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23/02/20

Palazzo Ducale resta chiuso sino al 1° marzo

Si comunica che, in ottemperanza alle disposizioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da CODIV-19 (corona-virus), il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova resterà chiuso al pubblico per l'intera settimana dal 24 febbraio al 1° marzo 2020. La riapertura degli ambienti museali è attualmente prevista per martedì 3 marzo, salvo ulteriori disposizioni in merito.

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Riportiamo qui di seguito il testo integrale dell'ordinanza:

IL MINISTRO DELLA SALUTE d’intesa con IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA
VISTO l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
VISTO l’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112;
RICHIAMATA l’ordinanza in data 21 febbraio 2020 adottata dal Ministro della Salute e dal Presidente della Regione Lombardia contenente le indicazioni urgenti atte a far fronte all’emergenza epidemiologica da CODIV-19;
VISTO il Decreto Legge del 22 febbraio 2020, n. 6 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da CODIV-19”;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020;
dispone quanto segue

Fatto salvo quanto già disposto con le norme e le ordinanze sopra indicate per i Comuni di Codogno, Castiglione D’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, per il restante territorio della Regione Lombardia valgono le disposizioni contenute alle lettere c), d), e), f) ed i) dell’articolo 1, comma 2 del decreto legge 22 febbraio 2020, n. 6 ovvero:
c) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
d) chiusura dei nidi, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
e) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;
f) sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;
i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Lombardia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo
all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
Per quanto riguarda il punto g) (sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità), l’applicazione si riferisce solo alle procedure concorsuali; verranno individuate disposizioni speciali con successivo apposito provvedimento regionale per i servizi di front office e per la regolamentazione di riunioni / assembramenti.
Per quanto riguarda il punto h) (applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva, per il personale sanitario e dei servizi essenziali), verranno individuate disposizioni speciali con successivo apposito provvedimento regionale.
Per quanto riguarda il punto j) (chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità), le chiusure delle attività commerciali sono disposte in questi termini:
- bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18.00 alle ore 6.00; verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali;
- per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati è disposta la chiusura nelle giornate di sabato e domenica, con eccezione dei punti di vendita di generi alimentari;
- per le manifestazioni fieristiche, si dispone la chiusura.
Per quanto riguarda il punto k), si invitano gli esercenti ad assicurare idonee misure di cautela.

Il Presidente della Regione Lombardia, sentito il Ministro della Salute, può modificare le disposizioni di cui alla presente ordinanza in ragione dell’evoluzione epidemiologica.
La presente ordinanza ha validità immediata e fino a domenica 1 marzo 2020 compreso, fatte salve eventuali e ulteriori successive disposizioni.

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21/02/20

Un nuovo dipinto per Palazzo Ducale

La collezione di dipinti del Complesso Museale di Palazzo Ducale di Mantova si arricchisce di una nuova acquisizione. Si tratta di un’opera del pittore settecentesco Francesco Maria Raineri, detto lo Schivenoglia, noto per la sua pennellata “mossa e vibrante” che gli valse nel 1753 la nomina di primo direttore dell’Accademia di Pittura istituita da Maria Teresa d’Austria. Il dipinto, di ampie dimensioni e originariamente concepito per essere collocato a soffitto, è stato acquisito dal MiBACT che ne ha evitato così l’uscita dall’Italia: sarà dunque esposto a Palazzo Ducale nella cui collezione già esiste un San Giuseppe appare a santa Teresa e a san Pietro d’Alcantara, con la beata Chiara Maria della Passione e un angelo (1750 ca.) dello stesso autore. La tela sarà collocata nel Camerino dei Mori, non prima di essere sottoposta a un adeguato intervento conservativo.

La scheda a cura di Stefano L’Occaso
Francesco Maria Raineri, detto lo Schivenoglia, Nettuno su cavalli marini; olio su tela, cm 238×164, 1745 ca.

L’opera spetta a Francesco Maria Raineri, detto lo Schivenoglia, poiché nato a Schivenoglia, in provincia di Mantova, il 2 febbraio 1676. La carriera dell’artista s’incentra nella città che era stata dei Gonzaga e il pittore si distinse per una pittura estrosa e caricaturale, con figure deformate e con esiti quasi grotteschi. Lo Schivenoglia fu particolarmente apprezzato per le sue Battaglie, i suoi Ritratti e per i soggetti profani, per la sua pittura spigolosa e arguta, che gli valse anche riconoscimenti ufficiali. Nel 1752 fu istituita, per concessione dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, l’Accademia di pittura, scultura e architettura di Mantova, della quale il primo direttore fu nel 1753 proprio lo Schivenoglia, alla cui morte successe Giuseppe Bazzani. La caratura del maestro è tale che la critica ha suggerito confronti con la produzione mitteleuropea: in particolare si è voluta leggere in questo pittore un’anticipazione di Paul Troger e di Franz Maulbertsch. Le collezioni pubbliche conservano rarissime opere dell’artista, il cui corpus spazia principalmente tra collezioni private ed edifici ecclesiastici. Inoltre, il Complesso Museale di Palazzo Ducale conservava sino a oggi, nelle sue collezioni, solo una pala d’altare dell’artista; il Museo Diocesano della città conserva due dipinti, provenienti dalla parrocchiale di Serravalle a Po, e un piccolo ex voto che gli è stato attribuito. Non ci sono altre sue opere in collezioni pubbliche e inoltre sono completamente assenti opere di soggetto profano, ossia quelle che meglio caratterizzano la sua briosa produzione e per le quali il pittore era celebre. La tela con Nettuno su cavalli marini fu un plafone da soffitto e la sua cronologia si può fissare attorno al 1745.

