24/10/20

Palazzo Ducale è "kids friendly"

Ogni domenica alle ore 15 a partire dal 25 ottobre 2020 e per tutto il mese di novembre Palazzo Ducale offre un nuovo servizio gratuito: i genitori potranno visitare la reggia affidando i propri bambini al personale del museo che li coinvolgerà in laboratori creativi a tema.

Si parte il 25 ottobre con il laboratorio "Dove volano le aquile". L’aquila è animale dei Gonzaga e compare molto spesso nelle decorazioni di Palazzo Ducale. L’attività, a cura dei Servizi Educativi di Palazzo Ducale, vedrà i bambini impegnati nella produzione di oggetti ispirati a questi animali.

L’attività è destinata a massimo 10 partecipanti. È obbligatoria la prenotazione tramite telefono (0376 352152 e 0376 352100) o via email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). L’appuntamento è alle ore 15 presso la biglietteria di Palazzo Ducale. Il laboratorio sarà svolto nel rispetto delle misure previste per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica covid-19.

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23/10/20

Una mostra di Umberto Mariani in Rustica

La casa editrice "Il Cigno" di Roma organizza presso la Palazzina della Rustica di Palazzo Ducale (ingresso da Giardino dei Semplici) un'esposizione dell'artista Umberto Mariani intitolata "Omaggio a “La piega. Leibniz e il barocco”, curata da Giovanni Granzotto, con testi in catalogo di Silvia Ronchey e Dimitri Ozerkov. Il titolo della mostra, dal 24 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021, appare un dichiarato omaggio al saggio del filosofo francese Gilles Deleuze (1925-1995): un testo del 1990 - “La piega. Leibnitz e il barocco”- che, partendo dalle teorie del filosofo tedesco ed esplorando i più diversi aspetti della cultura barocca, cerca di definire, attraverso la metafora della piega, il costituirsi dell’anima e dell’esperienza moderna.

Proprio la "metafora" della piega è in effetti il nodo centrale dell'arte di Mariani, ripercorsa a cura di Giovanni Granzotto nelle sale dell’Appartamento della Rustica attraverso una quarantina dei suoi più significativi lavori: dalle prime opere Pop per risalire, attraverso “Alfabeto afono”, “Teorema” e “Relitti di scena” degli anni sessanta, settanta e ottanta, ai “Piombi” degli anni 2000, in cui le forme celate diventano il tema dominante della ricerca di Mariani.

Orari di apertura:
dal martedì alla domenica
ore 9.00 - 13.00
Ingresso con biglietto di Palazzo Ducale

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23/10/20

Riapre LaGalleria con Gastone Biggi

"Gastone Biggi. Il tempo della natura, gli spazi della realtà": con questa esposizione dedicata a una figura importante del Novecento riapre LaGalleria Arte Contemporanea di Palazzo Ducale. Gastone Biggi (Roma, 1925 / Tordenaso-Parma, 2014) è tra i fondatori nel 1962 del Gruppo Uno e autore, quarant'anni più tardi, del Manifesto del Realismo Astratto, in cui si rilegge il percorso creativo nel confronto con lo spazio naturale e lo spazio mentale.

Costruita intorno a un gruppo di cinquanta di opere, dai lavori della fine degli anni '50 fino a quelli degli anni 2000, questa ricca antologica induce sul confronto costante dell’opera di Biggi con lo spazio naturale e lo spazio mentale, nella ricerca continua di un dialogo tra realismo e astrazione. Dalle “Cancellate” del 1957 e dai “Racconti” e “Tempi” del triennio 1958-60 - serie che rappresentano le prime anticipazioni di quello che sarà il rapporto dell'artista con la realtà naturale e la dimensione, anche fisica, dello spazio - prende le mosse un percorso espositivo che si dispiega per affrontare il famoso ciclo dei “Continui”, quello che proiettò Biggi sulla scena pittorica italiana degli anni ‘60, proponendo appunto una nuova visione dell’incontro fra spazio mentale e ritmi naturali. Catalogo Il Cigno GG Edizioni - Roma.

