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22/05/19

Conoscere per tutelare

Informiamo i gentili visitatori che sono in corso attività di studio diagnostico non invasivo per l’approfondimento della conoscenza ai fini conservativi del Polittico di Cima da Conegliano, della Sala di Troia, della Sala delle Teste e della Galleria dei Mesi.

Le attività comprendono:
• riprese a luce visibile in alta definizione
• riflettografie all’infrarosso
• fotografia diagnostica all’infrarosso e agli ultravioletti
• infrarosso falso colore
• microscopia
• analisi dei pigmenti tramite XRF

Il lavoro è svolto a cura dell’equipe internazionale di studio composta da:

Prof. Paolo Bertelli – Comitato scientifico Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
Prof.ssa Paola Artoni – Centro Laniac, Dipartimento Culture e Civiltà, Università di Verona
Prof. Miquel Herrero – Caem, Università di Lleida, Spagna
Prof.ssa Marta Raïch - Caem, Università di Lleida, Spagna
Prof. Isidro Puig – Università Politecnica di Valencia, Spagna

Con il patrocinio della Società per il Palazzo Ducale

Ricordando che si tratta di attività di studio di alto livello utili al miglioramento delle condizioni di conservazione delle opere, ci scusiamo con i visitatori per l'eventuale disagio.

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17/05/19

Grazie ai Lions installato un defibrillatore a Palazzo Ducale

Da oggi, in un’apposita teca, un defibrillatore è a disposizione di personale e visitatori proprio all’ingresso del Complesso Museale di Palazzo Ducale. Con oltre 300mila visitatori/anno alla Reggia dei Gonzaga un presidio di emergenza di questo tipo, che permette in intervenire in situazioni di arresto cardiaco, evidentemente serviva e il Lions Club Mantova Host si è fatto carico di procurarlo.

“Non abbiamo memoria di turisti che necessitassero di questo apparecchio salvavita” ha commentato il direttore di Palazzo Ducale, Peter Assmann. "Probabilmente, le costellazioni che il Duca Guglielmo volle dipinte nella nostra Sala dello Zodiaco per celebrare il cielo fortunato della sua famiglia ci hanno assistito fino ad oggi: e speriamo che si vada avanti così”.

Il presidente del Lions Club Mantova Host, Alessandro Colombo, da parte sua ha ringraziato il direttore Assmann, l’arch. Giovanni Antonio Mazzeri e Alessandro Sartori di Palazzo Ducale per la collaborazione, nonché l’ASST del dott. Stradoni per la consulenza prestata e l’Areu, il servizio di emergenza di Regione Lombardia.

Partirà in fatti a breve, per rafforzare ulteriormente i parametri di sicurezza, un corso di formazione avanzata per personale del Complesso museale, affiancato da Lions. Essendo stato accolto nel Lions Clubs International a maggio 1957, il Lions Club Mantova Host con questa installazione celebra i 62 anni dalla propria costituzione.

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16/05/19

Notte europea dei musei #NotteDeiMusei

Il Complesso Museale Palazzo Ducale aderisce all’iniziativa della Notte Europea dei Musei prolungando la sua apertura fino alle ore 22.15 (orario biglietteria 18.20 - 21.20). Nell’orario serale si potrà accedere con biglietto di ingresso promozionale a € 1. L’accesso alla Camera degli Sposi sarà consentito fino al raggiungimento del limite giornaliero di 1.500 ingressi.

Alle ore 20.30 e alle ore 21 partiranno due visite guidate al percorso, solitamente chiuso al pubblico, nell'Appartamento Grande di Castello in Corte Nuova. Si tratta di un tragitto che, dalla Sala di Manto e dei Capitani, attraverso la Sala dei Marchesi con le quattro riproduzioni dei dipinti del Tintoretto, conduce lungo la Loggia del Tasso, la Loggia di Eleonora, fino a giungere all'interno della Galleria dei Mesi e riallacciarsi al tradizionale percorso in Corte Nuova nella Sala di Troia.

