La Pala di Cima da Conegliano

Il polittico, commissionato nel 1514, proviene dalla chiesa francescana di Sant’Anna di Capodistria ed è costituito da dieci tavole dipinte disposte su tre ordini all’interno di una cornice rinascimentale in legno intagliato e dorato su specchiature blu. Il polittico giunse a Mantova dopo molte vicissitudini, attraverso i frati francescani, i quali trasferirono il polittico da Capodistria nel Veneto e poi a Mantova, durante e in seguito alla seconda guerra mondiale. Dal convento di San Francesco di Mantova, dove era giunto nel 1966, il polittico entrò nel 1972 in Palazzo Ducale – assieme a numerose altre opere che sono state restituite ai francescani nel 2005.

L’intervento di restauro - attualmente in atto - è ad opera della ditta Arkè Restauri ed è finanziato da Banca Intesa Sanpaolo.

Nel registro la centrale si trova la Madonna col Bambino in trono, affiancata dalle tavole a figura intera di Anna e Gioacchino, suoi genitori. Ancor più laterali le raffigurazioni delle due sante legate a Cristo: Maddalena, col vaso di unguento con cui ne unse i piedi, e Caterina d'Alessandria, in virtù del matrimonio mistico, recante la ruota del suo supplizio. Nel registro superiore, a mezza figura, sono collocati a sinistra Francesco e Chiara, a ricordare le devozioni dell'Ordine, mentre a destra il dottore della chiesa Girolamo, a cui allora era intitola la provincia francescana dalmata e Nazario, primo vescovo di Capodistria. Quest'ultimo porta tra le braccia il modello della città. Nella cimasa un Cristo Pantocratore è affiancato dai santi Pietro e Andrea e sormontato nel timpano dalla colomba dello Spirito Santo.

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