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18/02/20

Concerto di musica barocca per coro e orchestra

Giovedì 27 febbraio alle ore 17.15 si terrà presso la Sala di Manto un concerto di musica barocca per coro e orchestra a cura dei gruppi danesi Copenhagen Girls' Choir, Concerto Copenhagen e Royal Danish Academy of Music. Il repertorio spazia da Antonio Vivaldi a Baldassare Galuppi. Ingresso gratuito da piazza Castello.

Primo Violino: Peter Spissky
Direttore: Anne Marie Granau

Repertorio:
Vivaldi : Domine ad adjuvandum me festina RV593 (Coro ed orchestra)
Vivaldi: Laetatus sum RV607
Vivaldi: Gloria RV589, 1st and 2nd movement
Galuppi: Dixit Dominus

La selezione musicale è incentrata sulla musica veneziana di epoca barocca con riferimento alla realtà dei quattro “Ospedali Grandi”. In questi orfanotrofi veniva praticata un’educazione musicale per giovani donne con metodi considerati ancora oggi precursori degli attuali modelli di insegnamento nei conservatori europei.

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18/02/20

Dal 6 all'8 marzo rivivono le Visite Animate ©

Su iniziativa dei Servizi Educativi di Palazzo Ducale, riprendono ai primi di marzo le Visite Animate © di teatrOrtaet. In occasione della Festa della Donna dell'8 marzo verrà riproposto lo spettacolo teatrale itinerante intitolato "Noi, donne del Rinascimento", all'interno del quale gli attori Alessandra Broccadello e Carlo Bertinelli faranno rivere situazioni e personaggi storici dell'epoca dei Gonzaga.

Di seguito tutti gli appuntamenti:
Venerdì 6 marzo ore 10
Sabato 7 marzo ore 16
Domenica 8 marzo ore 11 e ore 16

E' obbligatoria la prenotazione:
tel. 0376 352152 / 100
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La Visita Animata dura circa 90 minuti. L'ingresso è da piazza Sordello 40. Ingresso con biglietti di Corte Vecchia e Didattica.
Adulti: € 6,50 + € 5,00
Dai 6 ai 18 anni: € 5,00
Gratuito per i bambini fino a 6 anni .

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Lo spettacolo racconta i fatti, ma soprattutto le emozioni di questi anni in un vorticare di personaggi maschili e femminili, ciascuno dei quali esprime dal proprio punto di vista un frammento di questa epocale trasformazione della percezione del mondo. Apre la visita, Lucrezia Borgia, la “regina nera”, figlia di papa Borgia, che, accingendosi a sposare Alfonso d’Este e a dare una svolta alla sua esistenza votata alla ragion di stato, si contrappone alla cinica logica politica del fratello Cesare Borgia, il Valentino. È quindi la volta di Giulia Farnese, la giovanissima amante di papa Borgia, che si confronta con il fratello Alessandro, divenuto cardinale per merito della sua scandalosa relazione e, dopo la morte della sorella, eletto papa con il nome di Paolo III. Ancora oggi l’appartamento di papa Farnese, in cui è esposta la Dama del liocorno che la tradizione vuole essere il ritratto segreto di Giulia, rappresenta il fulcro artistico di Castel Sant’Angelo. Davanti al dipinto di Luca Longhi, Paolo III ormai anziano rievoca il destino della sorella e la “damnatio memoriae” che ha impedito fossero tramandate ai posteri le sembianze di “Giulia la Bella”. C’è Lutero, che dopo aver visitato Roma la stigmatizza come “Babilonia infernale”, e papa Clemente VII Medici, che si rammarica di non aver colto appieno l’eversività di quel monaco fino a quando non si troverà imprigionato nel castello dai lanzichenecchi luterani. C’è Isabella d’Este, che ha indugiato a Roma per ottenere il cappello cardinalizio per il figlio Ercole e che sfugge a malapena alla furia dei saccheggiatori, grazie all’intervento dell’altro figlio, Ferrante, generale degli Imperiali.

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05/02/20

Il Carnevale a regola d'arte

Nato dalla collaborazione tra i Servizi Educativi di Palazzo Ducale e l’Associazione Segni d’infanzia, torna per la sua V edizione anche il Carnevale a regola d’arte del Complesso Museale di Palazzo Ducale, sabato 22 febbraio a partire dalle 15:00. Ospitato nelle magnifiche sale della Rustica, spazi più intimi come le stanze di una casa e riscaldati, ha trovato una formula di successo nella combinazione di evento spettacolare e laboratori che rendono i bambini protagonisti.