Orari di apertura:
dal martedì alla domenica
ore 9.00 - 13.00
Ingresso con biglietto di Palazzo Ducale

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23/10/20

RAFFAELLO trama e ordito

Il programma delle celebrazioni per il V centenario della scomparsa di Raffaello Sanzio vede protagonista anche la città di Mantova, dove esiste una preziosa testimonianza del genio urbinate. Il ciclo degli arazzi con le Storie dei Santi Pietro e Paolo conservato a Palazzo Ducale fu infatti realizzato nelle Fiandre a partire dai cartoni preparatori realizzati dalla bottega di Raffaello: questi enormi fogli dipinti commissionati da papa Leone X, in parte conservati al Victoria & Albert Museum di Londra, servirono a realizzare il celebre ciclo destinato a ornare le pareti della Cappella Sistina in Vaticano. L’edizione mantovana, che segue cronologicamente l’editio princeps romana, è dunque un’opera di straordinario pregio, certamente tra i pezzi più costosi e prestigiosi della portentosa collezione d’arte dei Gonzaga.

L’esposizione “Raffaello trama e ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova” – organizzata dal Complesso Museale di Palazzo Ducale dal 24 ottobre 2020 fino al 7 febbraio 2021 – è un momento fondamentale per promuovere l’interesse internazionale per questi grandi manufatti. E' allestita negli spazi di Corte Vecchia dove sono esposti i preziosi tessuti, nel neoclassico Appartamento degli Arazzi.

“Siamo orgogliosi di far parte del programma di celebrazioni raffaellesche – afferma la Direttrice di Palazzo Ducale Emanuela Daffra – con un’iniziativa speciale legata a un nucleo straordinario e forse non adeguatamente conosciuto dal pubblico della collezione permanente. La mostra “Raffaello trama e ordito” punterà i riflettori su questi straordinari manufatti con una occasione, prima di tutto di cura e poi espositiva, i cui effetti andranno a riverberarsi – con il restauro “aperto” e un nuovo impianto illuminotecnico – sul percorso museale permanente. E mi auguro che tra i risultati non effimeri si possa contare la consapevolezza diffusa circa il valore di questo tipo di opere, spesso sottovalutate in rapporto alla pittura, ma che nel caso specifico ebbero un ruolo fondamentale nella diffusione delle invenzioni figurative di Raffaello.”

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La mostra presenta una serie di documenti legati alla storia del ciclo, dall’acquisto da parte di Ercole Gonzaga fino alle più recenti vicende novecentesche. Tra questi due estremi si collocano la destinazione prima al Duomo cittadino, quindi alla Basilica Palatina di Santa Barbara, l’allestimento tardo-settecentesco, con la ristrutturazione dell’Appartamento Verde a opera dell’architetto neoclassico Paolo Pozzo e infine gli accadimenti tra Otto e Novecento, quando gli arazzi furono trasferiti in Austria e poi riportati in Italia grazie alle attività diplomatiche seguite alla Prima Guerra Mondiale. Nella cosiddetta cappellina sarà messo in evidenza il rapporto tra Raffaello e i Gonzaga: i signori di Mantova, da attenti appassionati d’arte, corteggiarono a lungo l’artista cercando con insistenza di ottenere una sua opera autografa. Il rapporto con l’antico è il fulcro della preziosa lettera – scritta da Baldessar Castiglione e indirizzata da Raffaello a papa Leone X – che sarà esposta in mostra e che è conservata all’Archivio di Stato di Mantova. Questo eccezionale documento permette di riflettere su molteplici tematiche che vanno dall’Antichità, alla genesi del concetto moderno di tutela del patrimonio fino alla pratica del disegno, con l’espressione di un preciso metodo di rappresentazione dell’architettura. La lettera, inoltre, è espressione dell’amicizia e della consonanza intellettuale tra due grandi protagonisti dell’epoca, Raffaello e Baldassarre Castiglione.

