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Mostre

10/05/2019 - 12/09/2019

DISPLACED - Storie in movimento

Dal 18 maggio fino al 6 ottobre 2019, negli spazi del secondo piano del Museo Archeologico del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, va in mostra “DISPLACED / Storie in movimento” con la serie “EXILES” dell’artista austriaca Xenia Hausner. Inaugurazione venerdì 17 maggio ore 17

Con questa mostra l’arte incontra l’archeologia, offrendo due punti di vista diversi per osservare l'instabilità della condizione umana. Da un lato i dipinti di Xenia Hausner, istantanee di addii che inquadrano volti e braccia tese di donne e uomini affacciati al finestrino di un treno in partenza. Dall’altro l’archeologia che racconta la storia del Mantovano, da millenni crocevia di culture diverse, di uomini e donne in cammino. Un percorso ricco di suggestioni che getta un ponte tra emozioni antiche e contemporanee.

#womeninculture

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Note biografiche su Xenia Hausner:
“It is not even my goal to present clear solutions, but to be precise in fragments.”
(Il mio scopo non è dare soluzioni chiare, ma essere esatta nella rappresentazione dei frammenti)
“My pictures tell stories that elude a straightforward reading.”
(I miei dipinti raccontano storie che eludono interpretazioni univoche)

Xenia Hausner è nata in una famiglia di artisti. Suo padre era il pittore austriaco Rudolf Hausner, le sue sorelle sono la cineasta Jessica e la costumista Tanja Hausner. Dal 1972 al 1976 studia scenografia all'Academy of Arts di Vienna e alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Dal 1977 al 1992 ha disegnato scenografie per teatro e opera al Burgtheater di Vienna, a Covent Garden a Londra, al Teatro della Monnaie di Bruxelles. Dal 1992 Xenia Hausner ha lavorato esclusivamente come pittrice e ha partecipato a innumerevoli mostre in patria e all'estero. Vive e lavora a Berlino e Vienna.

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08/06/2019 - 06/10/2019

Matthias Herrmann. Aemulatio e emulsione.

“Il mondo possibile della narrativa è l’unico universo in cui noi possiamo essere assolutamente sicuri di qualcosa, e che ci fornisce una idea molto forte di Verità.”
(Umberto Eco)

“Matthias Herrmann. Aemulatio e emulsione” è il titolo della nuova mostra di Palazzo Ducale prevista lungo il tradizionale percorso di Corte Vecchia. Il concetto dell’esposizione, a cura di Peter Assmann, prevede otto “isole” in cui le opere di Matthias Herrmann (1963, Monaco di Baviera) instaurano un dialogo con gli ambienti e le opere della reggia gonzaghesca. Il lavoro visivo dell’artista tedesco parla di narrazioni, delle storie dietro, dentro e intorno a un’immagine. Egli affronta in maniera personale il tema dell’immaginazione, quella capacità della cultura umana di produrre immagini che restano e si aprono verso un futuro, nella discussione sulle esperienze comuni dell’uomo.

La mostra nasce da un lungo e approfondito lavoro di ricerca compiuto sul Palazzo Ducale di Mantova e sulla storia della famiglia Gonzaga. La sensibilità artistica di Herrmann acquisisce, cattura, medita e ripropone frammenti individuati nel percorso di visita del Palazzo. Nuove enfasi e nuovi focus vengono così proposti attraverso le opere fotografiche; visioni e studi che si affiancano alla storicizzata ricerca espressiva dell’artista, volta a considerare la figura umana come protagonista di una narrazione. La dimensione del racconto tocca sia la realtà museale sia l’ambiente urbano, in continuo rimando tra inside e outside del luogo e dell’artista stesso. Le opere fotografiche di Herrmann attirano l’attenzione dello spettatore su dettagli che suggeriscono nuove interpretazioni del soggetto artistico di partenza, conferendo così un valore aggiunto che stimola l’interesse e arricchisce la facoltà percettiva dell’osservatore.

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15/06/2019 - 24/08/2019

CLOSER TO STRANGE

LaGalleria Arte Contemporanea ospita la nuova doppia personale dedicata alle artiste Canan Dagdelen, di origine turca, e alla mantovana Giuliana Natali. L’esposizione, intitolata “Closer to Strange” dai curatori Peter Assmann e Renata Casarin, prevede interventi artistici lungo il tradizionale percorso di Corte Vecchia.

Apertura dal 15 giugno al 24 agosto 2019

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Qualcosa di strano, “Closer to strange”, appare: sono altri mondi possibili, galassie smarrite dove ancora possono vivere primarie forme ataviche modulate in terracotta da Canan Dagdelen, insieme a creature primitive, a inflorescenze inquietanti magistralmente intrecciate da Giuliana Natali. Fabbriche di cosmi gettati nello spazio o incurvati dentro i meandri dell’io. Realtà sommerse, ma anche recondite, scavate, tirate fuori da recessi della memoria collettiva o ancestrale.

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