Quest’anno il Carnevale a Palazzo Ducale propone un viaggio artistico fra circo e natura. Acrobati, equilibristi, giocolieri e clown si ritrovano spesso sulle tele dei grandi pittori che sono attratti da questo mondo carico di oggetti, colori, suoni, costumi e ricco di tipizzazioni che ben si presta anche all’atmosfera carnascialesca. E così sotto la volta della Sala dei Frutti arriva il piccolo tendone del Circo Pouët, un micro circo ecologico, costruito da Francesca Montanari e Yoan Degeorge - in arte Compagnia Pouët - prediligendo materiale di scarto che trova nuova vita. Un popolo girovago di marionette, burattini e altri affabulatori che tra imprevisti di ogni tipo creano numeri strabilianti.
Dai colori del circo si passa a quelli della natura e alle sue forme nei laboratori a cura dei Servizi Educativi che in più postazioni guidano i bambini a scoprire il significato dei frutti dipinti nelle sale di Palazzo Ducale, svelando con essi le proprie qualità caratteriali.

Il rispetto della natura passa per l’osservazione, come sapevano bene gli antichi e la natura ci insegna, con le sue forme, armonia ed equilibrio, invita a guardarsi dentro e a riconoscere pregi e virtù. “Giù la maschera!” è il titolo dell’attività che pur in tempo di Carnevale, quando si tende a indossare maschere, ad essere altro da sé, rovescia ancora una volta il gioco per invitare a mostrare la propria natura. I partecipanti possono creare la virtù che più li rappresenta, sotto forma di frutto, usando il collage e trasferendo la composizione sulla tela di un fazzoletto, personale accessorio di rango e custode di segreti.

Un pomeriggio di festa da trascorrere alla corte dei Gonzaga, dove condividere uno spettacolo, intrattenersi in attività artistiche e farsi fare un trucco speciale ispirato al circo e alla natura, nelle due postazioni curate da Annalisa Belladelli e Beatrice Ancellotti.

Inizio dell’evento a partire dalle 15:00. Per agevolare la fruizione e gestire al meglio i flussi di pubblico si può scegliere di arrivare alle 15:00 oppure alle 17:00. Posti limitati, consigliata la prenotazione: 0376.1514016 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Ingresso all’evento dal Giardino dei Semplici, adiacente a Piazza Paccagnini.
Biglietti: euro 2,00 fino a 11 anni – euro 5,00 dai 12 anni in su

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04/02/20

AL VIA IL RESTAURO PER LE SEI LAVAGNE DEL FETTI

Esposte lungo il percorso espositivo di Corte Vecchia, le sei lavagne del celebre artista del primo Seicento Domenico Fetti – chiamato a Mantova nel 1614 dal Duca Ferdinando Gonzaga – verranno presto restaurate e potranno esibire nuovamente tutta la loro notevole qualità pittorica. L’intervento è reso possibile da “Opera Tua”, un progetto per la valorizzazione dei beni culturali italiani di Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Fondaco Italia, l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco e con il Patrocinio del Touring Club Italiano. I sei dipinti si distinguono, oltre che per il loro pregio artistico, anche per la rarità in ambito mantovano del supporto su lavagna, in virtù della quale è stata avanzata l’ipotesi che lo stesso Fetti le abbia portate con sé da Roma, dove le avrebbe iniziate nel 1613. L’intervento si svolge sotto la supervisione del personale tecnico-scientifico del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova in accordo con la Direzione Generale Musei e viene realizzato dalle restauratrici Emanuela Scaravelli e Loredana Zoni di Mantova.

Le prime notizie storiche delle sei lavagne risalgono al 1763 quando il pittore mantovano Giovanni Cadioli le descrive collocate nel refettorio del complesso monastico di Sant’Orsola. Con la soppressione del monastero, avvenuta nel 1786, le opere vengono spostate nel Palazzo dell’Accademia Virgiliana dove vi rimangono per tutto l’Ottocento, giungendo nella collezione di Palazzo Ducale nel 1922.

Di seguito la denominazione delle sei tavole:
San Ludovico da Tolosa (?, olio su lavagna – cm 70,9 x 55,2)

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Santa Barbara (olio su lavagna – cm 71,1 x 55,5)

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San Sebastiano (?, olio su lavagna – cm 70,7 x 55,2)

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Santo martire (olio su lavagna – cm 70,8 x 55,2)

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Santa Caterina d’Alessandria (?, olio su lavagna – cm 71 x 55,8)

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Santo martire (olio su lavagna – cm 71 x 54,7)

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L’ultima delle sei lavagne è stata attribuita a Lucrina Fetti, sorella dell’artista, suora nel monastero di Sant’Orsola di Mantova e anch’essa pittrice.

Le fasi del restauro
Le sei opere necessitano di una revisione estetica, con una verifica delle alterazioni cromatiche dei ritocchi antichi (l’ultimo restauro complessivo documentato risale al 1954). Vi sono infatti viraggi cromatici dei ritocchi e piccole lacune reintegrabili. L'intervento prevede una verifica dell'adesione della pellicola pittorica sul supporto e, se necessario un preconsolidamento. Sarà verificato lo stato di conservazione del supporto lapideo e se fosse necessario si procederà al suo consolidamento. In seguito si procederà con il consolidamento della pellicola pittorica e sarà eseguita una pulitura superficiale con rimozione delle vernici di restauro e dei ritocchi alterati. Dopo aver applicato una vernice intermedia si eseguirà il ritocco pittorico ed in fine sarà applicato un film protettivo finale.
Tutte le operazioni di restauro verranno eseguite a seguito di lavori di analisi riflettografiche preliminari a cura dell’Università di Verona, sotto la responsabilità della Prof.ssa Paola Artoni e con la collaborazione scientifica del personale del Complesso Museale Palazzo Ducale.