Servizio guida gratuito, ingresso € 1, prenotazioni allo 0376 352100.

Ricordiamo infine che dalle ore 17.15 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.20) l’accesso al museo sarà gratuito secondo il nuovo calendario di gratuità promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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13/05/19

DISPLACED - Storie in movimento

Dal 18 maggio fino al 6 ottobre 2019, negli spazi del secondo piano del Museo Archeologico del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, va in mostra “DISPLACED / Storie in movimento” con la serie “EXILES” dell’artista austriaca Xenia Hausner. Inaugurazione venerdì 17 maggio ore 17

Con questa mostra l’arte incontra l’archeologia, offrendo due punti di vista diversi per osservare l'instabilità della condizione umana. Da un lato i dipinti di Xenia Hausner, istantanee di addii che inquadrano volti e braccia tese di donne e uomini affacciati al finestrino di un treno in partenza. Dall’altro l’archeologia che racconta la storia del Mantovano, da millenni crocevia di culture diverse, di uomini e donne in cammino. Un percorso ricco di suggestioni che getta un ponte tra emozioni antiche e contemporanee.

#womeninculture

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Note biografiche su Xenia Hausner:
“It is not even my goal to present clear solutions, but to be precise in fragments.”
(Il mio scopo non è dare soluzioni chiare, ma essere esatta nella rappresentazione dei frammenti)
“My pictures tell stories that elude a straightforward reading.”
(I miei dipinti raccontano storie che eludono interpretazioni univoche)

Xenia Hausner è nata in una famiglia di artisti. Suo padre era il pittore austriaco Rudolf Hausner, le sue sorelle sono la cineasta Jessica e la costumista Tanja Hausner. Dal 1972 al 1976 studia scenografia all'Academy of Arts di Vienna e alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Dal 1977 al 1992 ha disegnato scenografie per teatro e opera al Burgtheater di Vienna, a Covent Garden a Londra, al Teatro della Monnaie di Bruxelles. Dal 1992 Xenia Hausner ha lavorato esclusivamente come pittrice e ha partecipato a innumerevoli mostre in patria e all'estero. Vive e lavora a Berlino e Vienna.

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Photo by Oliver Haas

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DISPLACED / Storie in movimento
a cura di Peter Assmann e Mari Hirose
Mantova, Complesso Museale Palazzo Ducale, Museo Archeologico Nazionale
18 maggio 2019 – 6 ottobre 2019
Inaugurazione venerdì 17 maggio ore 17

Orari di apertura:
dal martedì al sabato, 8.15 – 19.15. Domenica 8.15 – 13.30

Biglietti:
ingresso con biglietto del Museo Archeologico (intero, € 4,00; ridotto, € 2,00) oppure con biglietto per il Complesso Museale Palazzo Ducale (intero €13,00, solo Corte Vecchia € 6,50; ridotto € 2,00)

Informazioni:
Complesso Museale - PALAZZO DUCALE DI MANTOVA
46100 Mantova (Italia) Piazza Sordello, 40
Segreteria organizzativa 0376 352104 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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09/05/19

Messer Iulio nostro charissimo

“Messer Iulio nostro charissimo. Le fabbriche di Giulio Romano a Palazzo Ducale”
a cura di Andrea Adami, Luigi Fregonese, Antonio Mazzeri, Luigi Spinelli e Carlo Togliani
Conferenza in Atrio degli Arcieri alle ore 10, a seguire presentazione della mostra presso il Corridoio del Passerino
Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

Presso il Corridoio del Passerino lungo il percorso museale di Corte Vecchia, ingresso da piazza Sordello con biglietto del museo

