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13/12/17

Instameet Looking for an angel

👼🏻 #LookingForAnAngel” è l’evento Natalizio organizzato in collaborazione con @palazzoducalemantova @visitmantua @gazzettadimantova da @igmantova @ig_lombardia_ @igworldclub_museum a Palazzo Ducale, sabato 16 dicembre dalle 15.00 alle 17.00.

👼🏻Una miriade di creature angeliche si leverà davanti ai nostri occhi. Gli angeli ci accompagneranno così lungo un percorso in cui occhieggeranno nelle immagini del Mantegna, di Cima da Conegliano, del Rubens e del Viani; e ancora ci sbirceranno dai soffitti e dalle porte lignee.
Tutti ci parleranno del loro ruolo di eterei intermediari tra terra e cielo e di artisti in grado di tradurli nel linguaggio della bellezza.

Già esauriti i posti a disposizione per partecipare a questa speciale visita tematica dedicata agli angeli e ai santi, accompagnati dal nostro storico dell’arte, Gianfranco Ferlisi e da Lorenzo Bonoldi di @visitmantua.

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13/12/17

Rigoletto, presentazione del nuovo volume

Venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 17.00 nell'Atrio degli Arcieri Peter Assmann, Direttore di Palazzo Ducale e Marzia Corraini di Corraini Editore presenteranno insieme agli autori Luca Scarlini e Federico Maggioni il nuovo volume illustrato "Rigoletto".

Ingresso libero da piazza Lega Lombarda.

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12/12/17

SCULTURA IN PIAZZA Roberto Remi

ALL’ARIA (CHIARA)

GIRA E SI GIRA E RIGIRA

TUTTA FIAMMANTE

MISTURA (DI) ELETTRO E SPUMANTE

 

(Roberto Remi maggio 1984)

 

 

Acciaio dipinto 738 x 155 cm

Gli elementi di All’Aria! Chiara sono stati realizzati nel 1980 nel laboratorio paterno

 

 

“Scultura in piazza” nasce nel 2016 dalla sinergia fra il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, Mantova Creativa e la ditta Lubiam in qualità di sponsor, il progetto si concretizza con l’installazione dell’opera realizzata da Idetoshi Nagasawa “Vortici” e la cura scientifica di Marco Tonelli. Sul finire del 2017 il Museo di Palazzo Ducale nella continuità del programma di “Scultura in piazza” presenta l’opera All’Aria! Chiara realizzata nel 1980 dall’artista aretino Roberto Remi. L’opera smontata è stata ricomposta e rivista nei suoi elementi per essere donata al Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, dopo che nello spazio LaGalleria arte Contemporanea del Museo è stata allestita nella primavera 2017 una mostra del maestro, insieme all’artista Paola Pezzi. 

All’Aria ! Chiara esprime nell’ambito della produzione di Remi quella valenza sperimentale propria dell’artista, che non si è mai lasciato ridurre alla cifra di pittore, scultore, design, poeta, piuttosto volendo abbracciare tutte le categorie nominabili, dicibili dell’artefice forse per restare fedele alla sua vocazione di autodidatta, di artigiano aggiunto alla natura dei materiali e al pensiero estetico. Nella varietà cromatica, nella libera espressione degli elementi di acciaio dipinto svettanti nel cielo, quasi sboccianti da un fusto albero pure campito, si esprime la tensione al tutto, a proiettare nell’azzurrità forme saettanti che guadagnano l’esistente. Al dinamismo dei singoli pezzi metallici, dettato dalle linee lanciate nel vuoto delle lamine guizzanti, risponde l’impalpabile esserci qui e ora nella relatività dell’istante, dell’atmosfera che diviene nell’ora del giorno e gioca con l’albero-vita, mescolando al colore dell’aria il colore della scultura.

La scultura è stata revisionata con il supporto tecnico e il sostegno di MCM di Arezzo. 

 

Biografia

Roberto Remi inizia la sua attività artistica nell’ultimo scorcio degli anni Sessanta, analizzando le possibilità espressive della pittura monocroma e dei valori cromatico-luministici. Negli anni Ottanta procede a investigare il segno, con cui elabora – con l’uso di carte emulsionate ed esposte alla luce – le mappe concettuali “Le carte del cielo”, mettendo così in relazione la durata alla lettura spaziale. L’attitudine alla speculazione mentale lo conduce dagli anni novanta in poi a lavorare sul progetto d’artista, toccando tutti gli ambiti espressivi: dal design all’architettura, dalla scultura alla pittura e alla poesia. Questo ha creato un fraintendimento inserendo l’opera di Remi nel clima del postmoderno, mentre il suo lavoro attiene piuttosto all’esplorazione segnica del codice linguistico dell’arte, mantenendo inalterata negli anni una tensione formale di limpida purezza. Vive e lavora ad Arezzo.