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Da luglio 2020 sugli arazzi di Palazzo Ducale è stato avviato un intervento conservativo che permette non solo di recuperare una migliore leggibilità delle opere e di apprezzarne appieno l’altissima qualità ma costituisce un elemento centrale per la mostra. I lavori di restauro, affidati alla ditta di Tiziana Benzi di Piacenza, si pregiano di una collaborazione alla progettazione da parte dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, contributi del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte Raffaello Sanzio (MiBACT), un prezioso supporto di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Banca Monte dei Paschi di Siena e la sponsorship tecnica di Mantova Village del network Land of Fashion.

“Il rapporto che lega la Fondazione Banca Agricola Mantovana – dichiara il Direttore Fiorenza Bacciocchini – con il patrimonio architettonico e artistico che compone la Reggia di Palazzo Ducale è un legame stretto che si rinnova nel tempo attraverso il supporto concreto a interventi di restauro ed eventi espositivi. Oggi, nell’anno del cinquecentenario della morte di Raffaello, Fondazione BAM è particolarmente lieta di essere parte attiva nel delicato intervento di manutenzione del raffinato ciclo di arazzi: opera unica che coinvolgerà lo spettatore nella sua narrazione e che, grazie a questo intervento conservativo, sarà portata agli antichi splendori”.

Tra gli esiti permanenti di “Raffaello trama e ordito” dobbiamo contare anche un nuovo apparato di illuminazione per l’Appartamento degli arazzi: grazie alle tecnologie più recenti sarà possibile leggere al meglio le opere e apprezzarne la qualità, garantendone contestualmente una protezione migliore dai danni causati dalla luce. Questo apparato accoglierà anche le informazioni che guideranno i visitatori nella scoperta dei capolavori raffaelleschi.

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"Raffaello trama e ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova"
dal 24 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021

Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
con un contributo MiBACT (Comitato per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio)

e il supporto di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Banca Monte dei Paschi di Siena

Sponsor tecnico:
Mantova Village del network Land of Fashion

Ideazione e coordinamento
Emanuela Daffra, Stefano L’Occaso, Michela Zurla

Allestimento
Maria Lucia Masciopinto

Coordinamento tecnico
Fabrizio D’Amato

Comunicazione
Alessandro Sartori
con Ylenia Apollonio

Prestatori
Archivio di Stato di Mantova

Manutenzione arazzi
Tiziana Benzi. Studio restauro conservazione tessili antichi, Piacenza

Direzione lavori interventi di restauro e manutenzione
Daniela Marzia Mazzaglia

Forniture allestimenti e impianti
Sanguanini Mario S.N.C. di Sanguanini Ernesto e Rinaldo
Carpenteria Pedrioli s.r.l.
Servizio elettrico di Gabbioli s.r.l.
Erco illuminazione s.r.l.

Testi
Stefano L’Occaso, Luisa Onesta Tamassia, Michela Zurla

È possibile scaricare il pdf della guida alla mostra:

Si ringrazia tutto il personale del Museo e degli uffici di Palazzo Ducale.
Si ringrazia l’Opificio delle Pietre Dure per il supporto alla progettazione dell’intervento manutentivo sugli arazzi

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22/10/20

RAFFAELLO trama e ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova

Venerdì 23 ottobre dalle ore 19 ingresso gratuito a Palazzo Ducale in occasione dell'apertura della mostra "Raffaello Trama e Ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova". Con il biglietto della reggia, infatti, sarà possibile visitare l'Appartemento degli Arazzi con il nuovo impianto illuminotecnico e l'esposizione dedicata alla storia dei preziosi tessuti realizzati nelle Fiandre su disegno di Raffaello Sanzio.