La mostra approfondisce, con un ricco apparato di materiali d'archivio, i temi architettonici degli interventi giulieschi sulla fabbrica di Palazzo Ducale: la Rustica, Corte Nuova con la stupefacente Sala di Troia e la Loggia dei Marmi, ideata per accogliere la portentosa collezione d'arte dei Gonzaga, passando per la Palazzina della Paleologa e la concezione del Cortile della Cavallerizza, a rinsaldare il legame tra le varie fabbriche. E' proprio grazie alla capacità progettuale del Pippi che il complesso gonzaghesco trova, pur nella sua ampiezza, una sua concezione unitaria. Se oggi Palazzo Ducale è concepibile come un unico "fatto urbano" (per dirla con Aldo Rossi), è grazie agli interventi impostati nel corso del Cinquecento che intendevano ricucire le varie fabbriche gonzaghesche in una sintesi organica e che trovarono realizzazione concreta grazie alla mano dell'allievo di GIulio Giovan Battista Bertani.

 

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08/05/19

PALAZZO DUCALE ESPLODE ANCHE NEL DIGITALE

La reggia gonzaghesca cresce non solo sul fronte dei visitatori ma anche su quello degli accessi alle piattaforme digitali. Se i visitatori annuali in carne ed ossa sono giunti alla ragguardevole cifra di 114.000 per il primo quadrimestre del 2019, anche gli accessi al sito ufficiale crescono in maniera considerevole, registrando un +31% rispetto ai precedenti 12 mesi. In certi casi si sono verificati dei picchi di oltre 6.000 visitatori unici al giorno, con una media di circa tre pagine visitate per ogni sessione/utente. Tra i contenuti più ricercati dagli “internauti” certamente le informazioni generali come orari di apertura e costo dei biglietti ma non manca l’interesse per le mostre e gli articoli scritti in home page relativi a eventi e approfondimenti culturali. Crescono anche le pagine social dedicate alla reggia gonzaghesca: nell’ultimo anno sono stati registrati + 44,37% per facebook e ben + 62,38% per Instagram, grazie anche a una politica mirata di sponsorizzazioni dei post.

La strategia manageriale del Direttore Assmann e del suo team non tarda a mostrare risultati anche dal mondo del web, avvicinando al Museo un nuovo pubblico, attratto dall’ampio e prestigioso programma di mostre e dalle interessanti attività a esse collegate. La percezione degli utenti, colta dalle varie interazioni social, è quella di una grande realtà museale che si apre finalmente al territorio e al grande pubblico in linea con le politiche dei più importanti musei internazionali e cessando dunque di essere un luogo di nicchia riservato a pochi specialisti appassionati.

“Le tecnologie digitali fanno ormai parte della nostra quotidianità – asserisce Assmann – e con il nostro staff stiamo cercando di consolidare anche questo aspetto della nostra realtà museale. Vogliamo attirare un pubblico nuovo e sempre più giovane per mostrargli la bellezza di un tesoro artistico unico al mondo. Non c’è dubbio che questa sia la strada giusta. A breve segnaleremo un importante novità sul nostro sito dedicato a Giulio Romano www.giulioromano2019.info per cui restate sintonizzati”.

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08/05/19

Giulio Romano, i tesori del Louvre

Giovedì 9 maggio alle ore 16.30 presso l'Atrio degli Arcieri della reggia Gonzaghesca si svolgerà la conferenza delle Storiche dell’Arte Laura Angelucci e Roberta Serra del Musèe du Louvre di Parigi. Saranno annunciate interessanti novità sui preziosi disegni che verranno esposti in autunno per la mostra del Ducale su Giulio Romano. Il Musèe du Louvre – il sito museale più visitato al mondo secondo i dati del 2018 – giunge dunque a Mantova per anticipare alcuni temi della mostra Con nuova e stravagante maniera promossa da Palazzo Ducale in collaborazione con la prestigiosa istituzione culturale parigina.