 

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01/12/17

Laboratorio di disegno

Si informa il pubblico che l'incontro del primo sabato del mese con il laboratorio di disegno a dicembre non avrà luogo, causa indisposizione del tutor.

 

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01/12/17

A margine di Tintoretto. L’appartamento grande del Duca Guglielmo nel Palazzo Ducale di Mantova

Mercoledì 6 dicembre 2017, ore 10.00

Giornata di studi
in collaborazione con Università degli Studi di Verona

A MARGINE DI TINTORETTO.
L'APPARTAMENTO GRANDE DEL DUCA GUGLIELMO NEL PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

Si rinnova la collaborazione con l'Università di Verona e, a un anno dal convegno dedicato alla Pala della Trinità di Pieter Paul Rubens, mercoledì 6 dicembre, la giornata di studi sarà incentrata sulla storia e architettura dell'apparato decorativo dell'Appartamento Grande di Castello del duca Guglielmo.
Si parlerà della commissione degli otto Fasti gonzagheschi al pittore veneziano Tintoretto e del progetto iconografico dell'architetto napoletano Pirro Ligorio per gli stucchi ornamentali della loggia, della camera delle Virtù e dello Studiolo del Duca.

La giornata di studio dà diritto a 1 CFU per gli studenti dei corsi di Laurea in Beni Culturali e della Laurea Magistrale dell’Università di Verona.

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22/11/17

Angeli e santi

CORTE VECCHIA
CAPPELLA GONZAGHESCA, PALAZZO DEL CAPITANO
25 novembre 2017, ore 11.00

Un disegno di Antonio Maria Viani e dodici immagini a stampa animano, con mirabili figure di angeli, la gonzaghesca Cappella della Crocifissione di Palazzo del Capitano: si dipana così un breve ma intenso racconto imperniato su creature celesti che da sempre alimentano un immaginario di forme stilizzate e rarefatte, riferimento millenario di un’umanità fiduciosa e credente.

Sabato 25/11 alle ore 11 il direttore Peter Assmann con Gianfranco Ferlisi presenterà il nuovo allestimento di opere grafiche nella Cappella della Crocifissione nel Palazzo del Capitano, che rimarrà visitabile, con ingresso con biglietto Corte Vecchia, fino al 4 marzo 2018.

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20/11/17

Visite animate: Isabella d'Este e le sue stanze

VISITE ANIMATE A PALAZZO DUCALE
Isabella d'Este e le sue stanze in Corte Vecchia nelle performance teatrali del teatrOrtaet
la marchesana di Mantova racconta e si racconta in prima persona

L’opportunità di conoscere Isabella d’Este attraverso vere e proprie performance teatrali per singoli, famiglie e gruppi. Impersonata da Alessandra Brocadello, Isabella vi accoglie nelle sue eleganti stanze di Corte Vecchia e si racconta dialogando con pittori, scultori, musicisti e letterati. 

Spettacoli di 90 minuti ambientati nei luoghi e nelle stanze di Isabella

 

++ ULTIMI POSTI PER LE VISITE DEL 9 E 10 DICEMBRE 2017 ++

 

 

Un’emozione prende forma. Chi di noi non ha sognato almeno una volta 
di vestire i panni di uno di quei personaggi, enigmatici ed affascinanti, che si studiano nei libri di storia o letteratura? Magari proprio in quegli stessi luoghi in cui queste leggendarie figure hanno abitato, vissuto e si sono emozionate? Partecipare ad una Visita Animata significa dare forma al vostro sogno: monumenti che divengono scenografie, costumi, parole e sguardi, curati in ogni singolo dettaglio, capaci di catapultarvi nella dimensione di volta in volta rappresentata, vi renderanno non solo spettatori, ma protagonisti di un viaggio tanto intenso e strabiliante quanto la vita di chi lo ha percorso.

 

La visita animata in Corte Vecchia del Palazzo Ducale, racconta, collocandoli in modo significativo nei locali abitati dalla marchesana, i tratti salienti della vita di Isabella d’Este Gonzaga, attraverso sette “imprese”, immagini emblematiche che ebbero grande fortuna nelle corti italiane del Rinascimento e che, nell’unione di una figura e di un breve motto vicendevolmente significanti, si pongono come sintesi della stessa identità del personaggio che le sceglie. La ricerca della raffigurazione della propria identità, formulata e teorizzata per mezzo dell'impresa, è una chiave di lettura efficace per delineare l’autoritratto che la marchesana vuole offrire di sé negli ambienti del palazzo.