Il programma delle celebrazioni per il V centenario della scomparsa di Raffaello Sanzio vede protagonista anche la città di Mantova, dove esiste una preziosa testimonianza del genio urbinate. Il ciclo degli arazzi con le Storie dei Santi Pietro e Paolo conservato a Palazzo Ducale fu infatti realizzato nelle Fiandre a partire dai cartoni preparatori realizzati dalla bottega di Raffaello: questi enormi fogli dipinti commissionati da papa Leone X, in parte conservati al Victoria & Albert Museum di Londra, servirono a realizzare il celebre ciclo destinato a ornare le pareti della Cappella Sistina in Vaticano. L’edizione mantovana, che segue cronologicamente l’editio princeps romana, è dunque un’opera di straordinario pregio, certamente tra i pezzi più costosi e prestigiosi della portentosa collezione d’arte dei Gonzaga.

 

 

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19/10/20

Proseguono i lavori sugli arazzi raffaelleschi

In attesa dell'apertura della mostra "Raffaello trama e ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova", proseguono i lavori di manutenzione straordinaria sui preziosi tessuti raffaelleschi. Oggi è stato ricollocato nella sua sede l'arazzo "La chiamata di San Pietro", mentre è stata smontata "La punizione di Anania".

In vista di ospitarvi nella visita a Palazzo Ducale e alla mostra, pubblichiamo di seguito alcune immagini dei lavori:

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16/10/20

Avviso per i visitatori

Avvisiamo i gentili visitatori che dal 19 al 23 ottobre 2020, fino alle ore 19, l'Appartamento degli Arazzi rimarrà chiuso per l'allestimento della mostra "Raffaello Trama e Ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova".
Il percorso museale prevederà pertanto l'apertura dell'Appartamento dell'Imperatrice con le stanze neoclassiche adiacenti, con uscita come in precedenza sullo scalone delle duchesse.
Il venerdì 23 ottobre dopo le ore 19 invece, l'ingresso al museo sarà gratuito e si potrà vedere in anteprima la mostra dedicata agli arazzi raffaelleschi.
 
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16/10/20

The Raphael tapestries in Mantua

The nine tapestries with the Stories of Saint Peter and Saint Paul were woven in Brussels around 1550 after the cartoons that Raphael created for Pope Leo X for a set of tapestries to be hung in the Sistine Chapel. These models remained in Brussels and were used to wave other sets, like the one in Mantua, that was bought by cardinal Ercole Gonzaga in order to decorate the Cathedral first and then the Basilica of Santa Barbara, as expressed in his will (1563). The tapestries were used to decorate this church during the main liturgical celebrations for more then two centuries.

The marks in the selvedge, that is the blue borders of the tapestries, allow us to identify the weavers: Jan van Tieghem, Frans Ghieteels and the so-called “Master of the Geometric Mark”.

 

 

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16/10/20

Raphael and Mantua

The Gonzaga family had a continual interest in Raphael and tried several times to have his works in Mantua, as archival sources reveal. In 1511 they heard that Raphael intended to portray the young Federico II, taken hostage by the Pope. In 1515 Isabella d’Este asked Raphael for a painting through Baldassarre Castiglione, without success. The interest extended to different kinds of works by the artist, such as a drawing representing the elephant Annone (1516) and a design for the funeral monument of Francesco II (1519).

Mantua was well informed also about the most important works by Raphael in Rome, such as the decoration of the Stanze Vaticane in 1511 or Villa Madama in 1519. The death of the artist was announced on 7th April 1520 by Pandolfo Pico to Isabella, describing the tragic event that had happened the day before, and comparing it to Christ’s death.

 

 

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16/10/20

The letter to Pope Leone X

The text, dedicated to Pope Leo X, was meant as introduction of a representation of the ancient Rome and its main monuments. Starting from a reflection about the condition of ancient vestiges, that had been destroyed over the centuries, the author traces a history of architecture and recognises the Roman epoch as its peak. Then follows a more technical part, in which a theory of topographic and architectonical representation is illustrated and three kinds of representation are described: plan, front and cross-section.

The document comes from the collaboration between Baldassarre Castiglione, writer of the text, and Raphael, to which the intellectual elaboration was attributed (but this opinion is not unanimous). The text discloses important themes, such as the conservation of cultural heritage, and reveals a deep knowledge of ancient monuments and of their value.