L'accordo, com'è noto, permetterà di presentare 72 disegni di Giulio Romano scelti all’interno del ricco fondo di disegni dell’artista conservato al Louvre, il più importante oggi noto. I disegni, accompagnati da una quarantina di opere provenienti da altre istituzioni, offriranno al pubblico la possibilità di percorrere tutta la carriera di Giulio Romano: dal suo apprendistato presso Raffaello (1483-1520) all’attività mantovana alla corte di Federico II Gonzaga, dove Giulio assunse la direzione di tutte le opere di architettura e decorazione, posizionandosi alla testa di una bottega capace di tradurre a stucco e a fresco i progetti grafici, dei quali si era riservato l'esclusiva. Svelando al pubblico i disegni preparatori all’apparato decorativo di Palazzo Ducale, la mostra si propone di ricreare i legami tra le opere e i luoghi. Laura Angelucci e Roberta Serra ne anticipano i contenuti, accostando le immagini dei fogli giulieschi alle opere finite al fine di illustrare le relazioni che, all’epoca, esistevano sui cantieri gonzagheschi tra il maestro, i collaboratori e gli allievi.

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Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, Atrio degli Arcieri. Ingresso da piazza Lega Lombarda, ore 16.30
Giulio Romano, i tesori del Louvre
Conferenza a cura di Laura Angelucci e Roberta Serra
Ingénieurs d’études, Chargées de recherche Département des Arts graphiques, Musée du Louvre
con il saluto istituzionale del Direttore Peter Assmann

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26/04/19

Giulio Romano: la grande mostra del Palazzo Ducale e altre storie

Lunedì 6 maggio alle ore 17 presso l'Atrio degli Arcieri si svolgerà una conferenza dedicata alla grande mostra "Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova" prevista in autunno. Si tratta di una lectio magistralis del prof. Paolo Bertelli sui temi giulieschi, introdotta dai saluti istituzionali del Direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale Peter Assmann.

L'incontro è dedicato agli operatori del settore turistico ed è aperta al pubblico.

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GIULIO ROMANO MANTOVA 2019. La grande mostra del Palazzo Ducale e altre storie
Lunedì 6 maggio, ore 17. Atrio degli Arcieri, ingresso da piazza Lega Lombarda
una conferenza di Paolo Bertelli - comitato scientifico del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e Università degli Studi di Verona
con il saluto istituzionale di Peter Assmann - Direttore Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

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19/04/19

HERMANN NITSCH / KATHARSIS

"[...] Oggi, la maggior parte delle persone ha paura della vita quanto teme la morte. [...] Non si vive veramente con intensità. Ci si preoccupa con troppa attenzione di non consumarsi, ma la gente muore un po' ogni giorno. Io credo nell'intensità."
Hermann Nitsch

Da una collaborazione tra Moz-Art, Atelier Hermann Nitsch, Nitsch Foundation di Vienna e Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, con il supporto della Galleria Boxart di Verona, nasce una straordinaria opportunità per il pubblico italiano: la chance di visionare, all’interno della prestigiosa cornice della reggia gonzaghesca mantovana, un nucleo rappresentativo di opere dell’O.M. Theater di Hermann Nitsch che offre una visione potente e comprensiva dell’opera dell’artista. Un’esperienza in dialogo tra arte contemporanea e i preziosi tesori artistici del passato conservati all’interno delle Sale di Guastalla, nel medievale Palazzo del Capitano del complesso museale di Palazzo Ducale di Mantova.

6. Nitsch deposizione 200x300 cm 2006 low

Tutta la mostra si inserisce oculatamente in ambienti di cultura medievale, all’interno di un’architettura trecentesca di grande pregio. In particolare l’opera l’Ultima Cena (1979-1983) di Hermann Nitsch, che si ispira alla ricerca del Sacro Graal, verrà esposta nell’ex-cappella di Guastalla in dialogo diretto con il noto affresco della Crocifissione. La spiritualità del lavoro di Nitsch, con riferimenti al teatro greco (“...il punto di partenza della mia arte è sempre stato il teatro, e in particolare la tragedia greca”), si riallaccia alla lunga storia dell’iconografia cristiana. Da qui deriva il titolo Katharsis che prende forma nelle varie dimensioni della storia culturale dell’uomo, toccando il visitatore con la sua forza dentro l’attuale linguaggio dell’arte contemporanea.