  1. La prima impresa scelta è “Diamante”, che simboleggiava la solidità della Casa d’Este, da cui Isabella proveniva, il cui stabile governo non poteva essere messo in difficoltà da nessuna potenza straniera. Sotto la sua egida, la visita animata presenta i ricordo dell’infanzia della figlia d’Ercole I con l’intervento di Diomede Carafa, conte di Maddaloni, istitutore della madre di Isabella, Eleonora d’Aragona, con cui la giovane marchesana mantenne un fitto rapporto epistolare nei primi anni di matrimonio.
  2. La seconda impresa è una “A” blu in campo d’oro, che esprime il proposito di mettere l’amore come guida della vita. In questa scena, Isabella, dialogando con Francesco II Gonzaga, suo recente sposo e appassionato di cavalli e tornei, gli dichiara il suo desiderio di trasformare l’appartamento nuziale realizzando un “camerino” e una “grotta” come allora avevano solo pochi nobiluomini (e nessuna donna). Isabella fa riferimento all’orefice e scultore Pier Jacopo Alari Bonacolsi, detto l’Antico, per le opere d’arte antiquarie o moderne che potrebbero arredare il suo “camerino”.
  3. L’impresa “Is” – che sostituisce nell’appartamento di Corte vecchia quella presente nel castello (che intrecciava insieme le iniziali di Isabella e Francesco “IsF”) – porge il destro per raccontare come Isabella, delusa dal legame matrimoniale, si sia rivolta soprattutto all’educazione dei figli maschi, Ferdinando, Ercole e Ferrante.
  4. “Nec spe nec metu” è un motto ripreso da Seneca che indica la linea guida della vita d’Isabella: equilibrio e indipendenza. In questa quarta parte la marchesana dialoga con Ludovico Ariosto, che nel 1507 le legge alcuni brani del poema in composizione e nel 1516 porta in dono a Isabella la prima edizione dell’Orlando Furioso appena stampato.
  5. La quinta impresa è uno spartito in cui non compaiono note, ma solo pause (indica il silenzio): alla morte di Francesco Gonzaga, Isabella si confronta a distanza con Baldassarre Castiglione, l’autore del Cortegiano, descrivendo i suoi gusti di collezionista raffinata ed esigente.
  6. La sesta impresa, “Benemerentium ergo” è la scritta ideata dall’umanista Niccolò da Correggio e incisa sulla medaglia celebrativa: l’Isabella. Significa “Grazie agli astri benevoli, a cui va il merito del mio successo”. La marchesa può essere grata alla buona sorte che l’ha salvata anche nella città eterna quando, andata in cerca di antichità e per perorare da papa Clemente VII il cappello cardinalizio per il secondogenito Ercole, si deve “barricare” nel suo palazzo durante “il sacco di Roma” effettuato dai soldati imperiali e in particolare dai Lanzichenecchi tedeschi.
  7. L’ultima impresa è un candelabro con una sola candela con il motto “Sufficit unum in tenebris” Alla fine della sua lunga vita Isabella ormai morente si confronta con il figlio, il Duca Federico, con cui era appena stata al Carnevale di Venezia. Occasione per misurare i cambiamenti della situazione politica e le ombre che ormai si addensano sull’Italia, che in questo primo Rinascimento ha raggiunto vette ineguagliabili di cultura e di ricchezza.

 

Link alla scheda 

Informazioni e prenotazioni

tel. 0376 352128 / 224832

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15/11/17

Laboratorio di incisione

Martedì 21 novembre 2017
IL DISEGNO. Un’esperienza di Accademia in Museo 
LABORATORIO DI INCISIONE
guidato dal maestro Franco Bassignani 

Martedì 21 novembre dalle ore 9 alle 12.30, l’appuntamento settimanale organizzato dal museo ospita un evento speciale: il laboratorio di incisione. 

L’attività laboratoriale guidata dal maestro Bassignani è indirizzata ad acquisire, partendo dal disegno, i concetti di positivo e negativo, di matrice in rilievo o in cavo, di tecnica incisoria diretta o indiretta. È prevista la realizzazione di acqueforti con l’impiego di lastre di zinco, di vernici cerose e di acidi per scavare le matrici metalliche (morsura).

L’esperienza si conclude con l’acquisizione del funzionamento del torchio calcografico, e con la realizzazione di piccole stampe.

