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Scuola primaria

A caccia di nuvole

Andiamo a caccia di nuvole attraverso i luoghi dove hanno vissuto dal 1328 al 1707 i signori Gonzaga. La loro residenza si affaccia su Piazza Sordello, l’antica Piazza San Pietro, e si sviluppa in piano e in alzato fra molteplici spazi aperti come piazze, cortili, armoniosi loggiati e verdeggianti giardini, alcuni dei quali posti in aria, più vicini ai nugoli e a Dio.

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A spasso nel tempo

Gli studenti sono invitati a rivivere le vicende della famiglia Gonzaga attraverso un viaggio nel tempo che li conduce dal Medioevo al Rinascimento mediante l’analisi
di tele dipinte, stemmi, imprese, decorazioni murali e ritratti, che diventano il filo conduttore della storia dei signori di Mantova.

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A tavola con i Gonzaga: vivande e banchetti principeschi

Siamo invitati a conoscere gli usi della tavola dei Gonzaga nel Rinascimento anche nel rispetto delle disposizioni ecclesiastiche del tempo, magari assaggiando delizie di antiche ricette, così come le eseguivano i maestri pasticceri di corte per l’aristocratico desco.

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Cico ci cova - Cico cicogna

La cicogna, che il sapere agogna, molto racconta della scienza alchemica che mira a nobilitare la materia vile: è il volatile che si ciba di serpi per librarsi in cielo, sospinto dalle correnti ascensionali. L’uccello trampoliere, legato al territorio lacustre mantovano, divenne per Isabella d’Este e per Vincenzo Gonzaga l’emblema della conoscenza e del rispetto reciproco in seno alla famiglia sulla scorta dei testi antichi.

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Con i tuoi occhi

Il percorso è rivolto in particolare agli ipovedenti e non vedenti che vengono coinvolti in un viaggio tattile e mentale nelle stanze del Palazzo Ducale. Gli ospiti possono “vedere” attraverso l’operatore ma sono chiamati in prima persona a impiegare i loro sensi per camminare, sentire, gustare, udire e “vedere” con i loro occhi le meraviglie della dimora gonzaghesca.

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DOVE VOLANO LE AQUILE

Nella dimora dei principi di Mantova è facile avvistare l'aquila, favorevolmente insediatasi nell'habitat naturale di Casa Gonzaga, dove è esibita come elemento decorativo connesso alla regalità in soffitti lignei, in dipinti murali e in rilievi plastici quali stucchi e marmi scolpiti. I nostri giovani esploratori parteciperanno ad una spedizione storico-naturalistica mirante ad accertarne la presenza, nel vastissimo areale del Palazzo Ducale di Mantova, dei numerosi esemplari di aquila imperiale, infine sottoposti a debita classificazione.

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FATO E DESTINO. TRA MITO E CONTEMPORANEITÀ

L'intrigante percorso espositivo, allestito nella Rustica di Giulio Romano, racconta i temi del fato e del destino a partire dall'antichità fino ai giorni nostri. Le opere in mostra danno forma in modo inaspettato a quegli enigmi universali, sui quali l'uomo si interroga da sempre, come il senso della vita e degli eventi. I bambini, dopo aver ragionato sul termine az-zahr, che significa dado, sono chiamati a verificare quanto la "fortuna" può influire sulla vincita nel gioco d'azzardo.

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I paradisi dei Gonzaga

Il percorso si snoda fra i giardini di Palazzo Ducale e mira a distinguerne la funzione, pubblica o privata, all’epoca dei Gonzaga. Comprende la visita al Giardino d’Onore e al Giardino Segreto di Isabella d’Este, al Giardino Pensile, al Giardino dei Semplici.

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Il dono dell'immortalità: vivere con i miti dei sarcofagi romani

Il percorso didattico è finalizzato all’individuazione dei contenuti mitologici e all’analisi delle scelte iconografiche presenti nei rilievi delle antiche sepolture. Gli studenti, guidati alla scoperta della topica funeraria, indirizzati alla lettura e all’interpretazione allegorica del mito ne comprenderanno in primo luogo la classificazione in due precise aree tematiche: a) consolazione funebre; b) elogio del defunto.

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La famiglia secondo i Gonzaga

Sia ad Andrea Mantegna nella Camera Picta, sia a Pieter Paul Rubens nella tela con il duca Vincenzo e i propri congiunti in adorazione della Trinità, venne richiesto di immortalare il principe con la propria consorte come sposi fecondi, dalla cui unione nuziale discesero eredi destinati a garantire la durata e la continuità del casato. La solidità di quest’ultimo, assicurata dai forti legami parentali, è rimarcata, mediante precisa e programmatica carrellata di ritratti, dalle diverse generazioni a confronto in seno alla medesima dinastia.

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LA SCRITTURA DEGLI ETRUSCHI

Gli Etruschi fecero proprio l'alfabeto greco intorno al 700 a.C. e lo rielaborarono, creandone uno nuovo più adatto alla propria lingua, con diverse variazioni nel corso del tempo. Il prezioso alfabetario del Castellazzo della Garolda di Roncoferrato, che riporta tutte le 20 lettere usate dagli Etruschi per scrivere nel IV secolo a.C., è la chiave di lettura indispensabile per interpretare alcune tra le circa cinquanta iscrizioni scoperte nel territorio mantovano.

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PIETRE COLORATE MOLTO VAGHE E BELLE

Al piano terra del Castello di San Giorgio è allestita una mostra in collaborazione con il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, istituito da Ferdinando I de' Medici nel 1588, che esemplifica in maniera didattica l'antica arte dell'intarsio e del commesso di marmi pregiati.

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Scienza e magia alla corte dei Gonzaga

Il percorso indaga la cultura esoterica dei pittori di corte e dei Gonzaga al tempo di Vincenzo I e di Ferdinando e prevede la visita all’appartamento Ducale con l’analisi di opere come La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità,dipinta da Pieter Paul Rubense La moltiplicazione dei pani e dei pesci, realizzata da Domenico Fetti.

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Un tuffo nel blu

Tuffiamoci nell’affascinante mondo acquatico di cui narrano nei giardini le fantastiche fontane del Palazzo Ducale, stillanti fresche acque all’epoca dei principi e delle principesse di casa Gonzaga. Immergiamoci nel liquido elemento dove brulica la vita per ammirare e riconoscere pesci, coralli, alghe, molluschi, tartarughe, crostacei dipinti in quantità nelle sale della nobile e antica dimora dei signori che governarono Mantova, da sempre circondata, valorizzata, protetta dall’acqua.

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Visite animate. Isabella D'Este e le sue stanze in Corte Vecchia

I Servizi educativi del Museo di Palazzo Ducale offrono alle famiglie e alle scuole l’opportunità di conoscere Isabella d’Este attraverso le performance teatrali del TeatrOrtaet di Albignasego (Padova). La marchesana di Mantova, impersonata da Alessandra Brocadello, racconterà di sé al pubblico accolto nelle sue eleganti stanze di Corte Vecchia, dialogando con pittori, scultori, musicisti e letterati che ebberoil privilegio di conoscerla e di frequentarla a Ferrara prima, in seguito a Mantova.

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