Breve nota sull’autore
Domenico Fetti (Roma 1591 ca. - Venezia 1623), celebre artista del primo Seicento, fu il pittore preferito dal duca Ferdinando Gonzaga e si trasferì a Mantova al suo seguito nel 1614, portando con sé la famiglia tra cui la sorella Lucrina Fetti (Roma 1589 ca. – doc. Mantova 1633), la quale si fece suora nel monastero di Sant’Orsola di Mantova. Proprio da questo complesso provengono le sei lavagne, che si trovavano murate nel refettorio e che furono musealizzate nel 1786, all’epoca delle soppressioni ecclesiastiche. Le opere potrebbero quindi essere le prime realizzate da Domenico Fetti nel giungere a Mantova – sono datate tra il 1613 e il 1614 – ma una di esse è stata riferita direttamente a Lucrina, anch’essa pittrice: avrebbe integrato la serie di cinque dipinti del fratello, dipingendo un Santo martire.

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30/01/20

Domenica 2 febbraio ingresso gratuito

Domenica 2 febbraio 2020, prima domenica del mese, l'ingresso al Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova sarà gratuito. Data la grande affluenza prevista, vi suggeriamo alcuni piccoli consigli per organizzare al meglio la visita:

  • Ricordatevi che, benché l'ingresso al museo sia gratis, per motivi legati alla sicurezza vostra e delle opere d'arte esposte, è necessario comunque ritirare il biglietto gratuito presso la biglietteria unica di piazza Sordello.
  • Per limitare il disagio delle code presso biglietteria e ingresso, vi consigliamo vivamente di recarvi a Palazzo Ducale alle prime ore di apertura della mattinata, o anche qualche minuto prima.
  • Non dimenticate che l'ingresso alla Camera degli Sposi di Andrea Mantegna, per esigenze di conservazione, è contingentato fino a un massimo di 1.500 accessi al giorno. Pertanto i posti liberi potrebbero esaurirsi prima della fine della giornata: se volete assolutamente visitare questo capolavoro del Rinascimento, prenotate la visita oppure mettete in pratica il consiglio precedente!
  • Durante la giornata, alle ore 10, 11 e 12 del mattino e alle ore 15 e 16 del pomeriggio, sono previste visite guidate al costo di € 5,00.

E vi ricordiamo infine di consultare gli orari di apertura delle diverse aree del museo per evitare spiacevoli fraintendimenti. Quest'istituto s'impegna a offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Buona visita!

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29/01/20

Al via la selezione dei nuovi direttori dei musei autonomi

Il Ministro Dario Franceschini ha annunciato in data 29 gennaio la pubblicazione del bando di "Selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di livello dirigenziale non generale di Direttore" di molti musei autonomi italiani tra i quali compare anche Palazzo Ducale di Mantova. La procedura - stando a quanto scritto sul bando - si concluderà il 31 luglio 2020. Gli interessati a partecipare alla selezione possono presentare la propria candidatura entro le ore 12 GMT del giorno 3 marzo 2020.

Tutte le informazioni a questo link:

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/visualizza_asset.html_2056624224.html

"Grazie a questo nuovo bando tredici importanti realtà del patrimonio culturale italiano avranno un direttore selezionato tra i massimi esperti nazionali e internazionali. Come nelle precedenti edizioni, i nuovi direttori saranno valutati da una commissione composta da esperti di chiara fama e elevato livello scientifico. Ancora un passo avanti nel percorso di innovazione e modernizzazione del sistema museale nazionale. I dati registrati negli ultimi anni parlano chiaro: l’incrocio tra autonomia e qualità dei direttori si è dimostrato un mix vincente per i musei e per lo sviluppo dei territori" (Ministro Dario Franceschini)

Le candidature saranno esaminate da una commissione di valutazione composta da 5 membri individuati tra esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale nominati dal Ministro. I candidati più idonei, fino a un massimo di dieci per ciascun istituto, verranno convocati per un colloquio all’esito del quale la commissione individuerà una terna di candidati per ogni struttura da sottoporre al Ministro e al Direttore generale Musei. L’incarico avrà una durata di 4 anni e può essere rinnovato per altri 4 anni.

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27/01/20

Palazzo Ducale scala la classifica dei musei italiani

Il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova si colloca al 18° posto della classifica nazionale dei musei più visitati nel 2019 secondo la tradizionale "top 30" pubblicata dal MiBACT (Ufficio statistica). Se analizziamo il contesto strutturale geografico, di accessibilità e dei flussi turistici si tratta di un risultato di notevole prestigio, che vede la reggia in crescita rispetto all'anno precedente con un +7% e tre posizioni scalate rispetto al 2018.

TOP30 2019

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07/01/20

Buon 2020 dalla reggia gonzaghesca

L'anno appena concluso è stato per il Complesso Museale di Palazzo Ducale un periodo di particolare intensità, certamente caratterizzato dalla preparazione della grande mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” ma anche dalla compresenza di numerose altre iniziative. Gli eventi organizzati nel 2019 all’interno di Palazzo Ducale ammontano a 15 mostre, 16 tra conferenze, convegni e presentazioni, 37 concerti, 35 eventi organizzati da esterni in concessione, attività didattiche condensate in 17 percorsi e 3 cicli di “visite animate”, 2 atelier artistici (Bello Aperto e l’Atelier di Disegno), 2 workshop, un ciclo di lezioni di yoga, 3 grandi festival connotati da grande partecipazione di pubblico e un ampio numero di visite guidate di vario genere alle sale, alle collezioni del Palazzo e alle mostre temporanee. Alcune di queste iniziative sono state organizzate direttamente da Palazzo Ducale, altre sono state realizzate in collaborazione con enti e istituzioni del territorio. Occorre inoltre segnalare, oltre alle diverse attività di restauro svolte dal personale interno del Palazzo sul complesso e i beni in esso contenuti, anche il grande cantiere della Galleria della Mostra che ha consentito la riapertura di questo prestigioso ambiente all’interno del percorso di visita della mostra dedicata a Giulio Romano.