 

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16/10/20

The tapestries in the Ducal Palace

In 1776 the Chapter of the basilica di Santa Barbara decided to sell the tapestries, ruined by their continuous use, to the Ducal Palace in exchange for an amount of new damask for the decoration of the church. In the palace the textiles were set in some rooms belonging to the so-called appartamento Verde, built by Guglielmo Gonzaga in Corte Vecchia. A new decoration was planned and the most important artists of the Accademia in Mantua were involved in this project: among them the painters Felice Campi – author of the paintings representing false tapestries – and Giovan Battista Marconi, and the plasterer Stanislao Somazzi. Before being displayed, the tapestries were restored by Antonia Carrè Lorenzini, who was highly praised for her work.

The 18th century display is similar to that used for paintings: the textiles are fixed to wooden stretchers; these are secured to the wall through hinges, that allow to lift the tapestry. Wooden gilt frames complete the works.

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16/10/20

The tapestries between 19th and 20th century

In 1866 Emperor Francesco Giuseppe of Austria ordered to move the set of tapestries from Mantua to Vienna in order to present it temporarily in the Museum of Arts and Industry recently opened. The works remained in Austria more that expected at the beginning, despite the several requests of restitution coming from Mantua. In Vienna the tapestries were housed in the Schönbrunn Castle, where the royal collection of textiles was preserved.

In 1919, after the end of the First World War, diplomatic negotiations started in order to bring back to Italy some works of art that were illegitimately held by Austria. Among those works were the Raphael tapestries, that arrived in Mantua in March 1919 and were presented to the public in an exhibition in the Palazzo Ducale.

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16/10/20

Raffaello Trama e Ordito - la guida alla mostra

"Raffaello trama e ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova"
guida alla mostra:

clicca qui per scaricare il pdf

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06/10/20

L'Età Romana nell'Oltrepò mantovano

Sabato 10 ottobre alle ore 20.30, in occasione dell'apertura serale straordinaria di Palazzo Ducale, si terrà la conferenza "L'Età Romana nell'Oltrepò mantovano" presso il Museo Archeologico Nazionale. Si tratta di un'occasione per approfondire e discutere dei contenuti della mostra "Il territorio del consorzio dell'Oltrepò mantovano in età romana" aperta presso il Museo del Po di Revere. L'incontro prevede la partecipazione di Grazia Facchinetti e Iames Tirabassi in qualità di curatori della mostra e di Simone Sestito per la Soprintendenza ABAP per le Provincie di Cremona, Lodi e Mantova e Mari Hirose per Palazzo Ducale di Mantova.

Ingresso gratuito su prenotazione
0376 320003 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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21/09/20

Riparte BELLO APERTO

Da giovedì 24 settembre riparte BELLO APERTO, il consueto atelier per artisti outsider a cura dei Servizi Educativi del museo in collaborazione con LAO (Laboratorio per gli Artisti Outsider) e gestito dalla Dott.ssa Daniela Rosi. Il progetto, avviato nel 2016, prevede un laboratorio artistico riservato a persone portatrici di disagio psichico all'interno delle prestigiose sale della reggia, nel quale ciascuno può manifestare la propria creatività nelle forme ritenute più consone e in diretto rapporto sensoriale con la bellezza del patrimonio culturale italiano. Un progetto di inclusione sociale sul quale Palazzo Ducale ha sempre puntato in coerenza con la missione civile della cultura.

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14/09/20

Giornate Europee del Patrimonio 2020

Il tema delle Giornate Europee del Patrimonio 2020 è dedicato al rapporto tra patrimonio culturale e istruzione: un legame stretto, che occorre continuamente rinnovare affinché si mantenga fertile nel presente. In quest’anno così difficile, il nostro passato costituisce ancor più un importante strumento di apprendimento e una preziosa fonte d’ispirazione per il futuro. C'è stato un tempo in cui la maggior parte di noi era in grado di riconoscere le costellazioni nel cielo notturno, distinguere quali piante erano commestibili in natura, coltivare il nostro cibo, riparare i nostri vestiti, scarpe, creare i nostri gioielli. Saperi che facevano parte dell’istruzione di base di epoche passate. Siamo ora noi in grado di definire in cosa consiste l’istruzione essenziale del 21° secolo? In un momento di reale preoccupazione per il nostro ambiente c'è molto che possiamo imparare dai nostri antenati per adattarci ai bisogni attuali in un’ottica ormai sempre più urgente di sostenibilità.