Il focus della mostra, curata da Peter Assmann, Direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, insieme a Beatrice Benedetti, Direttore artistico della Galleria Boxart di Verona, Sergio Pajola e Giuliano Vallani dell’Associazione Culturale Moz-Art di Mantova, si incentra sul significato dell’esperienza maturata a seguito della partecipazione diretta all’evento drammatico, che genera la katharsis del titolo. Gli elementi individuali dell’opera dell’azionista viennese – soprattutto la pittura e il disegno ma anche la musica e la letteratura – sono subordinati alla sperimentazione dell’avvenimento performativo alla base della poetica di Nitsch nel suo complesso.

3. Nitsch 200x300cm 2007 low

In esposizione, oltre all’Ultima Cena, altre serigrafie su “relitto di Azione” di Hermann Nitsch, ovvero una Crocifissione del 1983 e il trittico della Deposizione nel Sepolcro (2007), insieme ad opere su tela, tra cui alcune di due metri per tre, simili a quelle esposte nella mostra Hermann Nitsch. Spazi di Colore in programma dal 17 Maggio all’11 Agosto 2019 al Museo dell’Albertina di Vienna, a conferma della rilevanza internazionale dell’artista austriaco.

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Note biografiche:
L’origine della forma espressiva di Nitsch (Vienna, 1938), drammaturgo, compositore, filosofo oltre che artista visivo, è complessa e riconducibile a un atto di ribellione contro il silenzio che caratterizzava l’Austria all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. Per cogliere il senso e l’intensità della vita è necessario essere consapevoli delle estremità emozionali che ne definiscono i confini: dall’esaltazione estatica alla sofferenza ferina. L’arte di Nitsch è manifestazione dionisiaca verso una zampillante e catartica esplosione di vis creativa, con esiti ora profondamente spirituali, ora concretamente vitalistici. Le opere di Hermann Nitsch sono incluse in numerose collezioni: oltre al Mart di Rovereto, il Metropolitan Museum of Art, il MoMa e il Guggenheim di New York, il Museum of Contemporary Art di Denver, la Tate Modern di Londra, il Leopold Museum e l’Albertina di Vienna. Nel 2007 il Governo Austriaco ha dedicato all’artista l’Hermann Nitsch Museum di Mistelbach nei pressi della sua residenza a Prinzendorf. Nel 2008 apre a Napoli il Museo Hermann Nitsch – Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee.

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Hermann Nitsch / KATHARSIS
a cura di Peter Assmann, Beatrice Benedetti, Sergio Pajola, Giuliano Vallani
Mantova, Complesso Museale Palazzo Ducale
30 aprile 2019 – 30 giugno 2019, apertura mostra dal giovedì alla domenica
in collaborazione con
Moz-Art Boxart Atelier Hermann Nitsch Nitsch Foundation di Vienna

Orari di apertura: dal giovedì alla domenica 8.15 – 19.15
Biglietti: ingresso con biglietto del Museo di Palazzo Ducale (intero, € 13,00; ridotto, € 2,00)

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24/04/19

Il ciclo di Pisanello protagonista a Valencia

Il grande dipinto arturiano del Palazzo Ducale di Mantova è stato al centro del seminario L’essenziale è invisibile agli occhi: indagini sulla pittura in Italia tra Rinascimento e Barocco organizzato dall’Universitat de Valéncia – Facultat de Geografia i Història. Grazie alla docente Marisa Vázquez de Ágredos l’intera prima giornata di lavori è stata dedicata a Il torneo delle tecniche; il ciclo murale pisanelliano a Mantova. La scorsa estate, infatti, lo straordinario ciclo pisanelliano è stato oggetto di una serie di indagini diagnostiche non invasive volute dal Complesso Museale del Palazzo Ducale di Mantova in collaborazione con il laboratorio Laniac dell’Università di Verona e l’omologo Caem dell’Università di Lleida. Grazie alla direttore del museo, Peter Assmann, per oltre un mese i dipinti murali e le sinopie sono state studiate come mai prima è stato possibile, attraverso tecnologie all’avanguardia e alla capacità di storici e tecnici di comprovata esperienza.