 

ISTOGRAMMA visitatori anno 2003 2019

 

Visitatori 2019 2018 2017 2016 1

Visitatori 2019 2018 2017 2016 5

La mostra dedicata a Giulio Romano, in virtù del prestigio della collaborazione con il Musée du Louvre di Parigi e della portata generale del progetto, è stata un importante banco di prova, gestita interamente con finanziamenti interni e privati, coinvolgendo le forze produttive locali per promuovere il prestigio della città e delle sue eccellenze artistiche.

Dati mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova”:
Dal 6 ottobre 2019: 9.409 ingressi
Novembre 2019: 16.119 ingressi
Dicembre 2019: 13.829 ingressi
Fino al 6 gennaio 2020: 5.195 ingressi
TOTALE
44.552 ingressi
ottobre 2019 = +20% su ottobre 2018
novembre 2019 = +29% su novembre 2018
dicembre 2019 = +50 su dicembre 2018

I numeri dei visitatori rilevano un’ulteriore crescita rispetto ai due anni precedenti. Se si esclude il 2016, anno in cui Mantova è stata Capitale della Cultura, gli oltre 346.000 visitatori costituiscono un traguardo senza precedenti nella storia recente della reggia gonzaghesca.

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Cogliamo dunque l'occasione per ringraziare tutte le istituzioni, gli enti e le realtà produttive del territorio che hanno collaborato attivamente alla vita di Palazzo Ducale durante quest'anno così ricco e intenso e - naturalmente - tutti i visitatori che hanno affollato le sale di questo splendido "palazzo-città" il cui prestigio ci auguriamo possa crescere ulteriormente negli anni a venire. Con i migliori auguri per un 2020 di grande felicità.

La Direzione e tutto lo staff del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

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19/12/19

Lunedì 6 gennaio Palazzo Ducale sarà aperto

La grande mostra "Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova" sta per concludersi e coloro che non hanno ancora avuto modo di visitarla percorrendo i suggestivi spazi del Castello di San Giorgio, gli straordinari ambienti attorno al cortile della Cavallerizza e le fastose sale della Rustica, hanno ancora pochi giorni per farlo. Dopo quest'occasione, il corpus di disegni in prestito da molte importanti istituzioni museali - tra cui soprattutto il Louvre di Parigi - tornerà nei rispettivi musei e archivi di provenienza.

Lunedì 6 gennaio, ultimo giorno di apertura della mostra, il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova sarà dunque regolarmente visitabile: l'apertura in un lunedì festivo è resa possibile grazie all’adesione volontaria del personale di vigilanza del Complesso Museale Palazzo Ducale.

Ricordiamo pertanto qui di seguito gli orari di apertura per la giornata dell'epifania:
Corte Vecchia:  11-19 (ultimo ingresso ore 18.15)
Mostra Giulio Romano, Castello di San Giorgio e Camera degli Sposi:  8.15 - 19.15 (ultimo ingresso ore 18.15)
Museo Archeologico Nazionale:  8.15 - 13.15 (ultimo ingresso ore 12.15)
Sottolineiamo che gli accessi alla mostra e alla Camera degli Sposi, per finalità conservative e di sicurezza, sono contingentati sino al raggiungimento dei limiti giornalieri, rispettivamente 1.680 e 1.500.

Alle ore 11.00 e alle ore 15.00 partiranno le visite guidate alla mostra di Giulio Romano, alle 11.30 quella per il percorso museale (info e prenotazioni tel. 0376 224832 dal martedì alla domenica nelle fasce orarie 8.30 – 9.30 e 17 – 18.20).

 

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18/12/19

Un saluto al 2019 dalla reggia dei Gonzaga

L’anno che sta per concludersi è stato per il Complesso Museale di Palazzo Ducale un periodo di particolare intensità, certamente caratterizzato dalla preparazione della grande mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” ma anche dalla compresenza di numerose altre iniziative. Gli eventi organizzati nel 2019 all’interno di Palazzo Ducale ammontano a 15 mostre, 16 tra conferenze, convegni e presentazioni, 37 concerti, 35 eventi organizzati da esterni in concessione, attività didattiche condensate in 17 percorsi e 3 cicli di “visite animate”, 2 atelier artistici (Bello Aperto e l’Atelier di Disegno), 2 workshop, un ciclo di lezioni di yoga, 3 grandi festival connotati da grande partecipazione di pubblico e un ampio numero di visite guidate di vario genere alle sale, alle collezioni del Palazzo e alle mostre temporanee. Alcune di queste iniziative sono state organizzate direttamente da Palazzo Ducale, altre sono state realizzate in collaborazione con enti e istituzioni del territorio. Occorre inoltre segnalare, oltre alle diverse attività di restauro svolte dal personale interno del Palazzo sul complesso e i beni in esso contenuti, anche il grande cantiere della Galleria della Mostra che ha consentito la riapertura di questo prestigioso ambiente all’interno del percorso di visita della mostra dedicata a Giulio Romano.

