
Il ciclo pittorico eseguito da Pisanello per il marchese Gianfrancesco Gonzaga nel grande ambiente in Corte Vecchia trae ispirazione dai romanzi arturiani, ovvero quella serie di scritti che narravano le gesta eroiche dei cavalieri alla ricerca del Santo Graal e che divennero di moda presso le corti signorili nel XIV e XV secolo. Anche a Mantova i Gonzaga avevano raccolto numerosi esemplari di questi testi: un inventario del Palazzo del 1407 ne descrive oltre cinquanta. In particolare i dipinti di Pisanello narrano la vicenda di Bohort, cugino di Lancillotto e uno dei cavalieri della Tavola Rotonda. Bohort prese parte a un torneo organizzato dal Re Brangoire nel castello della Marca e ne risultò vincitore. Colpita dalla bravura del giovane cavaliere e dalla sua bellezza, la principessa Claire, figlia di Brangoire, se ne innamorò e riuscì a conquistarlo, nonostante il voto di fedeltà che l’eroe aveva fatto verso la propria missione, quella di impadronirsi del Santo Graal. Nella porzione destra della parete nord è raffigurato in alto il baldacchino dal quale Claire e altre dame assistono al torneo di cavalieri, commentando le gesta dei loro eroi.

 

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4. Il ratto di Elena
Nella sala principale dell’Appartamento di Troia, l’ambiente che il duca Federico II usava per le sue udienze, sono raffigurate alcune delle scene della guerra di Troia, secondo il programma elaborato dal poeta umanista Benedetto Lampridio a partire dai poemi antichi dell’Iliade e dell’Eneide e da altre fonti letterarie. Sulla parete di fronte all’ingresso sono presentati i due momenti che scatenarono il conflitto: a destra l’episodio in cui Paride, figlio del re troiano Priamo, è chiamato a giudicare qual'è la dea più bella tra Era, Atena e Afrodite, decretando come vincitrice la dea dell’amore, Afrodite, alla quale consegna il pomo d’oro; nel riquadro a sinistra invece lo stesso Paride rapisce Elena, moglie del sovrano di Sparta Menelao, secondo la promessa di Afrodite di donargli la donna più bella del mondo. Nella raffigurazione, ideata da Giulio Romano ed eseguita dalla sua bottega, i due amanti sono colti nel momento in cui lasciano Sparta a bordo di una barca, in compagnia di alcuni servitori. Accanto alla coppia compare un cupido alato con in mano una fiamma, probabile allusione a Cupido, dio dell’amore.

 

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5. Ritratto di Contessina de’ Medici
Il ritratto presenta una giovane donna vestita con un ricco abito che rimanda alla moda della metà del Cinquecento, la quale regge nella mano sinistra un piccolo cagnolino e porta al petto la mano destra, nella quale sono visibili due anelli. La raffigurazione rimanda al legame matrimoniale e rievoca il sentimento di fedeltà che stringe la giovane sposa al suo consorte. La catena che stringe i fianchi della donna rimanda al vincolo d’amore; il cane è ugualmente simbolo di fedeltà coniugale; gli anelli rafforzano ulteriormente il concetto rimandando alla promessa fatta allo sposo. Ritratti di questo genere erano solitamente realizzati prima del matrimonio per esaltare le virtù della futura sposa e presentarla al marito prescelto. Il dipinto è attestato nel monastero di Sant’Orsola nel Settecento insieme ad altri quattro ritratti femminili oggi esposti nel Camerino dei Falconi a Palazzo Ducale. La serie potrebbe essere stata donata al monastero da Margherita Gonzaga d’Este. Secondo una diversa ipotesi i quadri potrebbero aver fatto parte della raccolta di “ritratti di tutte le più belle dame del mondo” messa insieme dal duca Vincenzo I Gonzaga nei primi anni del Seicento e che era forse allestita nel cosiddetto “Camerino delle Dame”.