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L’esperienza e le evidenze di tale indagine sono state illustrate a docenti e studenti dell’università di Valencia. Il primo intervento è stato dello storico dell’arte Paolo Bertelli (Comitato Scientifico del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova), che ha delineato il Contesto storico, cronologico, spaziale e tematico del dipinto. Alla ricerca del Santo Graal. Lo stesso studioso, insieme a Paola Artoni (Università di Verona), ha quindi illustrato La riscoperta del ciclo cavalleresco: da Pisanello a Paccagnini. Considerazioni sulle attività di strappo, restauro e musealizzazione del ciclo. Il terzo intervento ha visto parlare insieme Paola Artoni e Marta Raïch (Università di Lleida). Protagoniste le analisi non invasive: La lente sul torneo. Le analisi scientifiche non invasive e la caratterizzazione della tecnica pisanelliana tramite la diagnostica. L’ultima lezione ha visto intervenire, insieme ai relatori precedenti, anche Miquel Herrero (Università di Lleida) con un contributo intitolato Spettatori di un Torneo infinito: tecnica, fasi compositive e ipotesi ricostruttive del dipinto. Oltre alle immagini storiche e attuali dei dipinti di Pisanello sono stato mostrati anche due “corti” dedicati alle analisi scientifiche condotte negli scorsi mesi, particolarmente affascinanti anche per la possibilità di vedere da vicino e in maniera particolareggiata i capolavori di Pisanello. L’operazione di analisi dei dipinti è uno degli obiettivi scientifici del Complesso Museale del Palazzo Ducale di Mantova, con l’attenzione rivolta alla tutela del patrimonio del museo, e continuerà nei prossimi mesi su altre opere d’arte anche in vista della grande mostra su Giulio Romano.

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19/04/19

SOGNI DI CARTA NELL'APPARTAMENTO DEI NANI Adriano Altamira

La mostra di Adriano Altamira “Sogni di Carta nell’Appartamento dei Nani” avrà luogo nella Scala Santa (1615), piccolo gioiello architettonico che riproduce in dimensioni ridotte la celebre Scala Santa del Palazzo in San Giovanni in Laterano a Roma. L’ambiente, storicamente voluto dal duca Ferdinando Gonzaga e il cui progetto fu affidato all’architetto Anton Maria Viani, venne reso celebre da Giovanni Rodari quale “Appartamento dei Nani di corte”: un’espressione efficace ma inesatta, un falso storico diventato credibile per lungo tempo dalle ridotte proporzioni degli spazi. Da molti anni l’Appartamento è escluso dal circuito di visita museale, vista la natura labirintica che lo rende di difficile accesso ai visitatori che affollano il Palazzo Ducale di Mantova; eccezionalmente verrà aperto al pubblico grazie alla presenza dell’intervento artistico di Adriano Altamira, che si configura quindi come una speciale occasione per conoscere questi spazi misteriosi. La visita – per ragioni di sicurezza – avverrà in piccoli gruppi di massimo 10 persone alla volta previa prenotazione.

