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21/01/2020

La natività nelle collezioni gonzaghesche

Presso la Cappella dell’appartamento di Guastalla, a partire da venerdì 20 dicembre fino al 6 gennaio sarà visitabile una nuova esposizione dal titolo “La Natività nelle collezioni gonzaghesche”, una selezione di tre dipinti e quattro stampe tratte dalle collezioni di Palazzo Ducale e dedicate al tema dell’adorazione di Gesù Bambino da parte dei pastori o dei Magi.

Tra le opere segnaliamo un’interessante Adorazione dei pastori del ferrarese Bastianino, pittore caro a Margherita Gonzaga d'Este, alla quale con ogni probabilità l'opera appartenne. Caratterizzata dalle tipiche brume dell'artista estense, la raffigurazione reinterpreta Michelangelo in maniera originale. Proseguendo, troviamo l’Adorazione dei pastori e dei Magi, copia da Giulio Campi: un dipinto prezioso poiché ci mostra l'aspetto della scena centrale dell'abside di Santa Margherita a Cremona, un capolavoro dei fratelli Giulio e Antonio Campi, prima del rinnovamento promosso nel Settecento. La tela in cornice mistilinea, sagomata, è opera del milanese Carlo Preda: appartiene agli Istituti Ospedalieri di Mantova e la sua sagoma suggerisce che potesse essere la testata di un letto, forse ancor più che un sovrapporta. Tra le stampe, due sono del mantovano Andrea Andreani, al quale si deve la rinascita dell'incisione a chiaroscuro a cavallo tra Cinque e Seicento. Andreani fu incisore dei Gonzaga - a lui si deve una celeberrima serie di xilografie dai Trionfi di Cesare di Mantegna - ma operò anche a Siena e in generale in Toscana. Gli altri fogli sono di Cornelius Bloemaert (Utrecht, 1603-Roma, 1692) da Pietro da Cortona, di Pieter de Bailliu (Anversa, 1613 ca.-1660 ca.) e di Charles Louis Simonneau (Orléans, 1645-Parigi, 1728).

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