Il costo comprensivo di ingresso e materiali (carta, acidi, inchiostri, lastra metallo) è di € 15,00 a persona.


Prenotazioni e informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0376 352124


 Ai partecipanti è consigliato portare:
- un grembiule e vestiti adatti all’uso di inchiostri e acidi
- uno studio preparatorio o semplice disegno su carta della dimensione di cm 10 x 15 che verrà poi utilizzato per essere riprodotto  sulla lastra metallica (per esempio: paesaggio, fiore, piccolo animale o piccolo oggetto)

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07/11/17

Sciopero nazionale generale

Si informa il pubblico che, a seguito della proclamazione dello sciopero generale da parte di alcune sigle sindacali per l’intera giornata di venerdì 10 novembre, il percorso di visita del Museo di Palazzo Ducale potrà subire delle riduzioni.
È comunque garantita la visita del Castello di San Giorgio e della Camera degli Sposi.
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03/11/17

CONTEMPORARY ART IN HISTORICAL SITES

CONTEMPORARY ART IN HISTORICAL SITES 
Convegno annuale di museologia

organizzato da

Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova 

Gallerie Estensi di Modena

Museo di Palazzo Reale di Genova

Musei Reali di Torino



Dalla cooperazione di quattro dei nuovi musei autonomi, l’idea di organizzare un convegno annuale dedicato a specifici temi di museografia contemporanea, ospitato a rotazione da uno dei musei organizzatori.

Il tema di quest'anno è l’integrazione dell’arte contemporanea nelle collezioni di arte antica. Il convegno si svolge in in due giornate: la prima - programmata per venerdì 17 novembre e aperta al pubblico - caratterizzata dalla presenza di esperti di fama internazionale. La seconda, solo su invito, dedicata al confronto delle esperienze fatte dagli enti organizzatori e alla discussione delle problematiche affrontate.  

Il convegno intende approfondire le relazioni che s’instaurano fra gli ambienti storici e le opere di arte contemporanea, poiché ogni intervento artistico nei percorsi museali ne altera la narrativa. Quali sono le motivazioni curatoriali che portano a scegliere un’intervenzione contemporanea nelle gallerie permanenti? Che cosa porta l’antico al contemporaneo? E che cosa offre il contemporaneo all’antico? Quali sono le modalità, i rischi del confronto tra antico e moderno? Come si riesce ad instaurare un dialogo aperto tra vecchio e nuovo nel rispetto dei valori e della storicità delle opere del passato? Il convegno intende innescare un confronto diretto su queste questioni, che i relatori analizzeranno da punti di vista e esperienze diverse.

Il convegno si terrà in lingua inglese.

 


Programma

Atrio degli Arcieri, ingresso da piazza Lega Lombarda


ore 13
Saluto di benvenuto e introduzione al tema del convegno da parte dei Direttori dei Musei organizzatori 
Peter Assman Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova 
Martina Bagnoli Le Gallerie Estensi Ferrara, Modena, Sassuolo 
Serena Bertolucci Museo di Palazzo Reale di Genova 
Enrica Pagella Musei Reali di Torino 

ore 14                                                             
Interventi dei relatori 
Antonio Lampis Direttore Generale Musei 
Pieranna Cavalchini Curatrice Isabella Stewart Gardner Museum di Boston 

[ore 16 - Coffee break]

ore 16.30 
Interventi dei relatori 
Artan Shabani Direttore Galleria Nazionale di Tirana 
Peter Pakesch Direttore Fondazione Maria Lassnig di Vienna 

ore 18.30
Dibattito pubblico 


Segue aperitivo

 

Scarica la cartolina

 

Info

Segreteria di Direzione Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova

tel. 0376 352104 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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31/10/17

Giardini cosmici. Aldo Grazzi / Maurizio Donzelli

LaGalleria spazio Arte contemporanea Palazzo del Capitano

Con installazioni in Corte Vecchia

GIARDINI COSMICI

Aldo Grazzi / Maurizio Donzelli

 

Mostra a cura di Peter Assmann e Renata Casarin

Inaugurazione: 10 novembre ore 18.00

Apertura mostra: dall’11 novembre al 4 febbraio 2018

 

Il recinto, il numero, il tempo, l’elezione del sito appartengono alla storia di ogni  giardino che è il primo luogo abitato dall’uomo e cui l’uomo che ne è stato estromesso agogna ritornare.

Per gli antichi persiani il termine paradeis significa giardino: paradiso è giardino e giardino è paradiso, cercato dall’uomo e abitato dal divino.