La mostra “Sogni di Carta nell’Appartamento dei Nani”, a cura di Adriano Altamira e Renata Casarin, è scaturita da un recente sopralluogo privato dell’artista in occasione del quale sono riaffiorate memorie di una precedente visita effettuata da bambino: l’esposizione comprenderà una serie di piccole installazioni, prevalentemente di sculture di carta su scheletro di metallo che spiegano appunto il titolo dell’esposizione. Queste sculture, disegnate e progettate anni fa, ma mai eseguite, appartengono al periodo dei Sogni: una ricerca effettuata durante gli anni ’80, quando l’artista disegnava i sogni fatti di notte e ne realizzava qualcuno in tre dimensioni dopo averlo “riprogettato”. Di questa serie fa parte anche il lavoro con le grandi uova di terracotta, una libera variazione su un sogno realizzato nel 1983. A questo primo nucleo di lavori se ne accosta un secondo, composto da opere della serie Visti per caso, iniziata negli anni ’90. Di questa serie fanno parte le opere Ad Ala d’Angelo, l’Età del Desiderio, e Pala continua, che sarà installata nella cappelletta con l’altare.

Gli ingressi, esclusivamente su invito o su prenotazione, saranno possibili nelle seguenti date:
Domeniche 5 e 26 maggio, 16 e 30 giugno, ore 15.30 e 17.00.
Ogni lunedì dal 6 maggio al 24 giugno, previa verifica della disponibilità.
Le prenotazioni potranno essere effettuate telefonando al seguente numero telefonico, dalle ore 9.00 alle ore 15.00: Palazzo Ducale, ref. Elena Mecenero 0376-352130

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SOGNI DI CARTA NELL’APPARTAMENTO DEI NANI
presso la Scala Santa già nota come “Appartamento dei Nani”
a cura di Adriano Altamira e Renata Casarin
Un progetto di Galleria Corraini Mantova
con il supporto del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

3 maggio 2019 – 30 giugno 2019
Inaugurazione venerdì 3 maggio ore 17, Palazzo Ducale, Cortile d’Onore, ingresso da piazza Sordello 40
Orari di visita (prenotazione obbligatoria): domeniche 5 e 27 maggio, 16 e 30 giugno, ore 15.30 e 17.00. Ogni lunedì dal 6 maggio al 24 giugno, previa verifica della disponibilità.
Biglietti: ingresso gratuito

Adriano Altamira Antonio Maniscalco. Courtesy Complesso Museale Palazzo Ducale di

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11/04/19

Siamo aperti durante le festività

Il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova resterà aperto durante le prossime festività, ponti compresi.
Le aperture straordinarie riguardano le seguenti giornate:

domenica 21 aprile (giorno di Pasqua)
lunedì 22 aprile (giorno di pasquetta)
giovedì 25 aprile (Festa della Liberazione)
mercoledì 1° maggio (Festa dei Lavoratori)

Anche il Museo Archeologico Nazionale rispetterà le giornate di apertura straordinaria con il seguente orario: dalle 8.15 alle 13.30.

Ricordiamo che nelle giornate festive sarà attivo il servizio di visite guidate al costo di € 5 a persona con partenze ai seguenti orari fissi:
ore 10.00, 11.00, 12.00, 15.00 e 16.00
Per prenotazioni: tel. 0376 224832 dal martedì alla domenica (8.30-9.30, 17.00-18.20).

Infine ricordiamo anche che tutti i sabato di maggio sarà possibile visitare Palazzo Ducale gratuitamente nella fascia oraria dalle ore 17.15 alle ore 19.15 (ultimo ingresso ore 18.20).

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05/04/19

Boom di visitatori a Palazzo Ducale

Boom di visitatori a Palazzo Ducale: nei primi tre mesi del 2019 i già eccellenti numeri del 2018 incrementano del +30%. A meno di sei mesi dall’apertura della grande mostra che, dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, celebrerà la figura del più talentuoso allievo di Raffaello e della sua “nuova maniera” di fare arte, Palazzo Ducale di Mantova ha visto un aumento degli accessi nel trimestre gennaio-marzo rispetto ai dati dello stesso periodo dello scorso anno. A fronte di 49.839 visitatori del 2018, sono 67.086 le persone che hanno frequentato le stanze della reggia mantovana e hanno ammirato i capolavori in essa contenuti.