ISTOGRAMMA visitatori anno 2003 2019

Visitatori 2018 2019

La mostra dedicata a Giulio Romano, in virtù del prestigio della collaborazione con il Musée du Louvre di Parigi e della portata generale del progetto, è stata un importante banco di prova, gestita interamente con finanziamenti interni e privati, coinvolgendo le forze produttive locali per promuovere il prestigio della città e delle sue eccellenze artistiche.

Dati mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova”:
Ottobre: 9.409 ingressi
Novembre: 16.119 ingressi
Dicembre: 6.354 ingressi
TOTALE (parziale al 15.12.2019)
31.882 ingressi
ottobre 2019 = +20% su ottobre 2018
novembre 2019 = +29% su novembre 2018

I numeri dei visitatori rilevano un’ulteriore crescita rispetto ai due anni precedenti. Se si esclude il 2016, anno in cui Mantova è stata Capitale della Cultura, la cauta proiezione dei 330.000 visitatori costituisce un traguardo senza precedenti nella storia recente della reggia gonzaghesca.

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Cogliamo dunque l'occasione per ringraziare tutte le istituzioni, gli enti e le realtà produttive del territorio che hanno collaborato attivamente alla vita di Palazzo Ducale durante quest'anno così ricco e intenso e - naturalmente - tutti i visitatori che hanno affollato le sale di questo splendido "palazzo-città" il cui prestigio ci auguriamo possa crescere ulteriormente negli anni a venire. Con i migliori auguri di buone feste e felice anno nuovo

La Direzione e tutto lo staff del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova

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18/12/19

IL DUCALE A NATALE

Gli orari

Durante le festività natalizie il Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova - con i suoi tradizionali percorsi di vista e la mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” - resterà aperto con orario ordinario a eccezione dei soli giorni di chiusura del 25 dicembre, del 1° gennaio e nei lunedì consueti di riposo settimanale (23 e 30 dicembre). In particolare la Corte Vecchia manterrà l’orario di apertura dalle ore 11.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso ore 17.20) fino al 31 dicembre mentre dal 2020 sarà visitabile fino alle 19.00 (ultimo ingresso 18.20). Le domeniche sarà invece aperta dalle 8.15 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.20).

Ogni sabato e domenica sarà attivo il servizio di visite guidate con partenze a orario fisso: alle ore 11.00 alla mostra di Giulio Romano e alle ore 11.30 al percorso museale inclusa la Camera degli Sposi (informazione e prenotazioni tel. 0376 224832 dal martedì alla domenica nelle fasce orarie 8.30 – 9.30 e 17 – 18.20).

Domenica 5 gennaio, prima domenica del mese, ingresso gratuito al percorso museale (la mostra dedicata a Giulio Romano resterà a pagamento) con possibilità di prenotare l’ingresso per la visita della Camera degli Sposi al costo di € 1 a persona (via web www.ducalemantova.org o call center 0412411897). L’ingresso alla Camera sarà consentito fino al raggiungimento del limite massimo giornaliero di 1.500 persone. Sarà attivo il servizio di visite guidate a orario fisso con partenze alle ore 10.00, 11.00, 12.00, 15.00 e 16.00 al costo € 5 a persona, prenotazioni direttamente alla biglietteria al momento dell’ingresso.

Cortile dOnore 01 low 

Le attività

Per celebrare gli ultimi giorni di apertura della grande mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” sono previsti tre appuntamenti con lo Storico dell’Arte Stefano L’Occaso. Durante le mattine di martedì 31 dicembre 2019, giovedì 2 e venerdì 3 gennaio 2020 alle ore 11.30 sarà possibile assistere a tre diverse lectio dedicate ad approfondimenti specifici su ciascuna sezione della mostra, con a seguire una degustazione del vino “Pippi Stravagante” - ispirato a una ricetta cinquecentesca e dedicato al genio di Giulio Romano - offerto da Cantine Giubertoni. La partecipazione è gratuita con biglietto d’ingresso alla mostra, ritrovo presso piazza Castello (prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 0376 352100, gruppi da 25 pax).

Sabato 21 dicembre alle ore 15 - solo su prenotazione - si svolgerà presso il Museo Archeologico Nazionale l'incontro didattico intitolato "Prima del Natale. Riti e culti romani del solstizio d'inverno", dedicato a bimbi e famiglie. La durata dell'iniziativa è di un'ora e mezza. Approssimandosi il Natale, riscopriamo le origini di questa festa, periodo “sacro” già per i Romani, che tra il 17 e il 23 dicembre celebravano i Saturnalia. Saturno era protettore delle anime dei defunti, ma anche dei campi e del raccolto. Durante questa festa l’ordine sociale era capovolto e gli schiavi potevano banchettare serviti dai propri padroni. Viaggiamo nel tempo dalle origini dei culti più antichi fino alla nascita del Cristianesimo, per raccontare le radici lontane dello scambio dei doni nelle culture del Mediterraneo. Per prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (bambini € 5, adulti con biglietto € 4).