Per aderire all’iniziativa e fornire un suo piccolo contributo su questa fondamentale sfida della contemporaneità, il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova organizza un articolato programma di eventi culturali che avranno luogo durante il weekend del 26 e 27 settembre.

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Di seguito il programma dettagliato:

GIARDINI APERTI
Sabato 26 settembre e domenica 27 settembre 2020
dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 17.30
Oltre ai consueti giardini visitabili con il biglietto ordinario di Palazzo Ducale, si potrà accedere anche al Cortile dei Cani (con un percorso circolare che parte dalla Sala di Manto attraverso le Sale dei Capitani e dei Marchesi, la Loggia del Tasso, il Camerino delle Virtù e conduce fino alla Sala di Troia), il Cortile della Cavallerizza (con ingresso da piazza Santa Barbara), il Giardino Segreto di Isabella d’Este (da Corte Vecchia) e il Giardino dei Semplici (da piazza Paccagnini). Per i visitatori sarà predisposto del materiale informativo scaricabile dal sito internet di Palazzo Ducale.
Ingresso con biglietto ordinario
Scarica la mappa di supporto alla visita qui

TI PRESENTO UN’OPERA
Nelle giornate di sabato e domenica sarà possibile partecipare liberamente agli approfondimenti a cura dei Funzionari di Palazzo Ducale per conoscere più da vicino alcune delle opere esposte lungo il percorso di visita. Tra i capolavori custoditi all'interno di Palazzo Ducale, abbiamo selezionato due opere che sono state recentemente oggetto di interventi di restauro o di valorizzazione.
Sabato 26 settembre, ore 14.30, 15.30, 16.30
Lotta tra romani e galli, fregio in marmo, sottoportico del Cortile d'Onore, a cura di Daniela Marzia Mazzaglia - Funzionario restauratore
Domenica 27 settembre, ore 10, 11, 12
La pesca miracolosa, arazzo da cartone di Raffaello, appartamento degli arazzi, a cura di Michela Zurla - Funzionario storico dell'arte
Ingresso con biglietto ordinario

"NOI, DONNE DEL RINASCIMENTO”, spettacolo teatrale nel portico del Cortile d’Onore a cura di teatrOrtaet, con accompagnamento musicale del maestro Alberto Mesirca
Sabato 26 settembre ore 20.30, domenica 27 settembre ore 16.00
Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli, attraverso uno spettacolo teatrale, raccontano il Rinascimento in un vorticare di personaggi maschili e femminili, ciascuno dei quali esprime dal proprio punto di vista un frammento di questa epocale trasformazione della percezione del mondo. Apre la visita, Lucrezia Borgia, la “regina nera”, figlia di papa Borgia, che, accingendosi a sposare Alfonso d’Este e a dare una svolta alla sua esistenza votata alla ragion di stato, si contrappone alla cinica logica politica del fratello Cesare Borgia, il Valentino. È quindi la volta di Giulia Farnese, la giovanissima amante di papa Borgia, che si confronta con il fratello Alessandro, divenuto cardinale per merito della sua scandalosa relazione e, dopo la morte della sorella, eletto papa con il nome di Paolo III. Ancora oggi l’appartamento di papa Farnese, in cui è esposta la Dama del liocorno che la tradizione vuole essere il ritratto segreto di Giulia, rappresenta il fulcro artistico di Castel Sant’Angelo. Davanti al dipinto di Luca Longhi, Paolo III ormai anziano rievoca il destino della sorella e la “damnatio memoriae” che ha impedito fossero tramandate ai posteri le sembianze di “Giulia la Bella”. C’è Lutero, che dopo aver visitato Roma la stigmatizza come “Babilonia infernale”, e papa Clemente VII Medici, che si rammarica di non aver colto appieno l’eversività di quel monaco fino a quando non si troverà imprigionato nel castello dai lanzichenecchi luterani. C’è Isabella d’Este, che ha indugiato a Roma per ottenere il cappello cardinalizio per il figlio Ercole e che sfugge a malapena alla furia dei saccheggiatori, grazie all’intervento dell’altro figlio, Ferrante, generale degli Imperiali.
Portico Cortile d’Onore, biglietto € 5,00 (non include la visita al museo) - ingresso da piazza Lega Lombarda
Gratuito per i bambini fino a 6 anni
Prenotazione obbligatoria: tel. 0376 352100 / 0376 352152
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (capienza massima 25pp.)