Gli spazi verdi di Palazzo Ducale di Mantova partecipano della simbologia del giardino e costituiscono, nella stratificazione delle fabbriche del Palazzo dei Signori Gonzaga, il luogo di per se stesso protetto dove soggiorna il sogno di chi coltiva l’ascesa alle virtù e mira alla perfezione morale. Partendo da questi assunti Aldo Grazzi e Maurizio Donzelli presentano nello spazio LaGalleria arte contemporanea del Complesso Museale la mostra Giardini cosmici. Le opere dei due artisti condividono nella differenziazione dei linguaggi la predisposizione alla visionarietà, all’onirico, alla costruzione - mediante tecniche raffinate - di mondi nei quali gettare il nostro sguardo. 

Aldo Grazzi, mantovano di origine, da tempo si divide tra Venezia e Perugia; Maurizio Donzelli vive e lavora a Brescia: per entrambi l’arte è il campo dove proiettare l’immaginario che prolifica nei recessi dell’io. I Mirrors di Donzelli sono dei mutanti che attraggono al loro interno il riguardante, lo seducono, lo ingannano, mai lo respingono. Le figure che escono dall’ombra di reti ricamate per cesura di fili e dagli intrecci sapienti di minute perline nei lavori di Grazzi hanno, allo stesso modo, la proprietà di destare e amplificare insieme la dimensione estetica di cui abbiamo necessità per poter vedere oltre, e abitare i mondi cosmici e perfetti del fantastico.

 

LaGalleria, Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, Palazzo del Capitano, piazza Sordello 42A, Mantova

11 novembre 2017 / 4 febbraio 2018

Orari di apertura: da martedì a domenica, 14.00 – 19.00

Ingressi: da martedì a sabato ingresso libero / domenica e festivi ingresso con biglietto del Museo di Palazzo Ducale

Con installazioni in Corte Vecchia (ingresso con orari e biglietti Corte Vecchia)

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27/10/17

Segni d'Infanzia XII Festival teatro arte spettacolo

Anche quest'anno i Servizi Educativi del Museo di Palazzo Ducale propongono un nuovo percorso didattico tematico in occasione del Festival internazionale del Teatro per l'Infanzia, che si terrà a Mantova dal 28 ottobre al 5 novembre 2017.

ISABELLA CHIOCCIOLINA è il titolo del percorso ideato da Renata Casarin e Lara Zanetti e condotto da Arianna Maiocchi e Lara Zanetti per far scoprire ai bambini dai 6 ai 14 anni la storia di Isabella d'Este, che trasferendosi da Ferrara a Mantova, porta con sè la sua "casa": un bagaglio di cultura che approfondisce alla corte del marito dedicandosi allo studio e alle pratiche artistiche.

Nel laboratorio didattico, dopo aver visitato gli spazi isabelliani, i bambini costruiranno un pop-up con la casetta di “Isabella chiocciolina”.

Durata: 120 minuti

Mercoledì 1, sabato 4 e domenica 5 novembre alle ore 10.00 e alle ore 15.00

Giovedì 2 e venerdì 3 novembre alle ore 10.00

Prenotazioni alla biglietteria di Segni d'Infanzia: tel. 0376 1514016, online www.vivaticket.it/ita/festival

 

 

IL VIAGGIO CON LA CASA APPRESSO

La mia casa mi dice: “Non lasciarmi, perché è qui che dimora il tuo passato”.
E mi dice la strada: “Vieni e seguimi, perché sono io il tuo futuro”.
E io dico alla casa e alla strada: “Non ho passato né futuro. Se resto c’è un andare nel mio rimanere; se vado, c’è un restare nel mio andarmene.
(Khalil Gibran)

Il guscio della chiocciola è una casa portatile, nella cui immagine possiamo proiettare l’attaccamento di Isabella d’Este alla città natale e alla propria famiglia d’origine, che non esitò però ad abbandonare per ricoprire un nuovo ruolo, quello di moglie e di marchesana, al fianco di Francesco II Gonzaga. Mantova l’accolse festosa nell’inverno del 1490, quando sbarcò dal bucintoro all’inizio di un percorso esistenziale prospero di  incontri e di tappe importanti. La figlia del duca di Ferrara, desiderosa di conoscenza e grande appassionata d’arte, si dilettò assai nella lettura quale veicolo per raggiungere mondi lontani e culture diverse dalla propria, per compiere un affascinante cammino alla scoperta dell’ignoto, di quanto ancora non appreso. Tale propensione della principessa estense è altresì confermata dai dipinti raffiguranti lontane città che ella volle eseguiti sotto una delle logge aperte sul Cortile d’Onore di Corte Vecchia, insieme alla propria, indimenticabile, Ferrara.