Presso la Cappella dell’appartamento di Guastalla, a partire da venerdì 20 dicembre fino al 6 gennaio sarà visitabile una nuova esposizione dal titolo “La Natività nelle collezioni gonzaghesche”, una selezione di tre dipinti e quattro stampe tratte dalle collezioni di Palazzo Ducale e dedicate al tema dell’adorazione di Gesù Bambino da parte dei pastori o dei Magi.

Tra le opere segnaliamo un’interessante Adorazione dei pastori del ferrarese Bastianino, pittore caro a Margherita Gonzaga d'Este, alla quale con ogni probabilità l'opera appartenne. Caratterizzata dalle tipiche brume dell'artista estense, la raffigurazione reinterpreta Michelangelo in maniera originale. Proseguendo, troviamo l’Adorazione dei pastori e dei Magi, copia da Giulio Campi: un dipinto prezioso poiché ci mostra l'aspetto della scena centrale dell'abside di Santa Margherita a Cremona, un capolavoro dei fratelli Giulio e Antonio Campi, prima del rinnovamento promosso nel Settecento. La tela in cornice mistilinea, sagomata, è opera del milanese Carlo Preda: appartiene agli Istituti Ospedalieri di Mantova e la sua sagoma suggerisce che potesse essere la testata di un letto, forse ancor più che un sovrapporta. Tra le stampe, due sono del mantovano Andrea Andreani, al quale si deve la rinascita dell'incisione a chiaroscuro a cavallo tra Cinque e Seicento. Andreani fu incisore dei Gonzaga - a lui si deve una celeberrima serie di xilografie dai Trionfi di Cesare di Mantegna - ma operò anche a Siena e in generale in Toscana. Gli altri fogli sono di Cornelius Bloemaert (Utrecht, 1603-Roma, 1692) da Pietro da Cortona, di Pieter de Bailliu (Anversa, 1613 ca.-1660 ca.) e di Charles Louis Simonneau (Orléans, 1645-Parigi, 1728).

Venerdì 27 dicembre alle ore 15,30 e sabato 4 gennaio alle ore 15,30 sarà possibile partecipare a “Una giornata da artista di corte”, un’iniziativa a cura dei Servizi Educativi del museo dedicata a chi vuole visitare la mostra “Con nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova” in compagnia della propria famiglia coi bambini. Si tratta di un percorso didattico rivolto ai più piccoli con approfondimenti dei temi legati alla mostra e attività laboratoriali. Gli ospiti del duca Federico saranno guidati nell’Appartamento di Troia e in altri ambienti di Palazzo Ducale per conoscere Giulio Romano pittore, ma anche architetto, scenografo di feste e di tornei, arredatore, disegnatore di cartoni per arazzi, di armi da parata, di preziosi e raffinati manufatti destinati ad accrescere lo sfarzo della tavola imbandita del signore di Mantova. Sull’esempio del Pippi, in qualità di artisti di corte al servizio del principe Gonzaga, i partecipanti al laboratorio didattico sono invitati a trasformare, con la tecnica del collage, oggetti di uso quotidiano in opere d’arte originali e divertenti, ispirate al vitalismo della multiforme e variegata natura, inesauribile fonte di ispirazione del grande maestro del Rinascimento (per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 0376 352152/0376 352121, adulti ingresso con biglietto mostra, bambini biglietto didattica € 5,00).

Per concludere ricordiamo che è sempre possibile acquistare la tessera di abbonamento annuale a Palazzo Ducale valida 365 giorni dalla data di emissione, che consente un illimitato numero di ingressi a tutti gli ambienti, compresa la Camera degli Sposi (previa verifica della disponibilità dei posti) e il Museo Archeologico Nazionale a soli 29,00 euro. Un’idea regalo sempre valida per tutto l’anno.

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Con questa ultima segnalazione, cogliamo l'occasione per porgerVi i nostri più sentiti auguri di buone feste e felice anno nuovo.

Natività lowArtista anonimo da Giulio Campi, adorazione dei Magi e dei pastori, 1600-1625 circa, olio su tela

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12/12/19

La pittura a Mantova nel Quattrocento

«Il volume sulla pittura del Quattrocento mantovano è una selva di notizie messa a disposizione di tutti e frutto di fatiche di prima mano, tra le filze dell’Archivio di Stato mantovano in primis: ma accanto ci stanno un’esplorazione capillare del territorio, come un tempo era abituale per i funzionari delle Soprintendenze, e una fissazione per la bibliografia sui propri argomenti d’affezione».
Giovanni Agosti

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Lo studio della pittura tardogotica e rinascimentale sul territorio mantovano è l’oggetto del nuovo lavoro editoriale dello Storico dell’Arte Stefano L’Occaso. Il volume, edito per i tipi de Il Rio, viene presentato presso l’Atrio degli Arcieri nel pomeriggio di mercoledì 18 dicembre alle ore 17.30 con interventi di Emanuela Daffra (Direttore del Polo Museale della Lombardia e Direttore ad interim del Complesso Museale Palazzo Ducale) e di Daniela Ferrari (Presidente dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea). Sarà presente l’autore.