Il Direttore Peter Assmann mostra tutta la sua soddisfazione: “I numeri parlano chiaro: con il mio staff stiamo facendo un lavoro straordinario, la capacità attrattiva di Palazzo Ducale ha raggiunto livelli eccellenti portando benefici quotidiani a tutta la città di Mantova. Pur le tra difficoltà oggettive, continuiamo di anno in anno a migliorare e l’onda lunga del progetto Giulio Romano sta già facendo sentire il suo effetto. Avanti così.”

A sottolineare la straordinarietà dei numeri della reggia gonzaghesca giunge la classifica annuale dei musei italiani più visitati del 2018 pubblicata da "Il Giornale dell'Arte": il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova è ventiseiesimo con i suoi quasi trecentoventimila visitatori, davanti a istituzioni prestigiose come le Gallerie dell'Accademia di Venezia, il Museo del Novecento di Milano, il MaXXI di Roma, che vantano ben più attrezzate situazioni geografiche e infrastrutturali. Una bella soddisfazione, con l'impressione che la crescita continuerà ancora per tutto l'anno in corso.

Visitatori 2018 2019

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02/04/19

Iscriviti alla newsletter di Palazzo Ducale

Avviamo una nuova campagna per consentire a cittadini e appassionati di restare aggiornati sulle attività promosse dal Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova. Iscriversi alla nostra newsletter è un modo semplice e immediato per restare informati su tutto quello che viene organizzato in questo caleidoscopio di iniziative culturali che è la reggia gonzaghesca. Mostre, percorsi, appuntamenti, conferenze, concerti, performance, corsi e atelier per una ricca offerta legata a cultura e tempo libero. E per consolidare un legame sempre più stretto con uno dei più prestigiosi tesori italiani nonchè il più importante "motore turistico" del territorio, orgoglio di tutti i mantovani e straordinario palinsesto di oltre settecento anni di storia.

Per iscriversi alla newsletter di Palazzo Ducale, basta compilare questo semplice modulo.

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02/04/19

Avviso al pubblico

Si informano i visitatori che venerdì 5 aprile, dalle ore 13 alle ore 15 si terrà una assemblea sindacale dei lavoratori MiBAC convocata da una sigla sindacale. In tale orario sarà comunque garantita l’apertura del Castello di San Giorgio. Ci scusiamo per i possibili disagi. Leggi tutto...
01/04/19

HERMANN NITSCH MAESTRO DELL’AZIONISMO VIENNESE

La mostra di Hermann Nitsch (Vienna, 1938) si farà: l’Associazione Moz-Art ha confermato di organizzare la mostra dell’artista austriaco presso il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, che concederà gli spazi. A Palazzo Ducale dunque, tra maggio e giugno, prenderà il via l’esposizione incentrata sull'opera del padre dell’Azionismo viennese, tra i nomi più importanti dell’arte della seconda metà del XX secolo. L’ufficialità è giunta nella mattinata del 1° Aprile, a seguito di un incontro tra l'artista e il suo entourage nel castello di Prinzendorf, dove Nitsch risiede, con il direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova Peter Assmann, Sergio Pajola, presidente dell’Associazione Moz-Art che organizza l’evento in collaborazione con la galleria BoxArt di Verona e i curatori Giuliano Vallani e Beatrice Benedetti.

La qualità del progetto espositivo presentato da Moz-Art ci ha convinto a ospitare la mostra” ha commentato Assmann “e soprattutto ha convinto Nitsch, già al lavoro per allestire un momento di spiritualità artistica, come ha voluto definirlo, adeguata al prestigioso contesto con il quale andrà a relazionarsi”.

Maggiori informazioni a breve, quando saranno stati definiti i dettagli della mostra.

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