La figlia di Ercole d’Este non rinunciò alla presenza nelle proprie stanze dello stemma degli estensi. Per l’emblema araldico del padre manifestò profondo attaccamento: i colori della sua casata furono impiegati per decorare i soffitti lignei intagliati e montati negli appartamenti in cui dimorava.

L’iscrizione latina che aggira il Giardino Segreto descrive i momenti più eclatanti nell’esistenza di Isabella, che così si dichiara nipote del re di Napoli Ferrante d’Aragona, presso il quale trascorse piacevoli momenti nell’età infantile, figlia e poi sorella di coloro che ebbero il titolo di duchi a Ferrara, (Ercole e Alfonso suo fratello), infine moglie e madre di principi Gonzaga.

Come Isabella d’Este dimostra, non si viaggia soltanto per visitare monumenti, musei, templi o palazzi. Non si viaggia unicamente per attraversare paesaggi o esperire condizioni naturali ancora sconosciute. Si viaggia per apprendere mondi interiori: nei ristagni della mente, negli intimi grovigli che stringono il cuore. Intraprendere un viaggio  significa procedere, mettere un passo davanti all’altro per spostare l’orizzonte un po’ più in là, ancora un po’ più avanti per ridisegnare ogni volta i sempre angusti confini personali.

 

 

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17/10/17

COSTRUIRE, ABITARE, PENSARE

Costruire, abitare, pensare

Sabbioneta e Charleville città ideali dei Gonzaga

  

Mantova, Palazzo Ducale, Castello di San Giorgio

22 ottobre 2017 – 2 aprile 2018

  

++ Il prestito dell'opera La città ideale proveniente dal Palazzo Ducale di Urbino è stato prorogato fino al 10 dicembre 2017! ++

 

Le città ideali dei Gonzaga – Il concetto della mostra

 La mostra (il cui titolo è una ripresa da Martin Heidegger) pone l’accento, per la prima volta, intorno alle città ideali dei Gonzaga, ovvero ai due centri urbani realizzati sostanzialmente ex novo nel giro di un cinquantennio da due figure emblematiche quali Vespasiano Gonzaga, signore di Sabbioneta, e Carlo I Gonzaga Nevers, duca di Nevers, Rethel, poi anche di Mantova e del Monferrato, e fondatore di Charleville, in Francia. Il concetto prende vita da una riflessione sul significato della città ideale, che è stato un momento altissimo di filosofia nel cuore del Rinascimento, con esiti fondamentali nelle lettere e nelle arti. Per questo motivo il primo ambiente dell’esposizione vuole essere un confronto tra alcune opere di straordinaria importanza anche per comprendere questo valore fondante che è alla base dei cantieri di Sabbioneta e Charleville: la Città ideale di Urbino, dipinto imprescindibile per la storia dell’arte, accompagnato da alcuni testi chiave per approfondire il pensiero che sta alla base di questa visione urbanistica. Le sale successive si dividono tra le due città, con un continuo rapporto tra la figura del “conditor”, il motivo ispiratore della “città ideale” e il costruito. Così, anzitutto, per Sabbioneta. La sala al di sotto della Camera Picta di Mantegna accoglierà un grande modello della città, realizzato con moderne tecnologie dal Politecnico di Milano, con il quale sarà possibile interagire per approfondire la struttura del centro urbano. Tutt’attorno oggetti ed opere d’arte per delineare la sua statura intellettuale e la sua vita: il confronto tra un ritratto dello stesso Vespasiano con quelli di Giulia Gonzaga (la bellissima contessa di Fondi, che tanta parte ebbe nell’educazione del duca di Sabbioneta) e di Vincenzo I Gonzaga (il quarto duca di Mantova, con il quale vi fu grande rivalità). Quindi alcuni oggetti appartenuti al signore di Sabbioneta (tra i quali libri e un piccolo scrigno), in una sorta di Wunderkammer, e una parete dedicata alla sua sepoltura, al rinvenimento del Toson d’Oro e alle indagini paleoantropologiche sui suoi resti mortali. Gli ambienti successivi sono dedicati a due aspetti di grande interesse per la comprensione di Sabbioneta: la colonna ora posta di fronte al Palazzo del Giardino e il Teatro all’Antica (con riferimenti al Palazzo Ducale e alla Sala degli Antenati di Vespasiano, con la valorizzazione di una serie di calchi dei bassorilievi originali, realizzati in occasione della Mostra Iconografica Gonzaghesca del 1937). Segue quindi la sezione dedicata a Charleville, con numerosi dipinti e oggetti provenienti da diversi musei francesi. L’attenzione si sviluppa su un duplice binario: la descrizione del duca e della sua famiglia e la narrazione dello sviluppo della città. Questo attraverso dipinti, disegni, incisioni, documenti e elementi architettonici (lapidi, targhe di fondazione, mattonelle) provenienti dai domini francesi dei Gonzaga. Saranno inoltre presenti due modelli di Charleville: uno della città, realizzato in occasione della mostra grazie al Politecnico di Milano, e uno del Vieux Moulin, proveniente dal Museo delle Ardenne e adatto ad essere esplorato e percepito anche dai non vedenti. Si vorranno sottolineare anche alcuni aspetti legati alla presenza di Carlo I Gonzaga Nevers a Mantova, e per questo, tra l’altro, verranno esposti anche un falcione della guardia gonzaghesca, recentemente acquisito dal museo, e la parziale ricostruzione dello studiolo di Isabella d’Este con il riposizionamento degli elementi lignei originali voluti da Carlo I tra 1628 e 1637. Di particolare interesse, pur trascendendo il focus sulla città ideale e l’ambito temporale del Rinascimento, sarà il ricordo di Arthur Rimbaud: il grande poeta francese, infatti, era originario di Charleville e a lungo abitò nel Vieux Moulin gonzaghesco. Un’ultima sezione sarà dedicata al concetto di città ideale ai nostri giorni, con numerosi esempi di aggregati urbani progettati e realizzati ex novo. Sezione che si ricollega idealmente alla prima, e a cui fa specchio, per proseguire nella contemporaneità il discorso della città ideale, e che si avvale in maniera significativa dell’apporto del Politecnico di Milano, che è una delle realtà portanti della presente mostra.

