Un'ascia di pietra

Inauguriamo la rubrica dedicata all'archeologia del territorio mantovano a cura di Mari Hirose, per farvi conoscere meglio alcuni dei reperti più insoliti o apparentemente misteriosi del Museo Archeologico Nazionale. Buona lettura!
#archeologiamantova

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Pillole di archeologia mantovana, #01

Il primo reperto che vogliamo presentarvi proviene da Castelbelforte, e a prima vista può apparire anonimo.

Lama dascia 01 low

Non si tratta tuttavia di una semplice pietra ma dell’oggetto simbolo di una svolta epocale nella storia più antica del territorio mantovano. È la lama di un’ascia, lavorata con ore di paziente levigatura e montata su un manico di legno, oggi perduto. Ci si può fare un’idea del suo aspetto originale cercando in rete immagini delle tribù della Nuova Guinea, che ancora oggi producono strumenti di questo tipo, con tecniche probabilmente simili a quelle utilizzate dalle genti preistoriche.

Nuova Guinea 01 low

Ma perché si tratta di un oggetto così importante? La diffusione di asce in pietra levigata, utilizzate per disboscare terreni da destinare alle coltivazioni, è sinonimo di un cambiamento radicale. È l’inizio del Neolitico: a un’economia incentrata sulla caccia e la raccolta di vegetali spontanei subentra uno stile di vita differente, basato su agricoltura e allevamento. Le comunità, che in precedenza si spostavano spesso al seguito delle prede, diventano stanziali. Compaiono la ceramica, il più antico materiale artificiale, e le prime fibre tessili. Si tratta di innovazioni rivoluzionarie, che hanno origine nel Vicino Oriente e si diffondono verso l’Europa e il Mediterraneo a partire dall’VIII millennio a.C., arrivando nella Pianura Padana circa 2000 anni dopo, intorno al 5500 a.C.

Le asce, così come gli anelloni, realizzati anch’essi levigando la pietra, sono inoltre una preziosa testimonianza dei primi scambi commerciali su lunga distanza. La materia prima con cui sono prodotti, la cosiddetta “pietra verde” (rocce di origine metamorfica come serpentiniti, giadeiti ed eclogiti), proviene infatti dalle Alpi Occidentali. Le sue particolari caratteristiche di grana, peso e durezza, la rendevano molto ricercata, tanto che asce prodotte con rocce italiane sono state ritrovate anche a centinaia di chilometri di distanza, in Danimarca e nelle isole Britanniche.

Anellone 01 low

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Didascalie delle immagini:

Foto 1 – Ascia da Castelbelforte
Foto 2 – Nativo della Nuova Guinea con ascia in pietra verde levigata (Fonte: https://news.pngfacts.com/2020/02/the-making-of-green-axes-during-stone.html)
Foto 3 – Anellone in giadeite da Casalmoro

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