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L’ARCHEOLOGIA NELLE TUE MANI
Sabato 26 settembre ore 19.30, 20.15, 21.00
L’archeologa Mari Hirose vi porterà alla scoperta di alcuni reperti conservati nel museo attraverso un percorso “tattile”: i visitatori potranno toccare con mano alcuni tra i reperti delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale in un incontro ravvicinato con la storia e l’archeologia mantovane. Per partecipare alla visita è necessario effettuare la prenotazione, munirsi di mascherina e guanti in lattice usa e getta.
Ingresso con biglietto € 1
Prenotazione obbligatoria: email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 0376 320003

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BIBLIOTECA APERTA, MUSEO ARCHEOLOGICO
Sabato 26 settembre ore 10.00 - 13.00 e 14.30 - 17.30
Domenica 27 settembre 2020 ore 10.00 - 13.00
Sarà possibile visitare a gruppi di massimo 5 persone alla volta gli affreschi della biblioteca del Museo Archeologico Nazionale. Tali affreschi sono una sorpresa nel panorama delle decorazioni del Cinquecento mantovano. Dobbiamo immaginare che essi rivestissero in origine un esterno, un prospetto rivolto verso piazza Castello, e che fossero quindi eseguiti nel 1549 ca., poiché in quell'anno veniva realizzato il primo teatro stabile dei Gonzaga, nel sito oggi occupato dal Museo Archeologico. Il teatro era ispirato al modello di teatro di corte illustrato da Sebastiano Serlio nel Secondo libro di Perspettiva (1545); l'interno andò distrutto in un incendio nel 1588, ma il fuoco non danneggiò i muri portanti e le decorazioni in esterno. Gli affreschi sul lungo prospetto meridionale del teatro permettono di ricostruire idealmente un ordine costituito da un parato di colonne binate rustiche a bugne fasciate e alternate, che inquadrano nicchie con statue. L'utilizzo del "rustico" è senz'altro un elemento che rimanda a Giulio Romano, il quale era però morto nel 1546; la "complicazione" dell'impiego di bugne fasciate e alternate ci porta con ogni probabilità nell'ambito di Giovan Battista Bertani. Questi - pittore, scultore e architetto - fu l'erede di Giulio come prefetto delle fabbriche e ne esasperò lo stile con il ricorso a elementi anomali e rari, come appunto quello impiegato nella finta architettura dipinta. La particolare soluzione del bugnato deriva ancora dalla trattatistica di Serlio, ma sembra anticipare l'impiego nell'architettura di pietra e mattoni, come avvenne pochi anni dopo sul portale di palazzo Vidoni a Cremona.
Ingresso con biglietto ordinario

APERTURA SERALE
Sabato 26 settembre ore 19.15 - 22.15 (ultimo ingresso 21.20)
Dalle ore 18.30 di sabato 26 settembre si potrà accedere al percorso museale ordinario con biglietto d’ingresso di € 1,00.

Il Museo Archeologico Nazionale rimarrà chiuso al pomeriggio di domenica 27 settembre 2020
Segnaliamo che nel medesimo week end si terrà a Mantova l’iniziativa “Interno Verde” alla quale Palazzo Ducale aderisce consentendo ai partecipanti alla manifestazione l’accesso al Giardino dei Semplici dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

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