 

La mostra ha visto la collaborazione di diversi gruppi di lavoro: dal Politecnico di Milano alle Università di Verona e di Lleida, nonché del Museo delle Ardenne. Oltre settanta opere giungeranno dall’Italia, dalla Francia e dall’Austria, in un clima ideale di perfetta collaborazione tra vari paesi dell’Unione Europea.

 

Sarà edito un ampio catalogo con numerosi saggi di carattere storico, storico artistico e di storia dell’architettura. Al suo interno sarà presente anche una sezione dedicata a Casale Monferrato, altra capitale di uno Stato gonzaghesco, che nell’ultimo scorcio del Cinquecento vide sorgere la più potente cittadella d’Europa, anche questa, attraverso la sua struttura regolare, simmetrica e funzionale, ispirata ai dettami architettonici suggeriti dalla riflessione sulla Città ideale.

 

Comunicato stampa e progetto scientifico

 

Inaugurazione: sabato 21 ottobre 2017 ore 18

Biglietteria e orari di apertura: 22/10/2017 - 2/04/2018

Dal martedì alla domenica 8.30 – 19.15 (ultimo ingresso 18.30)

Apertura biglietteria 8.15 – 18.20

Biglietto intero € 12, ridotto € 7,50

 

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17/10/17

Lumi di Chanukkah

Lumi di Chanukkah

da Mantova a Casale Monferrato

 

A cura di Renata Casarin

20 ottobre 2017 – 8 dicembre 2017

Corte Vecchia – Corridoio del Capitano

Inaugurazione: 19 ottobre 2017 ore 18.00

 

Alcune immagini dall'inaugurazione della mostra di giovedì 19 ottobre 2017, girate da Alessandro Colombo dell'Ufficio stampa.

 

La mostra si propone come la seconda parte del dittico I lumi di Chanukkah. Da Casale Monferrato e Mantova. Nella precedente edizione, tenutasi nel 2016, Palazzo Ducale aveva accolto e mostrato al grande pubblico una selezione delle chanukkiot, oggetti rituali appartenenti al rito ebraico, provenienti dal Museo dei Lumi di Casale Monferrato, create da designer e artisti di fama mondiale.

Per questa seconda edizione, molti degli artisti contemporanei mantovani, già protagonisti l’anno scorso della mostra Mantovarte 2016 Studi aperti, hanno raccolto l’invito di Peter Assmann e Renata Casarin di ideare e realizzare una personale interpretazione di chanukkiot, i tradizionali candelabri con nove luci che celebrano la ricorrenza ebraica di Chanukkah, la Festa delle Luci.