Il libro offre un’analisi della pittura a Mantova nel XV secolo, con un grado di approfondimento mai tentato. Di fianco agli “episodi” principali e meglio noti – le attività del Pisanello e di Andrea Mantegna – si dipana una fitta trama di eventi “minori”, che consentono di ricostruire un vivace ambiente culturale, di contestualizzare i casi più studiati e di proporre una lettura organica della cultura figurativa nella città dei Gonzaga, nella quale operò un esercito di artisti, spesso dimenticati, che hanno dato volto e immagine al marchesato. Lo studio si avvale di ricerche d’archivio, letture formali e iconografiche, interazioni con fonti antiche e moderne, affondi tematici, indagini capillari sull’esistente e sul perduto. Il libro spazia dagli ultimi anni del XIV secolo (quando in città fu attivo Stefano da Verona), attraversa il Tardo-gotico del Pisanello, il Rinascimento di Andrea Mantegna e ci accompagna fino ai primi anni del XVI secolo, quando i coniugi Francesco II Gonzaga e Isabella d’Este si sfidarono in una committenza moderna e lungimirante.

Nota biografica:
Stefano L’Occaso (Roma, 1975) è storico dell’arte. Dottore di ricerca, già docente universitario, accademico virgiliano, dal 2000 è stato funzionario presso la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici di Brescia, Cremona e Mantova anche in qualità di direttore del Museo di Palazzo Ducale. Dal 2015 al 2018 ha ricoperto l’incarico di direttore del Polo Museale della Lombardia, curando in prima persona restauri, aperture di nuovi musei e mostre. Ha all’attivo numerose pubblicazioni tra monografie, cataloghi di mostre, articoli in riviste e atti di convegni internazionali; per i tipi de Il Rio: Giulio Romano «universale» (2019).

La pubblicazione del volume (Mantova, ed. Il Rio, dicembre 2019, 278 pp., con introduzione di G. Agosti, XVIII pp.; ISBN 978-88-32293-42-5) è stata possibile grazie al contributo di: Fondazione Banca Agricola Mantovana, Lubiam Immobiliare e Mantua Surgelati.

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Mercoledì 18 dicembre, ore 17.30, Atrio degli Arcieri (ingresso da piazza Lega Lombarda)
La pittura a Mantova nel Quattrocento
presentazione del volume con
Emanuela Daffra - Direttore del Polo Museale della Lombardia e Direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova
Daniela Ferrari - Presidente dell’Istituto Mantovano di Storica Contemporanea
e l’autore Stefano L’Occaso – Funzionario Storico dell’Arte
Ingresso libero

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11/12/19

La musica al tempo di Giulio Romano

Per celebrare un ulteriore aspetto artistico della società cinquecentesca in relazione alla mostra “Con nuova e stravagante maniera” il Complesso Museale di Palazzo Ducale ospita il coro vocale Lusit Orpheus che si esibirà in un concerto e, in collaborazione con il Liceo Artistico “Giulio Romano” di Mantova, ha realizzato un documentario divulgativo. L'appuntamento è per venerdì 13 dicembre alle ore 19 in sala di Manto (ingresso da piazza Castello con biglietto della mostra)
Nel video le immagini delle opere giuliesche, filmate e montate dagli studenti, sono accompagnate da musica vocale e strumentale del XVI secolo.

I brani riprodotti nel video sono esecuzioni di brani di Marchetto Cara, Claudin de Sermisy e Giachetto da Mantova.

Gruppo vocale Lusit Orpheus

Albino Molinaroli: liuto
Donatella Ceccon: flauto diritto
Silvia Pighi, Alessandro La Fortezza: traversiere
Michela Poli: clavicembalo
Licia Mari: direzione

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age florissant licia

AN ÂGE FLORISSANT
MUSICA AL TEMPO DI GIULIO ROMANO
Venerdì 13 dicembre 2019, ore 19
Per informazioni: www.lusitorpheus.it
Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova, Piazza Sordello, 40
Informazioni tel. 0376.352104 - 352100
www.mantovaducale.beniculturali.it - giulioromano2019.info

Sala di Manto, Complesso Museale Palazzo Ducale - ingresso con biglietto mostra (€ 12)

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10/12/19

I romani festeggiavano il natale?

Sabato 21 dicembre alle ore 15 - solo su prenotazione - si svolgerà l'incontro didattico intitolato "Prima del Natale. Riti e culti romani del solstizio d'inverno", dedicato a bimbi e famiglie. La durata dell'iniziativa è di un'ora e mezza.

Approssimandosi il Natale, riscopriamo le origini di questa festa, periodo “sacro” già per i Romani, che tra il 17 e il 23 dicembre celebravano i Saturnalia. Saturno era protettore delle anime dei defunti, ma anche dei campi e del raccolto. Durante questa festa l’ordine sociale era capovolto e gli schiavi potevano banchettare serviti dai propri padroni. Viaggiamo nel tempo dalle origini dei culti più antichi fino alla nascita del Cristianesimo, per raccontare le radici lontane dello scambio dei doni nelle culture del Mediterraneo.

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"Prima del Natale. Riti e culti romani del solstizio d'inverno"
I romani festeggiavano il natale? Sì, strano ma vero...con tanto di regali!
Partecipazioni su prenotazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Bambini € 5, con ingresso gratuito al Museo
Adulti accompagnatori con biglietto d’ingresso al Museo Archeologico, € 4

Ritrovo:
Biglietteria di Palazzo Ducale, p.zza Sordello 40 (Mantova)
(La visita si svolge al raggiungimento del numero minimo di partecipanti)

Natale didattica Archeologico 01

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