 

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6. La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità
La grande pala eseguita da Rubens, che è purtroppo giunta fino a noi in uno stato frammentario, era destinata all’altare maggiore della chiesa della Trinità, sede dei Gesuiti. Il dipinto oggi a Palazzo Ducale costituiva la parte centrale di una più grande macchina d’altare che comprendeva anche due scomparti laterali, raffiguranti il Battesimo di Cristo (oggi ad Anversa) e la Trasfigurazione (oggi a Nancy). Nella tela conservata a Mantova sono raffigurati in primo piano i due committenti dell’opera, il duca Vincenzo Gonzaga e sua moglie Eleonora de’ Medici; dietro questi ultimi compaiono i loro predecessori, ovvero Guglielmo Gonzaga e la sua consorte Eleonora d’Austria, i quali erano già morti al momento dell’esecuzione del dipinto. Ai lati della coppia ducale erano invece rappresentati i loro figli, a sinistra i maschi e a destra le femmine. La composizione voleva perciò mettere in evidenza la stirpe dei Gonzaga e la sua longevità, facendo inoltre riferimento alla centralità del legame familiare, che era in grado di superare tutte le avversità ponendosi sotto la protezione divina.

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11/02/19

Giulio Romano alla BIT di Milano

Dopo il TTG di Rimini e 16° Salone Svizzero del Turismo e delle Vacanze di Lugano, Palazzo Ducale continua l’attività di marketing territoriale in occasione dei più importanti appuntamenti fieristici rivolti agli operatori del settore turistico. Grazie alla preziosa collaborazione con Mantova Outlet Village che ospita presso il proprio stand il materiale promozionale, e il supporto strategico di una società specializzata in marketing turistico, la reggia gonzaghesca è presente alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) che si svolge a Milano dal 10 al 12 febbraio 2019. La storica manifestazione, organizzata presso la Fiera di MilanoCity, porta nel capoluogo lombardo tutti i principali operatori e un grandissimo numero di viaggiatori da tutto il mondo. Da oltre trent’anni BIT favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer accuratamente selezionati, provenienti dalle aree geografiche a più alto tasso di crescita economica e da tutti i settori della filiera turistica.

Lo scopo dell'operazione, oltre ad un più generale incremento del prestigio di Mantova all'interno del circuito delle città d'arte e del turismo culturale, è di promuovere il grande evento espositivo della mostra "Con nuova e stravagante maniera" dedicata a Giulio Romano che vanta la straordinaria collaborazione con il Musée du Louvre. I consulenti, con una fitta agenda di incontri già programmati, presenteranno la prestigiosa operazione di Palazzo Ducale e il ricco programma di eventi che coinvolge tutta la città e molte altre istituzioni, descrivendo agli addetti ai lavori le potenzialità del territorio. Le tempistiche permetteranno ai tour operator e alle agenzie di inserire Mantova, Palazzo Ducale e la mostra su Giulio Romano nei loro itinerari nei tempi previsti, grazie al lavoro di comunicazione svolto presso numerosi soggetti del settore, interessati a inserire la mostra in itinerari già esistenti o anche a costruire pacchetti ad hoc prevedendo visite alla città.

Siamo lieti di poter essere di supporto al nostro territorio – afferma Sara Sirocchi, Marketing Manager del Village – e ai grandi eventi che lo caratterizzeranno quest’anno. Riteniamo importante la collaborazione tra tutti gli attori principali e siamo in prima linea per lavorare fianco a fianco con essi”.

L’anno di Giulio Romano – sottolinea il Direttore di Palazzo Ducale Peter Assmanndev’essere considerato un’importante chance per Mantova per fare rete tutti assieme verso un grande obiettivo di crescita collettiva”.

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08/02/19

La Sala di Manto dà la carica agli Stings

Nel pomeriggio di venerdì 8 febbraio si è riunita in Sala di Manto la squadra di Basket Pompea Stings di Mantova per scattare la foto ufficiale della stagione. Un saluto e un abbraccio a tutti gli atleti e ai rappresentanti della società che hanno partecipato.

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