Ogni artista ha dunque appositamente realizzato una propria opera inedita mediante le singole specifiche tecniche e cifre stilistiche, andando così a costituire un significativo nucleo tematico che si caratterizza da un lato per la molteplicità delle ricerche espressive, dall’altro per l’attenta meditazione e pregnante interiorizzazione ad opera degli artisti, protagonisti di un soggetto rituale tanto intenso.

Dopo la rassegna presso il Palazzo Ducale, le opere degli autori mantovani saranno esposte al Museo dei Lumi di Casale Monferrato, che conta una straordinaria collezione di chanukkah. La mostra, organizzata dalla Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e del Piemonte Orientale Onlus, in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato nella persona del sindaco Concetta Palazzetti, inaugurerà il 17 dicembre in concomitanza con la festa rituale di Chanukkah. Sarà curata da Daria Carmi, assessore alla Cultura del Comune, nonché membro della Comunità Ebraica di Casale Monferrato, e da Renata Casarin, vice direttrice del Complesso Museale di Palazzo Ducale di Mantova.

Le originali creazioni, a conclusione della mostra, entreranno a far parte della collezione del Museo dei Lumi, a titolo di donazione dei maestri mantovani.

 

Gli artisti presenti:

Claudio Baroni   

Franco Bassignani

Edoardo Bassoli

Giuseppe Billoni

Romano Boccadoro

Gianni Bondavalli

Carlo Bonfà

Caterina Borghi

Viviana Buttarelli

Enrico Camontelli

Ferdinando Capisani

Emanuela Cerutti

Sonia Costantini

Antonella Gandini

Franco Girondi

Antonio Haupala

Andrea Jori

Italo Lanfredini

Hikari Miyata

Giuliana Natali

Teresa Noto

Gianni Osgnach

Loredana Pasini

Beatrice Pastorio

Giuseppe Rovesti  

Lorella Salvagni

Afro Somenzari

Ida Tampellini

 

 

 

Orari di apertura

Dal martedì al sabato 8.30 – 19.15 (ultimo ingresso 18.30)

Domenica 13.45 – 19.15 (ultimo ingresso 18.30)

Apertura biglietteria 8.15 – 18.20

Ingresso con biglietto Corte Vecchia € 6,50.

 

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04/10/17

Il laboratorio di disegno apre anche al sabato

IL DISEGNO

UN’ESPERIENZA DI ACCADEMIA IN MUSEO

Sabato 4 novembre 2017

 

Ritorna l’appuntamento del laboratorio di disegno aperto al pubblico del primo sabato del mese, la nostra tutor Chiara Reggiani del Laboratorio di restauro sarà a disposizione dei partecipanti dalle ore 9.30 alle 12.00, per far conoscere le diverse tecniche artistiche e far provare l'esperienza del disegno dal vero.

Si trarrà ispirazione dalle decorazioni dei meravigliosi ambienti del palazzo e nelle preziose collezioni del museo.

Ingresso con biglietto del museo di Corte Vecchia o abbonamento annuale + biglietto didattica € 5

Info: tel. 0376 352124 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Gli appuntamenti del laboratorio di disegno si tengono anche ogni martedì dalle ore 9.30 alle 12.30.

 

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25/09/17

Rubino va al museo

Servizio di dog-sitter al Palazzo Ducale per gli amici a quattro zampe


L’iniziativa, forse in questo momento unica in Italia, nasce dal desiderio di andare incontro alle richieste dei visitatori in possesso di cani e prevede l’istituzione di un luogo protetto dove collocare i loro animali che saranno lasciati in custodia al personale volontario dell’Associazione Gattorandagio ONLUS Mantova.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, che quest’anno hanno per tema il rapporto Cultura e Natura, il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova ha presentato l’innovativo servizio di dog-sitter promosso dalla Associazione Amici Veri di Mantova, associazione aderente a Confedilizia presieduta dall’Avv. Cristiana Moretti.

Il servizio è provvisto di specifica copertura assicurativa.

L’area individuata è il cortile ex Scuderie Reali, di via Teatro Vecchio, nelle adiacenze della biglietteria del Palazzo Ducale. Si tratta di un’area verde demaniale, attrezzata per l’occasione, provvista di alberi, dove i cani assistiti dai volontari potranno tranquillamente attendere il ritorno dei loro padroni.

Il servizio sarà svolto ogni prima domenica del mese, a partire da domenica 1° ottobre,  con i seguenti orari: 9.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00, al costo di € 5,00.

Gli introiti saranno devoluti all’Associazione Gattorandagio ONLUS Mantova.

Le postazioni sono 10; è consigliabile pertanto la prenotazione telefonica al numero 333.8239112  o via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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